La nuova normativa che regolamenta questa figura prenderà vita a metà giugno, tuttavia molte associazioni hanno già organizzato le date d’inizio dei nuovi corsi per amministratori di condominio. La ragione è semplice ed è costituita dalla complessità delle riforme sul regolamento degli immobili che molto ha modificato la figura del professionista.

Chi organizza i corsi

Non esiste, ad oggi, alcun albo nazionale degli amministratori: esistono invece associazioni di categoria nazionali oppure albi di carattere comunale.

corsi amministratorePer questa ragione, l’iniziativa dell’istituzione di corsi per amministratori di condominio è lasciata alla libera interpretazione proprio di questi enti.

I più importanti a livello nazionale sono l’Associazione Nazional-europea degli Amministratori degli Immobili (Anammi) e l’Associazione Nazionale degli Amministratori Condominiali e Immobiliari (Anaci).

Entrambe hanno istituito – e continueranno a farlo – corsi di formazione.

I nuovi requisiti per diventare amministratore

Secondo la riforma del regolamenta condominiale, i requisiti per accedere alla carica, a partire dal giugno 2013, sono:

  • Il godimento di tutti i diritti civili
  • L’assenza di condanne per delitti contro la pubblica amministrazione
  • Non esser stati interdetti ai pubblici uffici
  • Non esser protestati
  • Avere il diploma di scuola secondaria
  • Aver seguito un corso per amministratori di condominio
  • Formazione e aggiornamenti periodici e continui

La disciplina precedente escludeva gli ultimi due punti, causa, quindi, dell’iniziativa didattica degli enti.

Materie del corso

  • Disciplina giuridica del condominio (quindi: compiti dell’amministratore, regolamento condominiale, l’assemblea, le parti comuni)
  • Applicativi informativi di gestione
  • Tecnologia (relativa a tutti gli impianti degli immobili)
  • Normativa su: risparmio energetico, barriere architettoniche, sicurezza
  • Controversie fra condomini

Alcune sezioni del corso per amministratori di condominio possono prevedere prove scritte d’esercitazione.

La totalità di questi percorsi di formazione è a pagamento, sebbene alcuni enti possano offrire corsi di aggiornamento – a coloro, quindi, già in possesso della qualifica – in via gratuita.

Consigliamo anche di consultare il sito del Comune di appartenenza. Alcuni capoluoghi hanno istituito scuole di formazione per i residenti nella località a titolo gratuito o a prezzo ridotto rispetto gli enti sin qui elencati.

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