Per tante giovani coppie, sposate o semplicemente conviventi, non è facile intraprendere un percorso di vita indipendente e che possa permettere anche l’acquisto di una propria abitazione. Fortunatamente, proprio per facilitare il soddisfacimento di quest’ultimo obiettivo, le autorità statali in questi anni hanno avviato diverse iniziative importanti. Sebbene l’accedervi non sia facile, infatti bisogna soddisfare alcuni requisiti per poter beneficiare di agevolazioni per l’acquisto della prima casa, tuttavia esse possono essere alla portata di molti.

Tra queste agevolazioni previste, importanti sono soprattutto quelle relative al mutuo bancario ed alla facilità di accesso a quest’ultimo, un elemento imprescindibile per la maggior parte delle persone e delle famiglie che sognano di acquistare un immobile e che non posseggono adeguate risorse economiche per coronare tale sogno.

Come dicevamo, per quanto riguarda le giovani coppie in particolare, in questi ultimi anni sono state tante le iniziative governative per facilitare l’acquisto di un immobile (addirittura possibile anche senza possedere le risorse economiche per un anticipo), dove poter vivere serenamente e magari riuscire a far crescere i propri figli. Proviamo a vedere in cosa consiste uno dei principali piani avviati a questo proposito e come si è evoluto nel tempo.

Il vecchio Piano Casa

Alla fine del mese di Agosto 2013, il Governo aveva approvato il nuovo Piano casa, contenente ottime novità per i giovani che volevano ottenere un mutuo per la casa!

Infatti, erano stati destinati circa 100 milioni per il Fondo di Garanzia della Cassa Depositi e Prestiti. Questo intervento era volto a favorire in parte le aperture dei mutui per le giovani coppie (circa 60 milioni), in parte a sostenere un fondo di solidarietà mutui destinato alle famiglie che dimostravano di essere in gravi difficoltà a livello economico.

Erano state previste anche altre quote destinate a diverse categorie: rimandiamo al documento ufficiale del Governo per ulteriori approfondimenti. Per completezza di informazione, è bene sapere che si trattava di circa altri 100 milioni destinati ai seguenti fondi:

  • Fondo per i contributi integrativi per il pagamento dei canoni di locazione
  • Fondo di copertura della morosità incolpevole.

Requisiti per accedere al Fondo di Garanzia

Il primo tipo di intervento va a coprire il Fondo di Garanzia per i mutui destinati alle giovani coppie. Possono accedervi anche i lavoratori atipici, con meno di 35 anni, che dimostrano di avere un reddito ISEE complessivo sotto i 35.000 euro. Le giovani coppie, o i nuclei familiari monogenitoriali con figli minori possono fare richiesta del mutuo fino a 200.000, che verrà garantito dal Fondo per un totale pari al 50% della quota capitale.

Il fondo di solidarietà

Per quanto riguarda l’altra parte consistente del Fondo di solidarietà, è bene sapere che la sua destinazione principale sono le famiglie rimaste vittima di un evento ritenuto grave, come la perdita del lavoro, un sopraggiunto handicap o la perdita di autosufficienza. Se a causa di questi eventi non hanno più la possibilità di pagare le rate del mutuo (acceso in precedenza per una somma inferiore ai 250.000 euro), e dichiarano un reddito ISEE inferiore ai 30.000 euro, il Governo offre loro la possibilità di sospendere il pagamento rateale fino ad un massimo di 12 mesi.

Il fondo di solidarietà si occupa di andare a coprire l’intero importo delle rate sospese.

Le forme di agevolazione nel tempo

L’Italia è storicamente il paese dei “risparmiatori” e la casa è il bene rifugio per eccellenza, a maggior ragione nei periodi difficili. Spesso la difficoltà economica è talmente grande da rendere arduo anche procurarsi questo bene rifugio, soprattutto per i giovani che decidono di metter su famiglia e che rimandano questa decisione per l’esiguità delle proprie risorse.

Per agevolare le giovani coppie all’acquisto della prima casa, il Governo ha predisposto dal 2011 uno strumento di finanziamento su misura.

Il Ministero della Gioventù emanò il decreto n. 256 del 17/12/2010 – Fondo Giovani Coppie o Decreto Meloni – che nel suo primo anno di attuazione non riscontrò il successo sperato poiché ne beneficiarono solo 96 coppie nonostante il fondo mettesse a disposizione 50 milioni di euro.

Non sono state sufficienti neanche le decisioni della BCE di abbassare i tassi di interesse. Nel corso del 2011, il fondo è stato perfezionato con la stipula di un Accordo tra il Ministero della Gioventù e l’ABI (Associazione Bancaria Italiana).

La gestione del Fondo Giovani Coppie è affidata alla Consap, una società pubblica con il ruolo di gestire i rapporti con le banche e di verificarne le informazioni e la documentazione fornita. La Consap si fa, in un certo senso, garante delle giovani coppie, poiché in caso di insolvenza della coppia mutuataria questa pone garanzie di copertura fino al 50% della quota capitale.

Da allora sono stati erogati 10 mila mutui e le giovani coppie hanno potuto avviare il proprio progetto di vita.

L’attuale Fondo di garanzia mutui prima casa

Questo piano, avviato nel 2014 ed anche denominato Fondo Prima Casa, non solo ha sostituito il vecchio fondo di garanzia per le giovani coppie ma lo ha ampliato sensibilmente. Infatti, con l’approvazione del cosiddetto “Decreto Crescita” (DL n°34 del 30 Aprile 2019) esso è stato rifinanziato nuovamente con ulteriori 100 Milioni di Euro, apportando una dotazione a regime di 650 Milioni e per offrire garanzie su finanziamenti complessivi per circa 20 Miliardi di Euro.

Inoltre, ulteriore elemento importante, oggetto di tale agevolazione non è soltanto la richiesta di un mutuo per l’acquisto di un immobile, ma anche per eventuali lavori di ristrutturazione dello stesso oppure per il miglioramento della sua efficienza a livello energetico. Il tutto sempre destinato ad alcuni soggetti particolari, tra cui come accennato, anche a giovani coppie.

I requisiti per ottenere le agevolazioni per la prima casa

Per accedere ai mutui agevolati per giovani coppie, i requisiti previsti dalla legge sono i seguenti:

– età non superiore ai 35 anni di almeno uno dei due componenti della coppia;

– il mutuo richiesto e quindi l’ammontare del finanziamento non deve superare i 250.000 Euro;

– i mutuatari richiedenti non devono possedere altre abitazioni, ad esclusione di quelle acquistate per successione mortis causa, anche in comunione con eventuali altri successori, e che siano date in uso gratuito a fratelli o genitori;

– l’immobile per il quale è richiesto il mutuo deve essere adibito ad abitazione principale, ubicato sul territorio nazionale e non essere considerato una struttura di lusso, vale a dire non deve rientrare nelle categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A9 (castelli e palazzi), A8 (ville).

– per le coppie, la garanzia del Fondo concessa dalla Consap è nella misura del 50% sulla quota capitale, sempre rientrante nei limiti dei mutui concedibili e per i quali la stessa Consap, ente che gestisce il fondo, ha approvato l’ammissione a suddetto beneficio. Nello specifico, le garanzie offerte da tale ente intervengono in alcuni casi particolari: quando la coppia non riesce più a pagare le rate del mutuo (quando tuttavia ne abbia almeno coperto il 50%) o quelle degli oneri che non siano superiori al 5% del capitale rimasto o, ancora, quelle degli interessi calcolati.

La richiesta di mutuo agevolato è disponibile in tutte le banche, inoltre il fondo ha caratteristiche di progressività per andare incontro alle esigenze di tutti.

A questo punto, tuttavia, è importante specificare chi possa essere considerata “giovane coppia”. Rientra, in pratica, all’interno di tale definizione qualsiasi nucleo familiare costituito da almeno due anni, che sia coniugata o convivente more uxorio (con o senza figli) e, come accennato, abbia almeno uno dei due componenti di età non superiore ai 35 anni. Fatto questo importante chiarimento, non resta che specificare come poter fare tale richiesta e dove poter ottenere eventuali informazioni o moduli per effettuarla.

Presentare la richiesta

Le coppie interessate possono rivolgersi direttamente ad un istituto bancario o un intermediario finanziario che aderisca all’iniziativa e compilare poi un apposito modulo. Tali ultimi soggetti, una volta acquisita la richiesta e la relativa eventuale documentazione annessa, invieranno il tutto alla Consap per valutare l’ammissibilità alle agevolazioni. Approvata quest’ultima, la banca provvederà successivamente ed eventualmente all’erogazione del mutuo (la concessione di quest’ultimo da parte dell’istituto bancario infatti non è automatica a seguito dell’approvazione della Consap).

Per conoscere le banche o gli istituti che hanno aderito a questa iniziativa per agevolare l’erogazione di mutui alle giovani coppie, basta far riferimento al sito apposito messo a disposizione dalla Consap, dove si potrà anche trovare un link ad un’utile scheda informativa. Ulteriori chiarimenti, inoltre, si possono rintracciare sulla pagina internet del Ministero dell’Economica – Dipartimento del Tesoro, relativa proprio a questo Fondo di Garanzia.

Infine, su un’ulteriore pagina dello stesso ministero ed inerente a tale fondo, si può trovare, tra le altre cose, anche la modulistica da compilare per poter aderire a questa interessante iniziativa. Infine, ricordiamo che le agevolazioni previste e di cui abbiamo finora parlato riguardano in particolare i mutui e l’accesso a tale forma di finanziamento per le giovani coppie, tuttavia esistono ulteriori benefici (dalle detrazioni sul credito d’imposta a sconti sulle imposte ipotecarie e catastali) a disposizione di tanti soggetti che intendono acquistare un immobile.

Fondo garanzia per l’acquisto casa

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