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Le ultime novità del 2014 in tema di affitti riguardano principalmente la tracciabilità dei pagamenti, per arrivare a sanzionare il più possibile chi affitta gli immobili in nero: per cercare di arginare questo fenomeno, il Governo ha però portato ad approvare una serie di cambiamenti creando ancora più confusione relativamente ai canoni di locazione.

Cosa cambia per gli affitti dal 2014?

Inizialmente era stata approvata una prima modifica che imponeva il divieto del pagamento degli affitti in contanti, ad esclusione di locali particolari come box auto, cantine e immobili di tipo commerciale: in questo modo si è provato a frenare la possibile evasione fiscale da parte dei proprietari di immobili in locazione.

Per diversi motivi si è reso necessario l’intervento del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che in seguito anche all’introduzione di nuove norme relative alla tracciabilità dei pagamenti, ha modificato le regole appena approvate, rendendo possibile per gli affitti, dal 2014, la possibilità del pagamento anche in contanti sotto i 1000 euro. Superata questa soglia, sarà obbligatorio utilizzare metodi di pagamento che possano essere tracciati, come il bonifico bancario.

Le sanzioni per chi non segue le regole

Qualora non venga rispettato il limite per il pagamento degli affitti con metodo tracciabili oltre i 1000, è prevista una sanzione variabile fra l’1% ed il 40% rispetto all’importo pagato, per un minimo obbligatorio pari a 3000 euro.

Inoltre, secondo una sentenza dell’aprile 2013, non è più possibile come avveniva precedentemente, ottenere dei vantaggi per quegli inquilini che segnalavano all’Agenzia delle Entrate un proprietario che commetteva degli illeciti in merito agli affitti in nero. In pratica, se l’inquilino avesse segnalato questo comportamento improprio da parte del padrone di casa, avrebbe potuto beneficiare di un affitto con un importo più basso del 70-80% rispetto al valore di mercato di un contratto di locazione della durata 4+4.