Condividi su Facebook
Condividi su Twitter
Condividi su Google+
Salva
Salva nei preferiti del browser

Cedolare secca 2013: versamenti e scadenze

mercato--immobiliare-2011-ABI

La cedolare secca nel 2013 è diventata ancora più conveniente rispetto il regime tributario ordinario. Ecco come richiederla e procedere con i pagamenti per l’anno in corso.

La convenienza della cedolare

La cedolare secca nel 2013 è ancora più conveniente rispetto all’anno scorso.

Questa infatti si calcola come un’imposta unica (pari a 21% per i contratti liberi e 19% per i concordati) sull’intera annualità. Precedentemente, molti padroni di casa preferivano il regime dell’Irpef perché, nonostante questo includesse il pagamento dell’imposta di registro e di bollo, l’aliquota si pagava solo sull’85% dell’annualità: oggi l’Irpef si paga sul 95%, accorciando il divario fra le due opzioni.
Per quello che riguarda i contratti concordati – le percentuali sin qui indicate sono relative a quelli liberi – si è passati da un 59,50% al 66,50%.

L’unico svantaggio è quello di non poter utilizzare l’aggiornamento del canone secondo l’Indice Foi dell’Istat. Ma tramite il software Siria dell’Agenzia delle Entrate è possibile entrare ed uscire dalla cedolare ogni anno, permettendo ai proprietari di testare la convenienza di questa possibilità senza remore.

Quando pagarla

La cedolare secca del 2013 ha due scadenze:

  • 16 giugno 2013
  • 30 novembre 2013

Come per l’anno 2012, infatti, l’imposta si paga o in un’unica soluzione – se l’importa è pari o inferiore a 257,52€ – e la scadenza è quella di novembre; oppure in due tranche dove la prima, pari al 40% dell’importo, ha come scadenza giugno e la seconda, pari al resto, rispetta la scadenza di novembre.

In ogni caso, l’intero ammontare è pari al 95% del pagamento dovuto: il resto graverà sulla cedolare dell’anno successivo.

Per calcolare la cifra, è possibile utilizzare uno dei software gratuiti disponibili sul web.

Come effettuare il pagamento

Il pagamento della cedolare secca 2013 viene effettuato attraverso il Modello F24 con i codici tributo:

  • 1840 per la prima rata
  • 1841 per la seconda o la soluzione unica
  • 1842 per il saldo

E il versamento può essere processato presso le sedi Equitalia, le banche convenzionate, le Poste italiane.




Lascia un Commento

You must be logged in to post a comment.

Mi piace
Potrebbero interessarti ...
close