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Una delle prime manovre del Governo Renzi è il nuovo piano casa, che prevede una serie di misure e di investimenti dedicati al settore immobiliare. In soldoni, queste sono i principali interventi previsti dall’intervento:

  • Detrazioni per gli affitti in alloggi di edilizia popolare
  • Sviluppo dell’edilizia sociale residenziale
  • Sostegno per gli affitti
  • Riduzione dell’aliquota per la cedolare secca

Andiamo in particolare ad analizzare quelle che sono le novità per il 2014 relative alla cedolare secca.

Sostegno per chi è in affitto

Come abbiamo visto, grazie al nuovo piano casa il 2014 potrà essere (si spera!) ricordato come l’anno in cui si auspica un rilancio del settore immobiliare: è stato innanzitutto aumentato il Fondo nazionale per sostenere l’accesso alle abitazioni in locazione, destinato a tutte le categorie sociali che non possono permettersi di pagare un affitto completo.

Per quanto riguarda invece il regime della cedolare secca, per il 2014 è stata introdotta una riduzione dell’aliquota al 10%, per quello che concerne i contratti a canone concordato. In questo modo, il Governo vuole garantire un aumento del mercato immobiliare, relativamente agli affitti di alloggi che al momento risultano senza “inquilini”, per il periodo che va dal 2014 al 2017. Vengono  dunque garantiti una serie di agevolazioni per chi affitterà alloggi sociali sia nuovi che ristrutturati.

In particolare, i redditi che derivano dall’affitto di questo tipo, non verranno considerati come parte di reddito di impresa, nel computo delle imposte Irpef, Ires e Irap, entro la misura del 40%.

Quando si applica la cedolare secca al 10%?

La nuova aliquota della cedolare, già scesa durante lo scorso anno, verrà nuovamente abbassata di 5 punti percentuali: il soggetto che mette un immobile in affitto, potrà dunque optare più facilmente per questo regime fiscale.

Ricordiamo però che tale regime può essere applicato solo nel caso di contratti convenzionati, sempre regolati dalla legge suddetta, del tipo 3 anni + 2 anni, partendo dal primo Gennaio 2014, e l’agevolazione dell’aliquota ha validità fino al 2017.

Per le altre tipologie di contratti di locazione, a meno di clamorose novità, dovrebbe restare valido il regime del 2013, ovvero l’aliquota ali 15%.

Poiché a  partire dal 3 febbraio 2014 è entrato in vigore il nuovo sistema di registrazione dei contratti di locazione e affitto per gli immobili, anche per la cedolare bisognerà utilizzare il nuovo modello RLI anche se, per aiutare il passaggio al nuovo regime, fino al 31 marzo sarà possibile continuare ad utilizzare i vecchi sistemi, ovvero il modello SIRIA ed il modello 69.

Come effettuare il pagamento

Se si opta per questa soluzione, bisogna innanzitutto evitare di pagare l’imposta di registro e di bollo quando si effettua la registrazione del contratto. Restano invariate, rispetto al pagamento dell’Irpef, le varie scadenze e le modalità di pagamento, divisa in acconto (che però diventa pari al 95% dell’imposta dovuta per l’anno precedente) e saldo. Naturalmente, non essendo stata ancora pagata alcuna imposta, al primo anno l’acconto non è dovuto in quanto non esiste un riferimento sull’anno precedente.

Le scadenze per il pagamento dell’acconto sono le seguenti:

  • entro il 30 novembre, se si paga in una soluzione, per importi inferiori a 257,52 euro
  • se l’importo è superiore alla cifra di cui sopra, si pagherà in due rate con scadenza al:
    – 16 giugno per la prima rata (pari al 40% del 95%)
    – 30 novembre, per il 60% del 95% come seconda rata

Il saldo va pagato entro il 16 giugno del successivo anno, o entro il 16 luglio con una piccola morda dello 0.40%.

Codici per il versamento della cedolare

Il pagamento della cedolare secca, anche per chi usufruisce dell’aliquota del 10% per il 2014, deve essere effettuato tramite modello F24, facendo attenzione ad utilizzare i seguenti codici:

  • 1840: Cedolare secca locazioni – Acconto prima rata
  • 1841: Cedolare secca locazioni – Acconto seconda rata o unica soluzione
  • 1842: Cedolare secca locazioni – Saldo

Oltre alla cedolare secca, agevolazioni per chi acquista

Insieme alle misure per favorire gli affitti immobiliari, il piano casa per il 2014 comprende anche un fondo pari a circa due miliardi, rivolto alle giovani coppie o alle famiglie numerose con un disabile, per garantire agevolazioni sui mutui, fino a completo esaurimento dello stesso.

Sarà necessario rivolgersi ad uno degli istituti di credito che hanno richiesto l’accesso ai fondi e compilare la domanda di richiesta completa  di tutte le informazioni necessarie.