La piazza del gusto di Amatrice - Foto: Stefano Boeri Architetti

La piazza del gusto di Amatrice – Foto: Stefano Boeri Architetti

Edifici in legno, componenti generati dal riciclo e materiali innovativi per l’edilizia che sono in grado di assorbire l’inquinamento e purificare gli ambienti. Sono le nuove frontiere dell’innovazione edilizia che secondo la ricerca GreenItaly 2017, promossa da Fondazione Symbola e Unioncamere, segneranno il futuro dell’edilizia green.

Bioedilizia: più sicurezza e attenzione all’ambiente

Efficienti, sostenibili e sicuri. Così saranno gli edifici del futuro. Un cambiamento imposto in primis dalle direttive europee e dagli accordi di Parigi, che obbligano al rispetto degli obiettivi energetici anche nelle costruzioni. Gli edifici realizzati dopo il 2020 dovranno essere efficienti a livello energetico: i sistemi di riscaldamento o raffrescamento, se presenti, dovranno essere alimentati da fonti rinnovabili.

Non è solo la legge a richiedere maggiore attenzione alla qualità degli edifici: secondo il rapporto oltre l’80% degli italiani considera importante o molto importante l’efficienza energetica delle abitazioni e la messa in sicurezza antisismica e oltre il 70% è disposta a spendere di più per un’abitazione che sia costruita nel rispetto degli standard energetici e antisismici.

Green building: i vantaggi dell’edilizia in legno

Ampio spazio è dedicato, all’interno della ricerca, sulle potenzialità offerte dal legno, materiale antisismico, sostenibile e particolarmente versatile, che riesce a ridurre dal 50 all’80% i consumi energetici.

L’Italia è al quarto posto in Europa nella realizzazione di prefabbricati in legno, con un giro d’affari pari a quasi 700 milioni di euro nel 2015, in aumento del 9,9% rispetto all’anno precedente. Tra le nuove costruzioni 7 case su 100 sono realizzate in legno: 3.400 totali nel 2015.
Risultati interessanti anche sul versante delle esportazioni – pari a 43 milioni di euro, con Germania, Svizzera e Croazia tra le principali destinazioni – dove il nostro paese detiene il 9% del mercato europeo, ma cresce a un ritmo superiore: 9,9% contro il 5,9% della media europea.

Tra i numerosi progetti edilizi in legno citati dal rapporto ci sono due complessi che saranno realizzati in Centro Italia, a dimostrazione delle caratteristiche antisismiche di questo materiale. La piazza del gusto di Amatrice, inaugurata nel luglio scorso, è uno spazio di incontro intorno al quale sorgono gli edifici della mensa scolastica e otto ristoranti. Progettata da Stefano Boeri Architetti, è stata realizzata con elementi prefabbricati in legno lamellare di abete e pannelli di rivestimento esterno in larice. I padiglioni. realizzati in pochi mesi, potranno essere smontati e rimontati altrove, se necessario, con altre finalità di utilizzo.
Accupoli, centro per eventi che sorgerà ad Accumoli, è il primo edificio in Italia ad avere lo scheletro portante in legno compensato, rivestito in policarbonato semitrasparente per lasciar entrare la luce solare. Nato da una collaborazione tra il Politecnico di Torino e il Kobayashi Lab di Tokyo, sarà realizzato in un paio di mesi e, in base alle esigenze future potrà essere facilmente smontato e riutilizzato, oppure riciclato.

Materiali innovativi edilizia: le nuove componenti nascono dal riciclo

GreenItaly2017 dedica ampio spazio ai nuovi materiali nati dal riciclo, nell’ottica dell’economia circolare.
Il progetto Smaw Building del Politecnico di Bari sta sperimentando il riciclo di materie prime naturali di scarto presenti sul territorio pugliese come potatura di ulivi, scarti di lavorazione della paglia, sansa, canapa. Dal riutilizzo di tali componenti nascono materiali da costruzione ecocompatibili che alleggeriscono le strutture e hanno proprietà isolanti.

La startup Enerpaper srl ha sviluppato un materiale isolante per l’edilizia composto da cellulosa stabilizzata ricavata dagli scarti del macero. Resistente alle fiamme, alla muffa e antispolvero, l’isolante consente di ridurre i consumi energetici fino al 35%.

Ecomat srl ha realizzato sistemi per la produzione di malta che sfruttano olio di girasole e recuperano marmo, cotto, madreperla, vetro, specchi, bottiglie e lampadine.

Catalyst Group è una startup fiorentina che ha messo a punto un nuovo sistema di produzione dei mattoni basato sul riciclo che riduce l’utilizzo di materie prime, la produzione di CO2 e abbatte il consumo energetico generato dalla cottura dei mattoni e dal trasporto in cantiere. I nuovi mattoni sono infatti realizzati dal recupero dei materiali risultanti dalla demolizione dell’edificio esistente, miscelati e pressati direttamente in cantiere.

Dal riciclo della plastica nasce Greenfloor, il pavimento prodotto dalla Greentech di Copparo che si caratterizza per leggerezza, resistenza alle fiamme e alle macchie, e semplicità di montaggio e rimozione.

Innovazione edilizia: i materiali anti-inquinamento

Altro ambito di ricerca sicuramente interessante è quello dei materiali che neutralizzano l’inquinamento.

E’ il caso di The Breath, nato dalla collaborazione tra la startup Anemotech srl e l’università politecnica delle Marche. Si tratta di un rivestimento per pareti multistrato realizzato in nanomolecole che, senza bisogno di fonti di alimentazione, è in grado di assorbire, bloccare e disgregare le molecole inquinanti presenti nell’atmosfera.

Il pannello fonoassorbente Snowsound Fiber, realizzato da Caimi Lab, riduce l’inquinamento acustico assorbendo in modo selettivo le diverse frequenze. E’ composto da poliestere antifiamma e ioni di argento, privo di materiali di origine organica e completamente riciclabile.

GTFV100 è la tegola fotovoltaica prodotta da Solarteg caratterizzata da un meccanismo di connessione senza cavi che collega una tegola all’altra, semplificando la posa e riducendo le perdite elettriche e le probabilità di guasto. Si integra perfettamente nell’estetica del tetto grazie alla forma simile a un laterizio e al colore rosso che richiama il cotto. E’ calpestabile e resistente agli agenti atmosferici.

Bioedilizia: la casa intelligente che cambia con le esigenze degli abitanti

Tra le frontiere più avanzate della bioedilizia c’è ReStart4Smart, una casa che unisce rispetto dell’ambiente e uso della tecnologia per garantire efficienza e comfort e che punta a essere competitiva nei costi. Progettata da ricercatori e studenti dell’università La Sapienza di Roma, ReStart4Smart è in grado di trasformarsi nel corso del tempo per adattarsi alle esigenze degli occupanti, interagendo con l’ambiente esterno. Un obiettivo raggiunto lavorando su quattro aspetti fondamentali:

  • smart shape: l’edificio ha una forma e un orientamento che favoriscono illuminazione e la ventilazione, sfrutta le energie rinnovabili e riduce il fabbisogno energetico
  • smart envelope: ottimizzare le caratteristiche dell’involucro e della struttura per ridurre i costi elevando il comfort termico, acustico e luminoso
  • smart system: integrare fonti rinnovabili e sistemi di internet of things per aumentare l’efficienza energetica e consentire ai vari sistemi di scambiare dati tra loro e con l’esterno
  • smart people: formare gli utenti per un migliore utilizzo della struttura

Il progetto sarà presentato nel 2018 alla Solar Decathlon di Dubai, competizione che coinvolge università di tutto il mondo per la progettazione e realizzazione di complessi in architettura sostenibile.

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