Con il mese di gennaio che sta per terminare, sono tanti i cittadini italiani che si mettono alla ricerca di tutte le informazioni possibili circa l’esenzione dal canone RAI 2018 che presenta una data di termine per l’invio delle richieste fissata proprio per questo 31 gennaio. Come il precedente anno, infatti, tutti coloro che non si preoccuperanno di trasmettere all’Agenzia delle Entrate una richiesta relativa all’esenzione, entro le date di scadenza indicate, dovranno pagare i 90,00 euro previsti per il canone RAI tramite il relativo addebito che si trova nella bolletta luce, così come avviene oramai dal mese di luglio del 2016.

La Legge di Stabilità, tramite la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, numero 302 del 29 dicembre 2017, ha difatti confermato sia i costi che le modalità di pagamento del canone RAI stabilendo ancora una volta la quota di 90,00 euro totali da versare in dieci rate mensili, a partire da gennaio fino ad ottobre, come spesa da sommare alla bolletta dell’elettricità. Qualora in casa vostra sia presente uno, o più, apparecchi radiotelevisivi ma nel nucleo familiare non ci sono intestatari dell’utenza elettrica, allora, il pagamento si deve effettuare utilizzando il modulo F24, con la possibilità di avvalersi di un di queste modalità:

  • In una soluzione unica da versare entro il 31 gennaio con l’intero importo di 90,00 euro;
  • Suddividendo l’importo in due rate semestrali da 45,94 euro ciascuna, con scadenza al 31 gennaio ed al 31 luglio;
  • Ripartendo l’importo in quattro rate trimestrali da 23,93 euro l’una che scadono: la prima il 31 gennaio, la seconda il 30 aprile, la terza il 31 luglio e l’ultima il 31 ottobre.

Non voglio pagare il canone!

E per chi proprio non intende pagare il canone RAI? Quello del canone RAI è un pagamento dovuto da tutte quelle famiglie che sono in possesso di uno o più apparecchi radiotelevisivi, di conseguenza, l’esenzione può essere accordata solamente a chi non ne possiede, a patto che questi abbia compilato ed inviato agli uffici dell’Agenzia delle Entrate la relativa “Dichiarazione sostitutiva di non detenzione” tramite l’apposito modello che si trova disponibile online. Infatti, senza tale dichiarazione, dal 2016, qualsiasi cittadino intestatario di un’utenza elettrica verrà automaticamente ritenuto detentore di un apparecchio TV e spetta a lui dimostrare di non essere in possesso di alcun televisore.

Ci sono, però, altri due casi in cui è previsto l’esonero:

  • Per i cittadini che abbiano più di 75 anni compiuti ed un reddito annuo sino a 6.713 euro;
  • Per i militari e per tutti i diplomatici stranieri, in base ad una convenzione internazionale.

Coloro che faranno domanda di esonero ma che non ne hanno diritto rischiano che da alcuni controlli effettuati sul campo da parte dell’Agenzia delle Entrate la loro dichiarazione possa risultare mendace e si può andare incontro a multe nonché a responsabilità penale come avviene per l’evasione fiscale. Chi, per sua scelta personale decide di versare la sola quota relativa alla luce sulla bolletta, stornando il canone RAI, inoltre, corre il rischio di vedersi arrivare una multa che può variare dai 200 euro ai 600 euro.

Informazioni sulla spedizione dell’esenzione

Come abbiamo visto, quindi, è stato confermato l’importo di 90,00 euro per il canone RAI anche per quest’anno. Quindi sotto questo aspetto, il 2018, non apporterà modifiche e questi sono proprio gli ultimi giorni in cui si può dare comunicazione all’Agenzia delle Entrate del mancato possesso di un televisore anche se si possiede l’intestazione di un contratto relativo alla fornitura di energia elettrica. Tale dichiarazione vi permetterà di essere esonerati dal pagamento del canone RAI 2018. Il termine è fissato al prossimo 31 gennaio e quest’autocertificazione deve essere spedita nuovamente anche da coloro che lo avevano già fatto lo scorso anno in quanto la dichiarazione ha una validità annuale.

Per inviare il modulo correttamente compilato è possibile utilizzare il sito dell’Agenzia delle Entrate dopo avere effettuato la registrazione oppure si può optare per l’invio di una raccomandata all’interno della quale va inserita l’autocertificazione corredata di una copia di documento d’identità valido. Infine c’è una terza opzione che è fornita dalla posta elettronica certificata, digitalmente firmata e inviata all’indirizzo cp22.sat@postacertificata.rai.it.