Conto termico, incentivo all’efficienza energetica
Per incentivare gli interventi di piccole dimensioni, al fine di incrementare l’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, si può accedere al Conto termico, introdotto dal Decreto legislativo 3 marzo 2011.

Che cos’è il Conto Termico

GSE S.p.A. è il Gestore dei Servizi Energetici, che gestisce l’erogazione degli incentivi, che si riferiscono in particolare:

  • all’efficentamento dell’involucro degli edifici già esistenti;
  • la sostituzione di impianti già esistenti per la climatizzazione invernale;
  • la sostituzione o la nuova installazione di impianti alimentati con fonti rinnovabili.

Il contributo è concesso, attraverso specifica domanda, e viene ripartito in rate annuali tra 2 e 5 anni, in base ai lavori realizzati. Inoltre, il nuovo decreto abilita anche nuovi incentivi per la Diagnosi Energetica e la Certificazione Energetica, se questi vengono abbinati agli interventi già citati. 

Gli interventi ammessi

Ciò che può essere ricondotto al Conto Termico si divide attraverso due categorie di interventi: interventi di incremento dell’efficienza energetica; interventi relativi ad impianti per la produzione di energia termica attraverso fonti rinnovabili e interventi relativi a sistemi ad alta efficienza.

E’ bene però sottolineare che il meccanismo di incentivazione è rivolto a due soggetti:

  • amministrazioni pubbliche;
  • soggetti privati (persone fisiche, condomini, titolari di reddito di impresa o agrario).

Le Pubbliche Amministrazioni possono richiedere gli incentivi per entrambe le categorie di interventi, mentre i soggetti privati possono avere accesso solamente alla seconda categoria. 

Incentivi ammessi per i soggetti privati

Vediamo quindi nello specifico quali sono gli incentivi ammessi per i soggetti privati e quali tipologie di intervento comprendono.

  • Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di pompe di calore, elettriche o a gas, utilizzanti energia aerotermica, geotermica o idrotermica;
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale o di riscaldamento delle serre esistenti e dei fabbricati rurali esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di generatore di calore alimentato da biomassa;
  • installazione di collettori solari termici, anche abbinati a sistemi di solar cooling;
  • sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore.

Inoltre, come sottolinea il Gestore dei Servizi Energetici, gli interventi di sostituzione di impianti/apparecchi devono essere realizzati in edifici esistenti e fabbricati rurali esistenti. In caso di installazione di impianti solari termici, anche abbinati a tecnologia solar cooling, gli interventi possono essere realizzati anche su edifici nuovi.

Mentre i generatori di calore alimentati a biomassa possono essere installati anche in sostituzione di impianti di riscaldamento delle serre esistenti e dei fabbricati rurali esistenti. 

Incentivi ammessi per le Amministrazioni Pubbliche

In questo caso i lavori ammessi sono:

  • isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato;
  • sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi delimitanti il volume climatizzato;
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale utilizzanti generatori di calore a condensazione;
  • installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento di chiusure trasparenti con esposizione da Est-Sud-Est a Ovest, fissi o mobili, non trasportabili. 

Come accedere al contributo

I soggetti privati possono accedere agli incentivi connettendosi sul portale GSE e compilando la domanda entro 60 giorni dalla fine dei lavori. I documenti da allegare sono:

  • Modello di dichiarazione di conclusione dell’intervento per l’accesso diretto (Può essere allegato in alternativa all’asseverazione del tecnico abilitato, per gli interventi di piccola potenza come la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con potenza termica nominale inferiore o uguale a 35 kWt , installazione di collettori solari termici con superficie lorda inferiore o uguale a 50 m2, sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore)
  • Fatture e bonifici con cui sono stati effettuati i pagamenti. 

Novità Conto Termico 2016

Per incentivare la produzione di energia termica da fonti rinnovabili è stata ampliata la portata degli impianti, passando da 1 MW a 2 MW per i sistemi di pompa a calore. Mentre si è passati da 1000 metri a 2500 metri quadrati per gli impianti solari termici.

Inoltre l’incentivo è salito al 65% per la trasformazione in edificio “a energia quasi zero” con  la sostituzione dei sistemi di illuminazione. Infine, non sarà più necessario essere iscritti ai registri per gli impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore, elettriche o  a gas e caldaie a biomassa con potenza termica superiore a 500 KW.