Negli ultimi anni diverse regioni italiane sono state colpite da gravi eventi naturali, che hanno messo in ginocchio popolazioni ed attività economiche locali. A fronte di tutto questo, le autorità nazionali, le organizzazioni industriali ed imprenditoriali hanno cercato di fornire assistenza ed agevolazioni di vario tipo a quei soggetti colpiti da tali sciagure. Uno degli aiuti più importanti e significativi, è stato tuttavia quello della sospensione del mutuo per calamità naturale deciso dall’associazione bancaria italiana (Abi).

Una decisione di buon senso verso quelle persone che non soltanto hanno dovuto subire, in alcuni casi, la perdita di persone care, ma anche delle proprie abitazioni od attività, al fine di sollevarle, almeno temporaneamente, da un’incombenza economica pesante e che gravava su un’esistenza già così duramente colpita. Cerchiamo di capire meglio, comunque, come funziona la procedura di sospensione di un mutuo, in caso di calamità naturale.

mutuo per calamità naturale

La situazione di mutui e finanziamenti in caso di eventi naturali prima del 2015

Negli anni scorsi, per coloro che venivano colpiti da sismi, alluvioni o altre sciagure, si poneva il problema di come pagare eventuali rate di mutui o finanziamenti, attivati per l’acquisto di una casa o l’avvio di un’attività economica. Succedeva frequentemente che nelle regioni colpite ci si comportasse in maniera assai differente. In alcune se ne decideva la sospensione temporanea per tutti, in altre si negava e, in altre ancora, si variavano le tempistiche.

Di conseguenza, si verifica purtroppo un trattamento diverso e di disparità tra cittadini. E per i pochi fortunati, inoltre, iniziava un iter procedurale assai complesso per richiedere la sospensione del mutuo. Si era quindi di fronte ad una situazione complicata, che, invece, necessitava di essere semplificata, sia per le persone che per le autorità locali e bancarie, a fronte di tali gravosi eventi.

Cosa succede oggi in caso di calamità

Nel 2015, grazie ad un accordo intercorso tra l’Abi, il dipartimento della protezione civile nazionale e diverse associazioni di consumatori, coloro che sono state colpiti da gravi calamità naturali, quali ad esempio terremoti o alluvioni, possono richiedere la sospensione temporanea del pagamento delle rate di un mutuo o di un finanziamento alle banche o agli istituti finanziari.

L’intesa prevede che, a seguito della dichiarazione dello stato di calamità naturale da parte delle autorità governative, la protezione civile, nell’emanazione di ordinanze per l’organizzazione delle attività in loco, inserisca una norma che determini appunto il blocco del pagamento delle rate per le popolazioni interessate dagli eventi tragici. Tale provvedimento diventa non solo automatico, ma anche garantito ed operativo sull’intero territorio nazionale.

Come chiedere la sospensione e quali i soggetti che ne possono usufruire

In pratica, i connazionali colpiti da sciagure naturali possono richiedere la sospensione delle rate di un mutuo presentando una semplice autocertificazione ad uno sportello del proprio istituto bancario ed in cui si quantifichi il danno subito. L’ente dovrà accettare il documento ed avvierà le pratiche relative. Tutto ciò avverrà in tempi brevi.

Infatti, dal momento della consegna della certificazione dovranno passare 30 giorni per ottenere la sospensione ed il pagamento si bloccherà dalla rata successiva a quella in scadenza al momento della richiesta stessa. Questo, naturalmente, determinerà un posticipo del termine ultimo del mutuo o del finanziamento. A cambiare, inoltre, in base alle varie calamità, sarà soltanto la durata dell’interruzione dei diversi pagamenti che verrà decisa tenendo conto della gravità degli eventi occorsi e dei danni patiti dalle popolazioni.

Le richieste di sospensione possono essere presentate da coloro a cui è stata dichiarata l’inagibilità parziale o totale di un’abitazione oppure di edifici o strutture adibite ad attività commerciali e vi rientrano, inoltre, eventuali danni anche ad impianti situati al loro interno. Tale sospensione delle rate riguarda sia i mutui ipotecari che i finanziamenti percepiti per comprare macchinari.

L’intesa prevede poi che le popolazioni colpite da tali eventi siano informate circa questi loro diritti. In particolare, le istituzioni bancarie ne dovranno fare comunicazione attraverso avvisi specifici, sia presso le loro filiali, che sui propri siti internet o tramite le periodiche lettere informative. Questa procedura si attiva in modo da fornire la massima tempestività e trasparenza.