La Riforma del Condominio approvata il 20 settembre 2012 ha modificato la disciplina riguardante i compiti degli amministratori nonché i requisiti per accedere a questa figura. È irrisolto tuttavia il nodo riguarda la creazione di un albo dedicato agli amministratori di condominio: allo stato attuale esistono registri comunali che hanno validità sono negli ambiti territoriali di competenza.

L’amministratore condominiale

Per ambire questa carica, occorre possedere i seguenti requisiti:

  • Avere il godimento di tutti i diritti civili
  • Non avere condanne riguardo delitti contro la pubblica amministrazione
  • Non essere interdetti o inabilitati
  • Essere esclusi dall’elenco dei protestati
  • Avere il diploma di scuola secondaria
  • Aver seguito un corso di formazione
  • Seguire aggiornamenti periodici

A differenza del passato, quindi, i requisiti per svolgere questa mansione sono stabiliti per legge e sono stati chiariti. Non è necessaria, quindi, l’iscrizione ad alcun albo dedicato agli amministratori di condominio – anche se proposte in tal senso sono state poste all’attenzione a chi di dovere. Sono, come si diceva, invece possibili le iscrizioni a registri comunali o di categoria, come quello dell’Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari.

Iscriversi all’Anaci

albo amministratore condominioPer effettuare l’iscrizione a quest’albo degli amministratori di condominio occorre inviare richiesta al presidente provinciale mandando fotocopia della partita Iva e del titolo di studio. Si dovrà sostenere, poi, un colloquio tecnico-giuridico secondo quanto previsto dallo Statuto.

Sul sito dell’Associazione è possibile trovare maggiori informazioni in merito.

Compiti dell’amministratore

Una volta assolto il compito d’iscrizione a quest’albo degli amministratori di condominio, il professionista può iniziare a svolgere i compiti che la legge stabilisce per lui, ovvero:

  • L’esecuzione delle delibere delle assemblee condominiali
  • Occuparsi della disciplina delle parti comuni
  • Riscuotere i contributi per le spese occorrenti
  • Tenere un registro dell’anagrafe del condominio
  • Redigere un rendiconto

Gli ultimi due uffici sono stati introdotti dalla recente riforma. Particolare attenzione è data al flusso di denaro, per il quale l’amministratore deve creare un conto corrente ben distinto da quello personale.

È ovvio che, l’ultimo requisito per ottenere la carica, è il voto favorevole dell’assemblea condominiale. Occorre la maggioranza del millesimi per scegliere un candidato ma, nel caso in cui questo non venga scelto, sarà l’autorità giudiziaria a fornirne uno visto che, per legge, i condomini con almeno quattro inquilini devono prevedere l’esistenza di un amministratore.