bonifico-detrazioni
La legge di Stabilità 2017 ha confermato gli sgravi fiscali per ristrutturazioni edilizie, riqualificazione energetica e bonus mobili e grandi elettrodomestici con le seguenti misure:

  • Ristrutturazione edilizia: detrazione Irpef del 50% su un tetto di spesa di 96.000 euro
  • Ecobonus 2017: detrazioni fiscali al 65% per interventi di miglioramento dell’efficienza energetica su un importo di spesa fino a 40.000 euro
  • Bonus mobili e grandi elettrodomestici: detrazioni fiscali del 50% su una spesa massima di 10.000 euro per acquisto di mobili e grandi elettrodomestici nuovi abbinati a interventi di ristrutturazione

Una delle condizioni necessarie per accedere alle detrazioni è il pagamento tramite bonifico bancario o postale. Si tratta di un aspetto a cui prestare molta attenzione perché in caso di errori sarà necessario ripetere l’intera operazione, chiedendo al beneficiario la restituzione della somma. Per evitare errori che possano compromettere l’accesso alle agevolazioni vediamo allora come compilare il bonifico ristrutturazione edilizia, risparmio energetico e acquisto mobili e grandi elettrodomestici e in quali casi è possibile ricorrere a modalità alternative di pagamento.

Bonifico detrazioni fiscali: attenzione alla data

Un primo aspetto a cui prestare attenzione è la data del bonifico: ai fini delle detrazioni fa fede la data in cui viene effettuato il pagamento – e quindi il bonifico – e non la data di emissione della fattura. Attenzione quindi ai versamenti effettuati a ridosso della scadenza delle agevolazioni, che salvo proroghe saranno valide fino al 31 dicembre 2017.

Bonifico ristrutturazione edilizia

Ordinante bonifico ristrutturazione edilizia

Il bonifico deve essere effettuato dal soggetto che intende usufruire dell’agevolazione fiscale, che dovrà indicare il proprio nome, cognome e codice fiscale.
Se la spesa per i lavori di ristrutturazione è sostenuta da più soggetti dovranno essere indicati nome, cognome e codice fiscale delle persone interessate alla detrazione fiscale.
Per gli interventi realizzati sulle parti comuni condominiali, sarà necessario indicare il codice fiscale del condominio e quello dell’amministratore o di altro condomino che effettua il pagamento.

Beneficiario bonifico ristrutturazione edilizia

Nel bonifico indicare il codice fiscale o la partita IVA dell’impresa o del soggetto che ha effettuato i lavori o fornito il materiale utilizzato.

Causale bonifico ristrutturazione edilizia

Questa parte del bonifico è molto importante. In genere la banca o la posta hanno dei modelli precompilati, ma è necessario verificare che siano aggiornati. La corretta causale indicata dall’agenzia delle Entrate è:
“Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16-bis del Dpr 917/1986 – Pagamento fattura n. ___ del___ a favore di ___ partita Iva ___”.

Pagamenti esclusi dall’obbligo del bonifico

L’Agenzia delle Entrate chiarisce che è possibile ricorrere a modalità di pagamento alternative per le spese che non possono essere pagate con bonifico, come:

  • oneri di urbanizzazione
  • diritti per concessioni
  • autorizzazioni e denunce di inizio lavori
  • ritenute fiscali sugli onorari dei professionisti
  • imposte di bollo

Per la detrazione box auto pertinenziale l’Agenzia ha recentemente spiegato in una circolare che in assenza di bonifico è possibile accedere all’agevolazione presentando una dichiarazione sostitutiva di atto notorio rilasciata dal venditore, che attesti che le somme pagate sono state incluse nella contabilità dell’impresa.

Ristrutturazioni edilizie pagate con finanziamento

Chi richiede un finanziamento per pagare i lavori di ristrutturazione può ugualmente beneficiare delle detrazioni fiscali se:

  • la società che concede il finanziamento paga l’impresa che ha effettuato i lavori con bonifico bancario o postale, indicando tutti i dati che abbiamo visto
  • si fa rilasciare dalla società che ha concesso il finanziamento la ricevuta del bonifico

Ai fini della detrazione verrà considerata la data del bonifico effettuato dalla finanziaria.

Bonifico risparmio energetico

Per accedere all’Ecobonus 2017 il pagamento tramite bonifico è obbligatorio solo per i soggetti che non sono titolari di reddito di impresa, mentre i titolari di reddito di impresa potranno utilizzare altra documentazione idonea.
Anche in questo caso è necessario indicare il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la partita Iva o il codice fiscale del della ditta o professionista che ha effettuato i lavori.

Bonifico risparmio energetico causale

L’Agenzia delle Entrate in questo caso non fornisce indicazioni specifiche, tuttavia per identificare correttamente il tipo di detrazione fiscale alla quale si vuole accedere è utile indicare nella causale il relativo riferimento normativo nel modo seguente:

“Bonifico relativo a lavori di riqualificazione energetica che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 1, commi 344-347, legge 27 dicembre 2006, n. 296. – Pagamento fattura n. ___ del___ a favore di ___ partita Iva ___”.

Bonifico non obbligatorio per riqualificazione energetica con leasing

Se gli interventi di efficientamento energetico sono finanziati mediante leasing il bonifico non è necessario. In questo caso sarà sufficiente che la società di leasing fornisca una documentazione attestante la conclusione dell’intervento e l’ammontare del costo sostenuto.

Ritenuta sui bonifici

Sui pagamenti relativi a lavori di ristrutturazione edilizia o efficientamento energetico banche e Poste Italiane devono applicare una ritenuta di acconto dell’imposta sul reddito dovuta dall’impresa, nella misura dell’8%.
Sui pagamenti effettuati a favore dei Comuni, se si ricorre al bonifico è necessario indicare come soggetto beneficiario il Comune e nella causale la tipologia di pagamento effettuato – ad esempio “oneri di urbanizzazione” – per evitare che il pagamento sia considerato soggetto a ritenuta.

Bonifico bonus mobili e elettrodomestici

Per usufruire del bonus mobili ed elettrodomestici il pagamento può essere effettuato, oltre che tramite bonifico, mediante carte di credito o di debito. In questo caso la detrazione si applica facendo riferimento alla data di utilizzo della carta, risultante dalla ricevuta di avvenuta transazione e non nel giorno di addebito su conto corrente.

Bonifico bonus mobili e elettrodomestici causale

Per il bonus mobili e grandi elettrodomestici è possibile inserire la stessa causale prevista per le ristrutturazioni edilizie:
“Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16-bis del Dpr 917/1986”
Anche in questo caso dovranno essere indicati i dati del beneficiario della detrazione e del venditore o produttore.

Detrazioni mobili ed elettrodomestici acquistati all’estero

Il beneficio può essere fruito anche nel caso di mobili e grandi elettrodomestici acquistati all’estero.
Se il venditore è non residente ma ha un conto in Italia, la ritenuta d’acconto deve essere effettuata sulle somme accreditate mediante bonifico bancario o postale.
Se il venditore non ha un conto in Italia il pagamento dovrà essere eseguito mediante un bonifico internazionale.
Il codice fiscale o la partita IVA del venditore possono essere sostituiti dal codice identificativo attribuito al paese estero.

Come compilare il bonifico ristrutturazione edilizia e risparmio energetico per le detrazioni fiscali
Vota l’articolo !