Formula per il calcolo della Tasi 2017 prima casa di lusso, seconda casa e altri immobiliIl 16 giugno scade il pagamento della prima rata della Tasi 2017, il contributo imposto dai Comuni per finanziare i servizi indivisibili come l’illuminazione pubblica e la manutenzione delle strade. Nel post precedente abbiamo approfondito i criteri di applicazione della Tasi. Oggi vediamo come si calcola la Tasi 2017, tenendo presente che il tributo non si applica alle abitazioni principali non di lusso e ai terreni agricoli.

Come si calcola la Tasi prima casa di lusso, seconda casa e altri immobili

La formula per calcolare la Tasi è la stessa dell’IMU: è necessario moltiplicare la base imponibile per l’aliquota fissata dal Comune in cui si trova l’immobile o l’area edificabile.

Formula calcolo Tasi 2017 prima casa di lusso, seconda casa e altri immobili:
Base imponibile x aliquota Tasi

Calcolo base imponibile Tasi 2017

Anche per il calcolo della base imponibile della Tasi valgono le stesse regole dell’IMU.
Per i fabbricati iscritti in catasto è necessario rivalutare la rendita catastale del 5% e moltiplicarla per il coefficiente previsto dal decreto legge 201 del 2011 per la categoria catastale di riferimento.

Formula calcolo base imponibile Tasi fabbricati:
(Rendita catastale + 5%) x coefficiente di moltiplicazione

Per le aree edificabili la base imponibile è costituita dal valore venale in comune commercio al 1° gennaio dell’anno di imposizione.

Come si calcola la Tasi 2017: la rendita catastale

La rendita catastale è indicata nel rogito o nel contratto di affitto dell’immobile.
Se non si conosce questo valore è possibile effettuare una visura catastale gratuita sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Nel caso in cui l’interrogazione non restituisca risultati è possibile rivolgersi a una delle agenzie presenti sul territorio. Tutti i dettagli nel post sul calcolo della rendita catastale.

Come si calcola la Tasi 2017: i coefficienti di moltiplicazione

Di seguito i coefficienti di moltiplicazione da applicare alla rendita catastale rivalutata, nel caso di fabbricati iscritti in catasto.

Coefficiente di moltiplicazione 160 per:

  • gruppo catastale A (abitazioni) con esclusione della categoria catastale A10 (uffici e studi privati)
  • categoria C2: magazzini e depositi,
  • categoria C6: stalle, scuderie, rimesse e autorimesse utilizzate senza fini di lucro
  • categoria C7: tettoie

Coefficiente di moltiplicazione 140 per:

  • gruppo catastale B: comprende uffici pubblici, istituti di cura senza fini di lucro, istituti culturali, scuole, oratori, magazzini sotterranei per derrate
  • categoria C3: laboratori per arti e mestieri
  • categoria C4: immobili usati per attività sportive senza fini di lucro
  • categoria C5: stabilimenti balneari e di acque curative senza fini di lucro

Coefficiente di moltiplicazione 80 per:

  • categoria A/10: uffici e studi privati
  • categoria D/5: istituti di credito, cambio e assicurazione

Coefficiente di moltiplicazione 65 per il gruppo catastale D, con l’eccezione della categoria catastale D5. Comprende alberghi, cinema, teatri, istituti di cura con fini di lucro, fabbricato industriali, commerciali e agricoli, opifici e edifici galleggianti.

Coefficiente di moltiplicazione 55 per la categoria catastale C1: negozi e botteghe.

Aliquote Tasi 2017

Le aliquote Tasi vengono deliberate ogni anno dai Comuni. Per conoscere le aliquote applicate dal proprio comune è possibile consultare l’elenco delle aliquote Tasi presente sul sito del Ministero dell’economia e delle finanzeTi consigliamo inoltre di consultare i chiarimenti del MEF per individuare le aliquote IMU e Tasi corrette

Come indicato dal ministero l’aliquota ordinaria fissata dalla legge per tutti gli immobili è pari all’1‰, ma i comuni possono ridurla fino ad azzerarla.

La somma delle aliquote di IMU E Tasi per ciascuna tipologia di immobile non può superare il 6‰ per l’abitazione principale di lusso e il 10,6‰ per gli altri immobili. Fanno eccezione:

  • i fabbricati rurali strumentali, per i quali l’aliquota della Tasi non può superare l’1‰
  • i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, purché non siano locati, per i quali l’aliquota non può superare il 2,5‰

Per il 2016 e il 2017, come precisato dal ministero, i Comuni non non possono aumentare le aliquote Tasi rispetto alle percentuali applicate nel 2015.
I Comuni hanno però un margine di manovrabilità dello 0,8‰, confermato dalla legge di Stabilita 2017. Ciò vuol dire che con apposita delibera il Comune può:

  • aumentare il limite della somma dell’IMU e della Tasi fino al 6,8‰ per l’abitazione principale di lusso e fino all’11,4‰ per gli altri immobili
  • Oppure aumentare il limite massimo dell’aliquota della Tasi fino al 3,3‰.

Sconti Tasi seconde case 2017

Per conoscere le riduzioni di imposta applicate alle seconde case leggi il post dedicato agli sconti IMU e Tasi seconde case 2017.

Come si paga la Tasi 2017

Il pagamento della Tasi 2017 può essere effettuato in un’unica soluzione entro il 16 giugno, oppure in due rate: entro il 16 giugno e entro il 16 dicembre. Può essere versata con modello F24 o bollettino postale.

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate sono disponibili i codici dei tributi e le istruzioni per compilare il modello F24.

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