La guida completa alle agevolazioni acquisto prima casaL’acquisto di un’abitazione è, per la stragrande maggioranza di noi, la scelta più importante che faremo nella nostra vita. E se da un lato la crisi economica che stiamo vivendo rende più difficile assumere un simile impegno, dall’altro il calo dei prezzi delle abitazioni e i tassi di interessi sui mutui ai minimi storici rendono questo momento particolarmente vantaggioso per acquistare casa.
Per chi decide di comprare un immobile da adibire ad abitazione principale è fondamentale conoscere tutte le agevolazioni acquisto prima casa e le spese detraibili, che consentono di risparmiare anche molto sul costo dell’abitazione. Esistono inoltre degli strumenti permettono di accedere al credito anche a chi avrebbe difficoltà perché sprovvisto dei requisiti necessari per ottenere un mutuo.
In questo post elenchiamo tutte le agevolazioni utili per l’acquisto della prima casa, e rimandiamo agli articoli di approfondimento disponibili sul nostro blog per conoscere meglio requisiti e modalità per ottenerle.

Imposta di registro prima casa e IVA ridotta

Le agevolazioni acquisto prima casa consentono di ottenere uno sconto sull’IVA o sull’imposta di registro. In particolare:

  • Se si acquista casa da un privato o da un’impresa esente da IVA l’imposta di registro è pari al 2%
  • Se si acquista casa da un’impresa soggetta a IVA questa è pari al 4%

Le imposte ipotecaria e catastale, inoltre, saranno dovute nella misura fissa di 50 euro, 200 euro in caso di acquisto da impresa soggetta a IVA.

Per saperne di più leggi il post sulle spese acquisto prima casa

Requisiti agevolazione prima casa 2017

Per ottenere le agevolazioni prima casa è necessario rispettare una serie di requisiti che riguardano:

Trovi tutti i dettagli nel post dedicato ai requisiti da rispettare per ottenere le agevolazioni prima casa.

Ulteriori approfondimenti nei post dedicati a:

Tfr anticipato per l’acquisto della prima casa

Assodato che hai diritto a uno sconto sulle imposte, potresti comunque avere un problema di liquidità. Uno strumento al quale puoi ricorrere per legge è la richiesta di un anticipo sul Tfr, ovvero sulla liquidazione che l’azienda presso la quale sei impiegato deve versarti al termine del rapporto lavorativo. Naturalmente questa possibilità si applica soltanto ai contratti lavorativi che prevedono tale misura. In questi casi è possibile richiedere l’anticipo:

  • se lavori nell’azienda da almeno 8 anni
  • per un ammontare massimo pari al 70% del trattamento di fine rapporto maturato

Per saperne di più leggi il post sul Tfr anticipato per l’acquisto della prima casa.

Fondo garanzia mutui prima casa

Se non hai i requisiti per ottenere un mutuo non devi necessariamente rinunciare al sogno di comprare casa. Uno degli strumenti che lo stato ti mette a disposizione è il Fondo garanzia mutui prima casa, che ti permette di avere garanzie statali su un mutuo di massimo 250.000 euro per l’acquisto dell’abitazione principale. La garanzia originariamente prevista copre fino al 50% del finanziamento, ma secondo Banca d’Italia il fondo può essere utilizzato per garantire fino al 100% del mutuo. Tutti possono presentare domanda, ma è accordata priorità a:

  • giovani coppie
  • giovani con contratti di lavoro atipico
  • nuclei monogenitoriali con figli minori
  • assegnatari di case popolari

Tutte le informazioni nel post dedicato al fondo garanzia mutui prima casa.

Mutuo prima casa garantito da cassa depositi e prestiti

Il funzionamento è analogo al fondo garanzia mutui prima casa, ma in questo caso è accordata priorità a:

  • giovani coppie
  • famiglie con disabili
  • famiglie numerose

Tali soggetti, se beneficiari di un mutuo garantito da CDP non pagano l’imposta di registro, l’imposta di bollo e le altre imposte indirette.
Maggiori dettagli nel post dedicato al mutuo garantito dalla cassa depositi e prestiti.

Bonus mobili giovani coppie

Per le giovani coppie under 35, sposate o conviventi da almeno tre anni la legge di stabilità 2016 ha previsto una detrazione Irpef del 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili nuovi destinati alla prima casa su un importo massimo di 16.000 euro.
Per tutti i requisiti e le spese detraibili leggi l’articolo dedicato al bonus mobili giovani coppie.

Acquisto prima casa in leasing, detrazioni per under 35

La legge di stabilità 2016 ha inoltre introdotto una serie di detrazioni Irpef per chi acquista la prima casa in leasing. Per gli under 35:

  • detrazione del 19% dei canoni, per un importo massimo di 8.000 euro annui
  • detrazione del 19% del costo di riscatto, per un importo massimo di 20.000 euro annui

Chi ha più di 35 anni ha diritto alle detrazioni su importi dimezzati: 4.000 euro per i canoni e 10.000 per il riscatto.
Sono inoltre previste agevolazioni sull’imposta di registro e sospensione del canone in caso di difficoltà.
Tutte le informazioni nel post dedicato all’acquisto prima casa in leasing

Spese detraibili acquisto prima casa

Dopo aver acquistato l’abitazione avrai diritto a una serie di detrazioni:

  • Detrazione interessi mutuo prima casa: dà diritto a una detrazione Irpef del 19% su un importo massimo di 4.000 euro
  • Spese agenzia immobiliare: consente di ottenere una detrazione Irpef del 19% su un importo massimo di 1.000 euro

Tutti i dettagli nei post dedicati alle spese agenzia immobiliare detraibili e alla detrazione interessi mutuo prima casa.

Inoltre fino al 2019 chi acquista un’abitazione in classe energetica A o B, che si tratti di prima o seconda casa, ha diritto a uno sconto IVA pari al 50%. Per maggiori approfondimenti è possibile consultare il post: Detrazione IVA 50% per acquisto casa classe A o B: proroga fino al 2019

Esenzione IMU e Tasi prima casa

Tieni presente infine che oltre alle agevolazioni acquisto prima casa e alle detrazioni ci sono anche le esenzioni: la legge di stabilità 2016 ha infatti abolito l’IMU e la Tasi sulla prima casa.

Agevolazioni acquisto prima casa: la guida completa
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