Agevolazioni casa in comunione dei beni e in caso di separazione
Come funziona l’accesso alle agevolazioni prima casa per i coniugi? È necessario che entrambi rispettino i requisiti previsti? Che succede se uno dei due possiede già un’abitazione acquistata con le agevolazioni prima casa? E come comportarsi in caso di separazione?

La legge offre alcuni riferimenti per rispondere a questi quesiti, sui quali è intervenuta anche l’Agenzia delle Entrate. Teniamo presente però che non esiste una normativa specifica, né una guida ufficiale dedicata all’argomento. In particolare sono piuttosto carenti gli approfondimenti sul tema delle detrazioni prima casa in regime di separazione dei beni.
È quindi fondamentale, prima di procedere all’acquisto, rivolgersi a un esperto che potrà fornire indicazioni puntuali in base alla specifica situazione della coppia.

Agevolazioni prima casa comunione di beni

Salvo diversa opzione esercitata dai coniugi, dopo il matrimonio subentra il regime della comunione dei beni. Ai fini delle detrazioni fiscali prima casa ciò comporta che la verifica del possesso dei requisiti si applica a tutti gli immobili acquistati da ciascun coniuge dopo il matrimonio. In particolare per accedere agli sgravi fiscali è necessario che entrambi i coniugi rispettino i seguenti requisiti:

  • Non possedere, neppure in comunione con il coniuge, un’altra casa ubicata nello stesso comune dell’immobile che si vuole acquistare
  • Non possedere, neppure in comunione con il coniuge, un’altra casa acquistata con le agevolazioni prima casa su tutto il territorio nazionale

Quando parliamo di possesso ci riferiamo, oltre alla proprietà, all’usufrutto, uso, abitazione e, per le abitazioni acquistate con le agevolazioni prima casa, anche alla nuda proprietà.
Ciò vuol dire che se uno dei due coniugi dopo il matrimonio acquista una casa con le agevolazioni prima casa entrambi perdono il diritto ad acquistare un’altra casa con i benefici. Possono mantenere il beneficio solo se si impegnano a vendere l’immobile di cui sono possessori entro un anno e ad acquistare un altro immobile che deve essere ubicato in un comune diverso.

Acquisto prima casa coniuge già proprietario

Ma che succede se uno dei due coniugi, prima del matrimonio, aveva già acquistato un immobile con le agevolazioni prima casa? In questo caso l’Agenzia delle Entrate chiarisce che il beneficio sarà applicato nella misura del 50%, ossia soltanto alla quota dell’immobile acquistata dal coniuge che rispetta i requisiti previsti.
Solo in questa specifica ipotesi due coniugi possono avere due prime case acquistate con i benefici fiscali.

Due coniugi possono avere residenze diverse nello stesso comune o in comuni diversi?

Uno dei requisiti previsti dalla legge per l’accesso alle agevolazioni prima casa è la residenza nel comune o nell’immobile acquistato con i benefici, con le eccezioni legate a trasferimenti di lavoro o all’estero. Stando alla previsione legislativa sembrerebbe che entrambi i coniugi debbano trasferire entro 18 mesi dall’acquisto la residenza nell’immobile o nel comune in cui questo è ubicato, per non perdere i benefici.

La Corte di Cassazione, con la sentenza numero 13334 del 28 giugno 2016 creato i presupposti per una diversa interpretazione della norma. Secondo la Corte due coniugi che, in regime di comunione dei beni, acquistano una abitazione con le agevolazioni prima casa, non sono obbligati a stabilire la residenza nell’immobile o nel comune. Per la Corte il requisito della residenza va riferito alla famiglia, e i coniugi sono tenuti non ad una comune sede anagrafica ma alla coabitazione. Quindi anche se uno dei coniugi risiede in un comune diverso non si perde il beneficio purché si sia in grado di dimostrare la coabitazione nell’immobile.

Agevolazioni prima casa separazione coniugi

Che cosa succede se i coniugi decidono di separarsi?
In linea generale la legge stabilisce che si perdono le agevolazioni prima casa se, entro 5 anni dall’acquisto, si vende l’immobile e non si procede entro un anno all’acquisto di una nuova casa alla quale applicare le agevolazioni.
Con la sentenza 5356 del 17 febbraio 2016 la Corte di Cassazione ha stabilito però che non perde il diritto alle agevolazioni prima casa il coniuge che cede la casa coniugale all’altro coniuge a seguito di separazione, anche se ciò avviene prima dei 5 anni. Per la Corte, infatti, non c’è in questa ipotesi alcun intento speculativo, né la possibilità di avere una somma da reimpiegare nell’acquisto di una nuova abitazione. Non è possibile quindi sanzionare il contribuente con la perdita dei benefici.