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La certificazione energetica degli edifici è una procedura valutativa attestante l’efficienza energetica di un immobile. La procedura è stata introdotta dalle direttive europee 2002/91/CE e 2006/32/CE. L’Italia ha recepito la direttiva con D.L. n.° 192 del 19 agosto 2005 e successive modifiche. La procedura prevede il rilascio di un “attestato di certificazione energetica (ACE)” che è obbligatorio allegare alla documentazione della proprietà immobiliare nel caso di compravendita, ma anche affitto.

Cos’è il certificato energetico e quali obblighi comporta

L’ACE è un documento ufficiale che ha una validità di 10 anni e deve essere rilasciato da un ente certificatore riconosciuto a livello locale e regionale. Il documento stabilisce, in valore assoluto, il grado di consumo energetico dell’immobile e la relativa categoria di appartenenza (dalla A alla E). La categoria A indica la massima efficienza di risparmio, la categoria E è quella più bassa. Il documento deve, infine, riportare una valutazione sugli interventi da effettuare sull’immobile affinché raggiunga la categoria più alta o per lo meno ottimizzi i consumi e gli sprechi di energia.

A che scopo istituire la certificazione energetica e cosa comporta? La certificazione serve per:

  • Accedere alle detrazioni del 65% sul reddito Irpef;
  • Per gli annunci immobiliari (dal 1° gennaio 2012 è obbligatorio indicare la classe energetica degli immobili;
  • Per ottenere gli incentivi statali erogati dal GSE sull’energia prodotta da impianti fotovoltaici installati su edifici rientranti nell’ambito del V conto energia ed entrati in esercizio dopo il 27 agosto 2012;
  • Per le compravendite. L’attestato si allega obbligatoriamente all’atto notarile di compravendita per gli acquisti successivi il 1 luglio 2009 e per i contratti di affitto a decorrere dal 1 luglio 2010. L’obbligo è divenuto effettivo solo il 29 marzo 2011 (con D.L. 28/2011).

In caso di infrazione e di mancanza del documento tra gli atti, il venditore (nel caso di compravendita) o il locatore (nel caso di contratti di locazione) sono soggetti al pagamento di un’ammenda pari a 3 mila euro, ma che può arrivare fino a 18 mila euro. I controlli sono effettuati dalla Guardia di Finanza o dall’agenzie delle entrate all’atto della registrazione dei contratti di compravendita o locazione. L’ultima modifica alla normativa vigente è stata apportata il 22 novembre 2012 , “Modifica del decreto 26 giugno 2009, recante: «Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici»”, nella quale si precisa che è stata abolita la possibilità di presentare un’auto-certificazione in sostituzione dell’ACE.

La normativa sulla certificazione energetica in Italia

La legge che disciplina la materia è contenuta nel D.L. 193/2005 alla quale fanno seguito una serie di emendamenti e provvedimenti nel seguente ordine cronologico:

  • D.lgs. 311/06, in vigore dal 2/2/2007: “Disposizioni correttive al D.lgs.192/05”
  • D.lgs. 30 maggio 2008, n. 115, recante Attuazione della direttiva 2006/32/CE relativa all’efficienza degli usi finali dell’energia e i servizi energetici e abrogazione della direttiva 93/76/CEE, in particolare l’art. 11, rubricato “Semplificazione e razionalizzazione delle procedure amministrative e regolamentari”, contenenti disposizioni volte ad «incentivare gli interventi di riqualificazione energetica e di ricorso ad energie alternative» e l’art. 18 sulla disciplina applicabile in via transitoria alle fattispecie precedenti l’emanazione dei decreti previsti dall’art. 4, comma 1, lettere a), b), c) del d.lgs. 192/2005;
  • D.L. 25 giugno 2008, n. 112, convertito nella Legge 6 agosto 2008, n. 133, il cui art. 35, comma 2-bis, ha disposto l’abrogazione dei commi 3 e 4 dell’art. 6 e dei commi 8 e 9 dell’art. 15 del d.lgs. 192/2005, i quali prevedevano, a pena di nullità del contratto, l’obbligo di allegare l’attestato di certificazione energetica agli atti traslativi a titolo oneroso, nonché l’obbligo di consegna e/o messa a disposizione dello stesso a favore del conduttore. (DPR 59/09, in vigore dal 25/06/09)
  • DM 26 giugno 2009 (linee guida nazionali)
  • D.lgs. 3 marzo 2011, n.28 in vigore dal 27/03/11: “Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE. (11G0067)”
  • Decreto 22 novembre 2012, “Modifica del decreto 26 giugno 2009, recante: «Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici.»”.