Per informazioni chiamare al numero 065033033
Menu servizi  
Seguici su Facebook Youtube Google+  
Sul nostro blog tutto su
incentivi e agevolazioni
Blog Progedil 90
I Nostri Cantieri Tutto Tondo Programma Casa Mutui Casa Contattaci L'Azienda Lavora con noi
 
Case in classe energetica A proposte da Progedil 90

Case in Classe Energetica A

“Bella, ma quanto consuma?” La domanda, solitamente riferita all’acquisto di un’immobile, è diventata d’obbligo nelle compravendite e nelle locazioni immobiliari. Chi acquista oggi una casa di nuova costruzione, infatti, può accedere a strutture di classe energetica A e risparmiare notevolmente in termini di consumo energetico.

Che cos’è una casa di classe energetica A?

Una casa in classe A si colloca nel gradino più alto della tabella di classificazione energetica (la stessa che noi tutti conosciamo visivamente perché presente, ad esempio, sulle lavatrici o sulle lavastoviglie). La classe energetica si calcola in base a quanto combustibile si consuma all’anno per ogni metro quadro di superficie riscaldata e la classe energetica A è la meno dispendiosa. Di conseguenza, gli immobili appartenenti a questa fascia rientrano tra quelli ‘a basso consumo energetico’ nei quali il comfort abitativo si coniuga al risparmio energetico.

Il consumo energetico delle abitazioni è misurato in kWh/mq. Una casa in condizioni medie, oggi, consuma circa 150-200 kWh/mq mentre le costruzioni basate sull’ecoedilizia permettono di raggiungere consumi inferiori ai 30 kWh/mq e sono denominate ‘case passive’. In concreto, questa differenza di consumi si traduce in una bolletta del gas e dell'energia elettrica meno cara per il proprietario dell’appartamento e una minore spesa energetica per lo Stato.

Perché è più vantaggioso acquistare una casa in classe A?

Perché risulta più economica dal punto di vista dei consumi e permette una rivalutazione immobiliare nel tempo. Dal punto di vista ambientale, il risparmio energetico e quindi la riduzione delle emissioni inquinanti è notevole, si passa dai 70 kWh al mq mediamente consumati da un’abitazione tradizionale europea, quando in Italia si parla ancora di 130 kWh al mq, ai 33 kWh al mq di una casa energeticamente adeguata.

Per entrare nello specifico, un appartamento di 100 mq in classe A per il riscaldamento spende 160 euro all’anno, contro i 1.500 o 2.000 euro di un casa tradizionale. 

La tabella di classificazione energetica

< 15 Kwh/mq annuo = < 1,5 litri gasolio/mq annuo Classe energetica A
< 30 Kwh/mq annuo = < 3 litri gasolio/mq annuo Classe energetica B
tra 31-50 Kwh/mq annuo = 3,1-5 litri gasolio/mq annuo Classe energetica C
tra 51-70 Kwh/mq annuo = 5,1-7 litri gasolio/mq annuo Classe energetica D
tra 71-90 Kwh/mq annuo = 7,1-9 litri gasolio/mq annuo Classe energetica E
tra 91-120 Kwh/mq annuo = 9,1-12 litri gasolio/mq annuo Classe energetica F
tra 121-160 Kwh/mq annuo = 12,1-16 litri gasolio/mq annuo Classe energetica G
> 160 Kwh/mq annuo =   > 16 litri gasolio/mq annuo

La classificazione energetica degli edifici consente pertanto di attribuire alle abitazioni una classe, dalla più virtuosa alla più dispendiosa energeticamente e, quindi, economicamente. Più è bassa la lettera associata all'immobile, maggiore è il suo consumo energetico.

Una casa classe F, ad esempio, consuma, per metro quadro, cinque volte più di una casa classe A, il triplo di una Classe B e più del doppio di una casa Classe C. Una casa in classe A ha un consumo inferiore a 30 KWh/mq anno che, tradotto in euro, significa un consumo annuale tra i 200 euro e i 330 euro per 100 mq di abitazione.

Un immobile di classe energetica A vale più degli altri?

Le case certificate di classe energetica A beneficeranno di un incremento di valore rispetto ad una di pari dimensione ma di classe energetica G. Il titolo ha infatti valore economico poiché certifica quanta energia consuma la casa ed avrà durata decennale. La certificazione non obbligherà a migliorare le performances energetiche degli immobili e la sua efficacia sarà apprezzabile soltanto se gli acquirenti e i locatari riusciranno a percepire il nesso tra il certificato e le minori spese d’uso dell’immobile.

Che cos’è la certificazione energetica?

La certificazione energetica degli edifici è uno strumento di informazione per l’acquirente o il conduttore sulla prestazione energetica ed il grado di efficienza di abitazioni e fabbricati e contribuisce a rivalutarne l’immagine e ad incrementarne il valore di mercato, prevede una sezione per la classe di isolamento termico ed una per la qualità dell’impiantistica ad alta efficienza energetica.

A garanzia della sua attendibilità, la certificazione dovrà essere rilasciata da esperti o organismi terzi estranei alla proprietà, dei quale dovranno essere garantiti la qualificazione e l’indipendenza.  Ottenuta la certificazione, viene rilasciata la targhetta energetica da esporre sulla facciata degli edifici a basso consumo energetico in classe B, A e passivi come segno tangibile e riconoscibile della classe energetica di appartenenza. 

A che cosa serve l’attestato di certificazione energetica

L’attestato è un documento ufficiale, valido dieci anni, prodotto da un soggetto accreditato come certificatore energetico e dai diversi organismi riconosciuti a livello locale e regionale. La sua utilità al momento ha quattro scopi principali.

Il primo utilizzo riguarda il rogito. L’attestato di certificazione energetica di un immobile è richiesto per gli atti notarili di compravendita dal primo luglio 2009 e per i contratti di locazione dal primo luglio 2010. L’obbligatorietà è divenuta effettiva e non derogabile solo dal 29 marzo 2011, col Dlgs n. 28/2011, poiché a partire da questa data sono nulli gli atti di compravendita o di affitto privi della apposita clausola nella quale “l’acquirente o il conduttore danno atto di aver ricevuto le informazioni e la certificazione energetica degli edifici”.

La certificazione serve inoltre per l’accesso alle detrazioni del 55 per cento sul reddito Irpef, poiché l’attestato è parte della documentazione necessaria per ottenere gli sgravi fiscali, per pubblicizzare annunci immobiliari, in quanto dal primo gennaio 2012 è divenuto obbligatorio indicare la classe energetica, e per ottenere dal Gse gli incentivi statali sull’energia prodotta da impianti fotovoltaici. Con l’introduzione dei decreti attuativi da parte di diverse regioni, si sono costituiti organismi che supervisionano i professionisti abilitati alla redazione dell’attestato.

Gli obiettivi della certificazione energetica degli edifici

L’idea di certificare obbligatoriamente nasce per duplici scopi. Il primo risiede nel migliorare la trasparenza del mercato immobiliare, fornendo agli acquirenti e ai locatari un’informazione oggettiva delle caratteristiche e delle spese energetiche.
Si cerca inoltre di informare e rendere coscienti i proprietari degli immobili del più probabile costo energetico relativo alla conduzione del proprio sistema edilizio incoraggiando interventi migliorativi dell’efficienza energetica della propria abitazione. La certificazione consente agli interessati di ottenere dal venditore informazioni affidabili sui probabili costi di conduzione il cui calcolo si basa su condizioni climatiche e di utilizzo standard.
Inoltre, l’acquirente può valutare se gli conviene acquistare un immobile dal costo maggiore ma migliore dal punto di vista della gestione e manutenzione e anche i produttori e i progettisti possono confrontarsi in tema di qualità edilizia offerta. Infine, i proprietari che apportano miglioramenti energetici importanti ma poco visibili, ad esempio gli isolamenti termici, possono veder riconosciuti i loro investimenti con un aumento del valore del proprio immobile.

Case a Roma in classe energetica A