bonus green

Via libera agli eco bonus statali e agli incentivi per chi fa scelte “green” a tutto campo. Con la Legge n. 69 del 9 agosto 2013 (nota anche con il nome di “Decreto del Fare”), il Governo ha introdotto diverse misure volte allo sviluppo della green economy in Italia dagli elettrodomestici ai pannelli fotovoltaici, dalle automobili alle ristrutturazioni edilizie. Le misure dovrebbero servire a rilanciare diversi settori produttivi, incentivare i consumi, ridurre l’impatto ambientale e migliorare in genere la prestazione e il risparmio energetico in Italia.

Non solo ristrutturazioni edilizie nei bonus green

Il Decreto del Fare ha introdotto la detrazione dell’Irpef – fino al 50% – per le spese di acquisto di elettrodomestici di classe energetica A+ e su immobili che hanno subito una ristrutturazione edilizia volta a migliorare il risparmio energetico.

Sono stati, inoltre, prorogati gli incentivi per le spese sostenute in caso di:

  • impianto di riscaldamento con caldaie a condensazione;
  • opere di miglioramento termico del’edifici (dalle finestre comprensive di infissi ai pavimenti);
  • installazione di pannelli solari;
  • sostituzione di impianti di climatizzazione.

La proroga delle detrazioni, contempla il recepimento della Direttiva europea 2013/31 in materia di prestazione energetica nell’edilizia. La direttiva prevede entro il 31 dicembre 2020 la messa a punto di edifici a energia “zero” la cui efficienza energetica soddisfi il fabbisogno tramite l’uso di fonti rinnovabili. Pertanto, entro il 2020 gli edifici pubblici e privati esistenti dovranno essere trasformati e adattati in edifici efficienti e l’obbligo per gli edifici di nuova costruzione di rispettare i requisiti minimi di prestazione energetica, nonché l’obbligo di attestato energetico in caso di costruzione, compravendita o locazione di un immobile.

Le misure finora adottate hanno permesso all’Italia di uscire dal rischio di infrazione e di rispettare i limiti imposti dall’Europa relativamente alle emissioni di gas serra, motivo per cui il settore “green” è stato molto rivalutato nell’ultimo decennio.

Anche le banche adottano i mutui green

Gli incentivi non sono solo quelli statali, ma aumentano le proposte da parte degli istituti bancari di mutui a tassi agevolati per finanziare progetti di eco-sostenibilità. In particolare, i mutui “verdi” promossi dalle banche riguardano:

  • acquisto di immobili di classe energetica A o ristrutturati per il risparmio energetico;
  • copertura delle spese per interventi di riqualificazione (acquisto di materiali termo-isolanti, adeguamento dell’impianto termico, rifacimento dell’impianto elettrico, etc);
  • opere di bio-edilizia.

È chiaro che non tutte le banche adottano simili soluzioni, tendenzialmente per ottenere mutui agevolati per i suddetti scopi è bene rivolgersi alle cosiddette banche “etiche” o i grandi gruppi bancari come Intesa San Paolo, BNL, Banca Etica, Banca Popolare, Banca Credem.

C’è, infine, la possibilità di abbinare al bonus green anche un bonus sociale consistente in una riduzione delle tariffe delle bollette di energia elettrica e gas per le famiglie numerose o in difficoltà economica. Il bonus è stato introdotto dal Governo e reso operativo dalla AEEG (Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas), in collaborazione con i comuni italiani. Per richiedere il bonus è sufficiente compilare la modulistica messa a disposizione dai comuni di residenza e consegnarla al proprio comune o tramite altro istituto convenzionato per l’assistenza fiscale (CAF).

Bonus Green, vantaggi e incentivi per gli eco-sostenitori
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