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Agevolazioni sulla prima casa: cosa cambia con la legge di stabilità?

Affrontare l’acquisto della prima casa è una vera e propria impresa, forse una delle più impegnative e stressanti nella vita di una persona. Per venire incontro ai cittadini, e per alleviare le difficoltà durante le operazioni preliminari di compravendita di un immobile, a partire dagli anni ’80 sono state introdotte una serie di agevolazioni fiscali, in particolare per l’acquisto della prima casa.

Quali sono gli sgravi fiscali sulla casa

agevolazioni prima casa

Gli incentivi in materia di prima casa, oltre ad essere rivolti a favorire l’acquirente, sono utili anche al proprietario dell’immobile che, in questo modo, riesce a immettere sul mercato un prodotto che ha maggiore facilità (si fa per dire…) di essere venduto.

Per natura, le agevolazioni per la prima casa sono riservate a determinate categorie di persone e non sono rivolte a tutti i cittadini presenti sul territorio. Possono essere di natura statale, così come regionale o addirittura territoriale. Quando si decide di effettuare l’acquisto, è bene verificare innanzitutto a livello comunale se esistono particolari benefici di cui si può usufruire.

Residenza e prima casa

Naturalmente, il primo requisito è quello di risiedere nello stesso luogo in cui si compra la casa. Fanno eccezione i casi in cui il cittadino sia appartenente alle forze di Polizia e alle forze Armate, oppure è un cittadino che è emigrato all’estero.

Differenze fra privati e imprese

Le agevolazioni hanno una diversa portata nel caso in cui l’acquisto della prima casa venga effettuato da un privato o da un’impresa di costruzioni.

Nel caso di un privato, è possibile ridurre l’imposta di registro al 3% e pagare una imposta di ipoteca e di catasto pari a 168 euro cadauna. Nel secondo caso, invece, è possibile pagare l’IVA del 4% e pagare allo stesso modo imposte di ipoteca e catasto per un totale complessivo di 336 euro.

Le modifiche della nuova legge di Stabilità

Il Governo Monti ha effettuato diverse modifiche in materia, approvando la nuova legge di Stabilità. In termini di detrazioni fiscali legate all’acquisto della prima casa, le cose si fanno ancora più difficili: infatti, se prima si poteva beneficiare di una detrazione del 19% sugli interessi passivi qualora si fosse acceso un mutuo per la prima casa, fino a un tetto massimo di 4000 euro, con la nuova legge il tetto scende a 3000.

E sotto questa soglia vanno ricomprese non solo le spese del mutuo e delle assicurazioni, ma anche un’altra serie di spese come le tasse scolastiche.

Gli incentivi che non subiscono variazioni

Fortunatamente, tutte le altre agevolazioni come le detrazioni per le ristrutturazioni edilizie, o per realizzare impianti volti al risparmio energetico (ad esempio gli incentivi per il fotovoltaico), rimangono invariate entro i canonici 35% e 55%.




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