Un condominio rappresenta uno degli ambienti in cui si incontrano (e spesso scontrano) diverse persone e famiglie. Il punto di riferimento per tante situazioni che possono crearsi all’interno di esso e per la soluzione di eventuali problematiche è l’amministratore condominiale. Per svolgere tale compito non facile, questa figura deve possedere non solo pazienza e calma, ma anche preparazione professionale e competenze adeguate al suo ruolo.

Infatti al giorno d’oggi, il compito dell’amministratore risulta ancora più complesso e delicato, considerando le varie norme che riguardano un condominio, si pensi alla recente normativa sulla privacy, oppure le responsabilità che gravano sul suo ruolo, come nel caso della firma di eventuali assicurazioni condominiali. Insomma, un lavoro non affatto facile e che non tutti riescono o possono svolgere.

Per coloro che lo volessero diventare esistono dei corsi per amministratori di condominio. Cerchiamo di spiegare quali i requisiti richiesti per svolgere questo ruolo, quale tipologia di corsi esistono e a chi eventualmente ci si può rivolgere. Alla luce anche delle leggi che negli ultimi anni hanno modificato l’approccio a questo lavoro ed al percorso professionale da seguire per adempiere a questo ruolo.

Una professione cambiata rispetto al passato

Nei decenni scorsi, per poter lavorare come amministratore condominiale, non erano previsti requisiti particolari, come vedremo meglio successivamente, se non almeno un diploma di scuola secondaria superiore, il godimento dei diritti civili e l’assenza di particolari reati giudiziari. In seguito, con l’approvazione prima della Legge 220/2012 e poi del Decreto Ministeriale n°140 del 13 Agosto 2014, le cose sono cambiate.

Infatti, ai diversi requisiti richiesti, si sono aggiunti l’aver seguito un corso iniziale specifico in materia e la frequenza di lezioni di aggiornamento annuali, tutti con un minimo di ore prestabilito. Partendo da tale presupposto in questi ultimi anni si sono organizzati corsi per far accedere alla professione di amministratore di condominio. E’ importante ricordare che, a parte le capacità individuali e le competenze professionali possedute, si deve essere eletti dalla maggioranza di un’assemblea condominiale e possedere o aprire una partita Iva.

Chi organizza i corsi

Non esiste, ad oggi, alcun albo nazionale degli amministratori: esistono invece associazioni di categoria nazionali oppure albi di carattere comunale.

Per questa ragione, l’iniziativa dell’istituzione di corsi per amministratori di condominio è lasciata alla libera decisione proprio di questi enti.

I più importanti a livello nazionale sono l’Associazione Nazional-europea degli Amministratori degli Immobili (Anammi) e l’Associazione Nazionale degli Amministratori Condominiali e Immobiliari (Anaci).

A cui in seguito si sono aggiunte anche l’Associazione Nazionale Amministratori Professionisti d’Immobili (Anapi), l’Unione Nazionale Amministratori d’Immobili (Unai) ed il Movimento Amministratori e Proprietari di Immobili (Mapi). A parte gli enti citati, in questi ultimi anni dei corsi di tale genere sono stati organizzati anche da altri soggetti, come ad esempio da Confedilizia ed in particolare dalle sue associazioni territoriali presenti in varie città italiane o anche da altri enti, convenzionati con tale associazione di categoria.

Questi diversi soggetti hanno istituito corsi di formazione periodici e che si distinguono per durata e per tipologia. Di conseguenza, si possono trovare corsi a distanza per via telematica (definiti anche “online”) o frontali svolti in sede. Alla fine delle lezioni, superato l’esame finale, vengono rilasciati degli attestati o dei diplomi riconosciuti generalmente a livello nazionale. Naturalmente, per poter svolgere l’esame finale e conseguire l’attestazione, è necessario aver seguito le lezioni, in sede oppure online, per un minimo di ore prestabilito, come vedremo in seguito.

I requisiti per diventare amministratore

Secondo la riforma del regolamento condominiale, i requisiti per accedere alla carica sono:

  • Il godimento di tutti i diritti civili
  • L’assenza di condanne per delitti contro la pubblica amministrazione
  • Non esser stati interdetti ai pubblici uffici
  • Non esser protestati
  • Avere il diploma di scuola secondaria
  • Aver seguito un corso per amministratori di condominio
  • Formazione e aggiornamenti periodici e continui

La disciplina precedente escludeva gli ultimi due punti, da qui di conseguenza l’avvio dell’iniziativa didattica degli enti.

A proposito della formazione iniziale e dei successivi aggiornamenti. Il corso riguardante la prima deve prevedere una durata di almeno 72 ore, mentre i secondi devono essere annuali e di almeno 15 ore. In genere la maggior parte degli enti o soggetti che organizzano tali corsi svolgono sia la formazione iniziale per ottenere l’attestazione di amministratore e sia, una volta acquisita questa, l’aggiornamento annuale.

Materie del corso

  • Disciplina giuridica del condominio (quindi: compiti dell’amministratore, regolamento condominiale, l’assemblea, le parti comuni)
  • Applicativi informativi di gestione
  • Tecnologia (relativa a tutti gli impianti degli immobili)
  • Normativa su: risparmio energetico, barriere architettoniche, sicurezza
  • Controversie fra condomini
  • Contabilità

Alcune sezioni del corso per amministratori di condominio possono prevedere prove scritte d’esercitazione.

La totalità di questi percorsi di formazione è a pagamento, sebbene alcuni enti possano offrire corsi di aggiornamento – a coloro, quindi, già in possesso della qualifica – in via gratuita.

L’esborso economico relativo alla formazione iniziale può variare, indicativamente, tra i 150 ed i 300 Euro complessivi, mentre l’aggiornamento annuale può venire a costare tra i 50 e gli 80 Euro. Alcuni enti prevedono sconti per persone appartenenti alla propria associazione (come nel caso ad esempio di Confedilizia) o per altre categorie particolari di soggetti. Naturalmente, le tariffe possono variare anche in base al prestigio dell’ente formatore oppure alla tipologia dei docenti che svolgono le lezioni.

Consigliamo comunque anche di consultare il sito del Comune di appartenenza. Alcuni capoluoghi hanno istituito scuole di formazione per i residenti nella località a titolo gratuito o a prezzo ridotto rispetto gli enti sin qui elencati.

Il corso per diventare amministratore di condominio

Corsi per amministratori di condominio: a chi rivolgersi?
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