Emanate dall’Agenzia delle Entrate le linee guida per la cessione del credito di imposta Irpef relativo al cosiddetto sismabonus. Si tratta del provvedimento 108572 dell’8 giugno 2017, con cui l’Agenzia illustra le modalità per cedere ai fornitori e ad altri soggetti privati la detrazione per interventi antisismici e opere per la messa in sicurezza delle parti comuni condominiali. Vediamo chi ha diritto alla cessione del credito e quali sono le procedure da seguire.

Cessione del credito sismabonus 2017: chi ha diritto

La cessione del credito d’imposta può essere effettuata da:

  • I condomini beneficiari del sismabonus
  • I cessionari del credito: ossia fornitori o soggetti privati che hanno ricevuto il credito da condomini beneficiari del sismabonus e possono a loro volta cederlo ad altri soggetti

Per condomini si intendono sia i contribuenti che sono tenuti al pagamento dell’Irpef o dell’Ires, sia i condomini che rientrano nella cosiddetta no tax area, ovvero gli incapienti, che non effettuano il pagamento dell’Irpef. Per poter cedere il credito è necessario tuttavia rientrare tra i beneficiari del bonus. A tal proposito consigliamo la lettura del post con le linee guida sismabonus 2017.

Il credito può essere ceduto a:

  • fornitori dei beni e dei servizi necessari alla realizzazione degli interventi antisismici e di messa in sicurezza su parti comuni condominiali
  • altri soggetti privati diversi dai fornitori, tra cui persone fisiche che esercitano attività di lavoro autonomo o di impresa
  • società ed enti

Il credito non può essere ceduto a:

  • banche e intermediari finanziari
  • pubbliche amministrazioni

Sismabonus cessione del credito: su quali spese

Il credito d’imposta si applica alle spese sostenute per gli interventi di adeguamento antisismico e messa in sicurezza di parti comuni di edifici condominiali da cui derivi una riduzione del rischio sismico. In particolare la detrazione fiscale, e dunque il credito d’imposta, è pari a:

  • 75% delle spese se si passa a una classe di rischio inferiore
  • 85% delle spese se si passa a due o più classi di rischio inferiori

Il condomino può cedere la detrazione solo per intero e purché abbia provveduto a saldare la parte di spesa non detraibile. L’importo della detrazione viene calcolato:

  • sulla base della delibera approvata dall’assemblea condominiale
  • oppure sulle spese sostenute dal condominio nel periodo di imposta

Il cessionario, ossia il fornitore, soggetto privato, società o ente che ha ricevuto il credito d’imposta, può a sua volta cederlo, in tutto o in parte, a terzi.

Come funziona la cessione del credito sismabonus

Quando è disponibile il credito d’imposta per sismabonus?

Il credito d’imposta è disponibile dal 10 marzo del periodo d’imposta successivo a quello in cui:

  • il fornitore degli interventi ha emesso fattura, nel caso in cui sia lui il beneficiario del credito
  • il condomino ha sostenuto la spesa, nel caso di cessione a soggetti diversi dal fornitore

Obblighi del condomino

Il condomino deve indicare, nella delibera condominiale di approvazione dei lavori, i dati relativi alla cessione, ovvero:

  • I propri dati
  • La denominazione e il codice fiscale del soggetto a cui vuole cedere il credito
  • L’accettazione da parte del soggetto della cessione del credito

Se questi dati non sono indicati nella delibera il condomino, entro il 31 dicembre del periodo di imposta di riferimento deve comunicarli all’amministratore di condominio.

Obblighi dell’amministratore di condominio

L’amministratore di condominio deve:

  • Comunicare all’Agenzia delle Entrate, per via telematica, i dati della cessione e l’importo, altrimenti la cessione del credito è nulla
  • Fornire al condomino la certificazione delle spese, indicando il protocollo telematico della comunicazione all’Agenzia delle Entrate

I condomini che non sono obbligati a nominare un amministratore di condominio possono affidare questi adempimenti a uno dei condomini.

Cosa succede dopo la comunicazione all’Agenzia delle Entrate

Sia il soggetto cedente che il soggetto cessionario troveranno nel proprio cassetto fiscale telematico una comunicazione relativa alla avvenuta cessione del credito sismabonus. Il soggetto che ha ricevuto il credito ceduto dovrà accettarlo con gli strumenti telematici e da quel momento potrà utilizzarlo.

Come si usa il credito sismabonus ricevuto?

Il credito di imposta ceduto viene ripartito in 5 quote annuali di pari importo.

Il soggetto che ha ricevuto un credito ceduto può utilizzarlo in due modi:

  • cedendolo, in tutto o in parte, a terzi
  • portando la parte non ceduta in compensazione delle imposte dovute, mediante modello F24 da presentare all’Agennzia delle Entrate per via telematica

La parte di credito che non viene utilizzata nell’anno può essere usata negli anni successivi, ma non sono previsti rimborsi.

La situazione odierna

Chiariamo che ad oggi l’articolo 1 al comma 74 della Legge di Stabilità 2016 che aveva introdotto la possibilità di godere della cessione del credito invece che delle detrazioni fiscali previste per i lavori edilizi non è più in vigore.

In pratica, mentre prima i condòmini potevano cedere alle imprese fautrici dei lavori sulle parti comuni, per cui era possibile usufruire di Sisma bonus ed Ecobonus, il loro credito scambiandolo con le somme che erano dovute per il pagamento degli interventi oggi questo non è più possibile.

Si trattava di una facilitazione molto importante per tanti cittadini, ma era difficile da applicare. Per questo, oltre ai due chiarimenti emanati dall’Agenzia delle Entrate, con i numeri di protocollo 108577 e 108572, la nuova Legge di Bilancio 2018 ha deciso di lasciare ancora esistere la possibilità di cedere il credito per gli interventi compiuti sulla singola unità immobiliare, ma solamente per quanto riguarda l’Ecobonus e non per il Sisma bonus, come invece fino allo scorso anno era possibile.