La guida completa alle agevolazioni acquisto prima casa

L’acquisto di un’abitazione è, per la stragrande maggioranza di noi, la scelta più importante che faremo nella nostra vita. E se da un lato la crisi economica che stiamo vivendo rende più difficile assumere un simile impegno, dall’altro il calo dei prezzi delle abitazioni e i tassi di interessi sui mutui ai minimi storici rendono questo momento particolarmente vantaggioso per acquistare casa.
Per chi decide di comprare un immobile da adibire ad abitazione principale è fondamentale conoscere tutte le agevolazioni acquisto prima casa e le spese detraibili, che consentono di risparmiare anche molto sul costo dell’abitazione. Esistono inoltre degli strumenti che permettono di accedere al credito anche a chi avrebbe difficoltà perché sprovvisto dei requisiti necessari per ottenere un mutuo.
In questo post elenchiamo tutte le agevolazioni utili per l’acquisto della prima casa, e rimandiamo agli articoli di approfondimento disponibili sul nostro blog per conoscere meglio requisiti e modalità per ottenerle.

Ove possibile si cercherà di delineare in sintesi gli strumenti a disposizione per coloro che intendono avvalersi di tale agevolazioni, chiarendo inoltre chi sono i soggetti che ne possono usufruire e quali le condizioni da rispettare. Infatti, come si scoprirà successivamente, se da un lato sono diverse le iniziative messe a disposizione dalle autorità statali, dall’altro tanti sono anche i requisiti che sono richiesti per potervi accedere.

Approfondiamo quindi l’argomento, iniziando con le imposte da pagare ed eventuali benefici o riduzioni disponibili ad esse relative.

Imposta di registro prima casa e IVA ridotta

Le agevolazioni acquisto prima casa consentono di ottenere uno sconto sull’IVA o sull’imposta di registro. In particolare:

  • Se si acquista casa da un privato o da un’impresa esente da IVA l’imposta di registro è pari al 2%
  • Se si acquista casa da un’impresa soggetta a IVA questa è pari al 4%

Le imposte ipotecaria e catastale, inoltre, saranno dovute nella misura fissa di 50 euro, 200 euro in caso di acquisto da impresa soggetta a IVA.

Per saperne di più leggi il post sulle spese acquisto prima casa

Requisiti agevolazione prima casa

Per ottenere le agevolazioni prima casa è necessario rispettare una serie di requisiti che riguardano:

Trovi tutti i dettagli nel post dedicato ai requisiti da rispettare per ottenere le agevolazioni prima casa.

In sintesi un immobile per cui si vogliano ottenere i benefici prima casa non deve essere di categoria catastale A/1, A/8 oppure A/9 con relative pertinenze poiché tali categorie rientrano nelle strutture abitative considerate di lusso. Per ciò che concerne invece la residenza, l’acquirente che intende usufruire di tali agevolazioni deve trasferirla (o deve impegnarsi a farlo entro un periodo di tempo prestabilito) nel Comune in cui è ubicato l’immobile. Sono tuttavia previste delle eccezioni in alcune situazioni particolari.

Per quanto riguarda altri immobili, l’acquirente, non deve essere titolare di un’altra abitazione nel medesimo Comune e, inoltre, non deve essere titolare (nell’intero territorio nazionale) di diritti di proprietà, uso, usufrutto o di abitazione su un’altra casa acquistata con i benefici statali riconosciuti per la prima abitazione. A parte gli approfondimenti che seguiranno, per ulteriori chiarimenti ed informazioni molto utile risulta essere la pagina web dedicata appositamente dall’Agenzia delle Entrate.

Ulteriori approfondimenti nei post dedicati a:

Tfr anticipato per l’acquisto della prima casa

Pur usufruendo di queste agevolazioni, un acquirente potrebbe comunque avere un problema di liquidità. In tale caso è possibile scegliere di fare richiesta di un anticipo sul Tfr, ovvero sulla liquidazione che l’azienda presso la quale si lavora deve versare al termine del rapporto lavorativo. Naturalmente questa possibilità si applica soltanto ai contratti lavorativi che prevedono tale misura. In questi casi è possibile richiedere l’anticipo:

  • Se si lavora nell’azienda da almeno 8 anni
  • per un ammontare massimo pari al 70% del trattamento di fine rapporto maturato

Per saperne di più leggi il post sul Tfr anticipato per l’acquisto della prima casa.

Ricordiamo che possono usufruire dell’anticipo del Tfr (previsto d’altronde soltanto in pochissime situazioni particolari) solo i lavoratori dipendenti privati.  Per quelli pubblici vigono norme maggiormente restrittive che non consentono a tutti di poter beneficiare di tale anticipo.

In generale tale acconto può essere richiesto per l’acquisto della prima casa sia per sé che per un eventuale figlio (così come previsto dall’articolo 2120 del Codice Civile).

Fondo garanzia mutui prima casa

Eventualmente non si fosse in possesso dei requisiti per ottenere un mutuo non è detto che si debba rinunciare per forza al sogno di comprare una casa. Uno degli strumenti che lo Stato mette a disposizione è il Fondo garanzia mutui prima casa, che permette di avere garanzie statali su un mutuo di massimo 250.000 euro per l’acquisto dell’abitazione principale. La garanzia originariamente prevista copre fino al 50% del finanziamento, ma secondo Banca d’Italia il fondo può essere utilizzato per garantire fino al 100% del mutuo. Tutti possono presentare domanda, ma è accordata priorità a:

  • giovani coppie
  • giovani con contratti di lavoro atipico
  • nuclei monogenitoriali con figli minori
  • assegnatari di case popolari

Tutte le informazioni nel post dedicato al fondo garanzia mutui prima casa.

Nello specifico, per giovani coppie si intendono nuclei familiari costituiti da almeno due anni (sposati o conviventi), di cui almeno un membro abbia un’età inferiore ai 35 anni. Un nucleo monogenitoriale invece è quello composto da un padre o una madre, soli o separati o divorziati oppure vedovi e che abbiano a carico un figlio convivente minorenne. Infine, tra i soggetti con priorità nell’assegnazione di un finanziamento di questo genere, vi rientrano i giovani d’età inferiore a 35 anni e che lavorino con un contratto atipico (ad esempio, i collaboratori occasionali o lavoratori a progetto).

Oltre a quanto appena descritto, esistono anche ulteriori incentivi o agevolazioni per giovani coppie che decidano di acquistare una prima casa. In generale i giovani rappresentano una delle categorie maggiormente tutelate da tale punto di vista, considerando anche le molteplici difficoltà che essi devono affrontare nei loro progetti di vita sia professionali che privati.

Mutuo prima casa garantito da Cassa Depositi e Prestiti

Il funzionamento è analogo al fondo garanzia mutui prima casa, ma in questo caso è accordata priorità a:

  • giovani coppie
  • famiglie con disabili
  • famiglie numerose

Tali soggetti, se beneficiari di un mutuo garantito da CDP, tra le altre cose, non pagano l’imposta di registro, l’imposta di bollo e le altre imposte indirette.
Maggiori dettagli nel post dedicato al mutuo garantito dalla cassa depositi e prestiti.

Questa iniziativa, conosciuta anche sotto la denominazione di Plafond Casa, è simile alla precedente, tuttavia si diversifica sia per alcuni soggetti destinatari della stessa e sia per lo scopo finale del finanziamento assegnato. Oltre alle giovani coppie infatti, possono usufruire di mutui a tassi agevolati nuclei familiari che presentino al loro interno un soggetto diversamente abile ai sensi della Legge 104/1992 oppure famiglie numerose e cioè in cui vi siano almeno tre figli a carico.

Il mutuo agevolato concesso dagli istituti finanziari aderenti all’iniziativa può variare dai 250.000 Euro fino ai 350.000 Euro, a seconda che si intenda acquistare un immobile da adibire ad abitazione principale oppure si voglia anche ristrutturarlo a seguito dell’acquisto, rendendolo efficiente dal punto di vista energetico. Il rimborso da parte dei beneficiari del finanziamento potrà avere durata variabile tra i 20 ed i 30 anni, a seconda dell’uso finale delle stesse risorse finanziarie.

Bonus mobili giovani coppie

Per le giovani coppie under 35, sposate o conviventi da almeno tre anni la legge di stabilità 2016 aveva previsto anche una detrazione Irpef del 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili nuovi destinati alla prima casa su un importo massimo di 16.000 euro.
Per tutti i requisiti e le spese detraibili leggi l’articolo dedicato al bonus mobili giovani coppie.

Tuttavia, negli anni successivi tale specifica iniziativa non è stata prorogata, restando solo attivo un bonus mobili generale e non destinato soltanto alle giovani coppie, richiedibile in caso di lavori di ristrutturazione di un immobile. Il tutto è compreso nel cosiddetto Bonus Casa e quindi connesso alle agevolazioni del settore immobiliare.

Acquisto prima casa in leasing, detrazioni per under 35

La legge di stabilità 2016 ha inoltre introdotto una serie di detrazioni Irpef per chi acquista la prima casa in leasing. Per gli under 35:

  • detrazione del 19% dei canoni di locazione, per un importo massimo di 8.000 euro annui
  • detrazione del 19% del costo di riscatto dell’immobile, per un importo massimo di 20.000 euro annui

Chi ha più di 35 anni ha diritto alle detrazioni su importi dimezzati: 4.000 euro per i canoni e 10.000 per il riscatto.
Sono inoltre previste agevolazioni sull’imposta di registro e sospensione del canone in caso di difficoltà di natura finanziaria da parte del giovane.
Tutte le informazioni nel post dedicato all’acquisto prima casa in leasing

Questo strumento, simile a quello utilizzato per le automobili, permette di poter usufruire di un immobile come prima casa per un certo periodo di tempo, pagando un canone mensile. Una volta trascorso tale periodo, il soggetto può acquistare l’immobile ad un prezzo prestabilito sin dall’inizio, oppure può restituirlo, oppure richiedere il rinnovo del contratto di leasing immobiliare. Ricordiamo che tale iniziativa è accessibile, tra gli altri, ai giovani fino a 35 anni e con un reddito inferiore ai 55.000 Euro annui.

Spese detraibili acquisto prima casa

Dopo aver acquistato l’abitazione si ha diritto a una serie di detrazioni:

  • Detrazione interessi mutuo prima casa: dà diritto a una detrazione Irpef del 19% su un importo massimo di 4.000 euro
  • Spese agenzia immobiliare: consente di ottenere una detrazione Irpef del 19% su un importo massimo di 1.000 euro

Tutti i dettagli nei post dedicati alle spese agenzia immobiliare detraibili e alla detrazione interessi mutuo prima casa.

Inoltre fino al 2019 chi acquista un’abitazione in classe energetica A o B, che si tratti di prima o seconda casa, ha diritto a uno sconto IVA pari al 50%. Per maggiori approfondimenti è possibile consultare il post: Detrazione IVA 50% per acquisto casa classe A o B: proroga fino al 2019

Esenzione IMU e Tasi prima casa

Tieni presente infine che oltre alle agevolazioni acquisto prima casa e alle detrazioni ci sono anche le esenzioni: la legge di stabilità 2016 ha infatti abolito l’IMU e la Tasi sulla prima casa.

Le agevolazioni sull’acquisto della prima casa

Agevolazioni acquisto prima casa: la guida completa
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