estinzione-usufrutto

Il concetto di usufrutto, in particolare per quel che concerne gli immobili, sta a significare la possibilità, da parte di un soggetto definito come usufruttuario, di poter utilizzare di un bene immobiliare il cui reale proprietario (o nudo proprietario) è un altro soggetto. Per quanto riguarda l’estinzione di questo diritto, sono possibili diverse cause che andiamo a vedere nel dettaglio.

Le cause che portano all’estinzione dell’usufrutto

Innanzitutto, la prima causa per cui l’usufrutto può essere dichiarato estinto, è la morte del soggetto usufruttuario. In questo, come in tutti gli altri casi che vedremo in seguito, tutti i diritti personali di godimento che nel frattempo l’usufruttuario aveva reso possibili attraverso tale rapporto, vengono meno. (L’unico caso in cui restano validi i rapporti nati prima dell’estinzione è quello in cui è stato instaurato un contratto di locazione con un terzo individuo,  così da tutelare il diritto ad abitare finchè la durata del contratto non lo prevede – in questo caso si consulti l’articolo 999 del codice civile).

Il diritto di usufrutto ha una durata prevista di trenta anni: al termine di questo periodo, qualora l’usufruttuario è rappresentato da una persona giuridica, è prevista la corretta estinzione del rapporto.

Una terza ipotesi per cui è prevista l’estinzione è la prescrizione per mancato utilizzo, per più di venti anni, dell’immobile in usufrutto.

Cosa succede in caso di abuso del diritto

L’articolo 1015 del Codice Civile va ad approfondire il caso particolare dell’abuso di diritto di usufrutto: infatti, per ottenere l’estinzione di tale diritto, non bastano la mancata osservanza degli obblighi previsti per l’usufruttuario, nè una attività che venga ad oltrepassare determinati limiti prestabiliti.

L’abuso di tale diritto, deve considerasi come grave e persistente, ovvero vada a far diminuire in maniera notevole il valore dell’immobile stesso. In casi meno gravi, l’autorità giudiziaria potrebbe arrivare a mettere sotto osservazione il bene, attraverso una amministrazione apposita, oppure interevenire con un ammonimento ad opera dell’usufruttuario, con l’imposizione di una eventuale cauzione a tutela del diritto del nudo proprietario.