rogito

 

Rispetto al passato, oggi è possibile acquistare o vendere un immobile, come un’abitazione, con una certa facilità. Questo avviene grazie a delle procedure semplificate effettuate tramite internet, alle importanti agevolazioni sull’acquisto prima casa previste ed a una notevole velocità nell’esecuzione dei pagamenti relativi. Ciò che invece persiste senza cambiare è la necessità di alcuni documenti essenziali per il passaggio di proprietà del bene.

Quando una persona decide di acquistare un immobile esistono infatti dei passaggi chiave che risultano importanti da effettuare per la buona riuscita dell’intera operazione di compravendita e della legittimità ufficiale della stessa. Due di tali passaggi fondamentali sono rappresentati dal compromesso e dal rogito notarile. Quest’ultimo è l’atto finale di vendita dell’immobile ed il suo passaggio da un proprietario ad un altro. Cerchiamo quindi di conoscere meglio cosa sia il rogito notarile, in modo da essere preparati quando ne dovremo sottoscriverne uno.

Al momento della compravendita viene stipulato un contratto che ha per oggetto il trasferimento di proprietà e vede come protagonisti: il venditore, il compratore e un notaio. Quest’ultimo garantisce l’identità delle parti, la legalità dell’atto e la veridicità di quanto viene dichiarato. Inoltre il notaio nella sua funzione di pubblico ufficiale si occupa anche dell’aspetto fiscale del passaggio della proprietà, incassando da parte dell’erario le imposte dovute dall’acquirente.

La stipula del compromesso e il rogito notarile

La stipula del compromesso è la parte che precede il rogito notarile ed è l’intervallo in cui il venditore mantiene la proprietà dell’immobile, si impegna a venderla al prezzo stabilito e secondo le modalità decise nel contratto, per poi stipulare il rogito. Questo porta al termine delle trattative, in cui il prezzo viene saldato e la proprietà trasferita all’acquirente. A volte può capitare che il compromesso non avvenga e si passi definitivamente all’ultimo contratto per finalizzare la vendita. Affinché però il rogito notarile sia valido è necessario che vengano riportati determinati dati al suo interno:

  • il valore dell’immobile;
  • la modalità di pagamento;
  • eventuali attività di mediazione.

Il rogito notarile è quindi il momento finale, in cui nasce il vero atto di vendita, in cui il proprietario dell’immobile si impegna a garantire che la casa non appartenga a terzi, o non ci siano vizi di qualunque altro genere.

Cos’è questo documento importantissimo

Un rogito notarile, come già accennato, non è altro che un atto ufficiale e concreto attraverso cui si sancisce il passaggio di proprietà di un bene immobile (questo può essere un’abitazione, ma anche un garage, un intero edificio oppure un terreno), a seguito di solito di trattative e del raggiungimento di un accordo tra le parti per quanto concerne il prezzo di vendita del bene, il cui valore viene formalizzato all’interno del documento stesso.

A livello pratico, questo atto è rappresentato da una serie di fogli di protocollo redatti al computer e che, assieme ad altri documenti allegati, va a formare un unico fascicolo. Ciascuna facciata dovrà essere firmata dal venditore (nel caso siano diversi, è necessaria la firma di ognuno), dall’acquirente e dal notaio stesso. Una copia del documento dovrà essere fornita e conservata da ciascuno dei soggetti interessati, mentre una ulteriore dovrà essere inviata alla Conservatoria dei Registri Immobiliari, entro venti giorni dalla stipula dell’atto stesso.

Elementi importanti contenuti nel rogito

Questo documento non è altro che una sorta di carta d’identità dell’immobile oggetto della compravendita, in cui sono riportati tutti i dati che risultano indispensabili per poterlo identificare. Un esempio di questo genere è fornito dalla sua situazione catastale. Inoltre, vi sono inseriti tutte le informazioni relative al venditore e all’acquirente, necessarie anche in questo caso all’identificazione di tali soggetti.

Ulteriori elementi importanti contenuti nell’atto e già visti in precedenza sono il valore dell’immobile, cioè il prezzo a cui quel bene specifico (casa, terreno, edificio o anche garage) è stato venduto; modalità di pagamento di tale prezzo da parte dell’acquirente (in contanti in un’unica soluzione oppure a rate periodiche, attraverso magari l’ausilio di un finanziamento bancario o mutuo); infine, vi sono le spese sostenute dal notaio per la redazione del rogito stesso, quindi ad esempio per la verifica e l’ottenimento di eventuali documenti o certificati relativi al bene.

Per quanto riguarda poi i costi relativi alla stipula del rogito, solitamente risultano a carico della parte acquirente e sono, in particolare, le spese del notaio e le imposte relative all’operazione di compravendita del bene immobile previste dalla normativa vigente.  Queste ultime infatti saranno riscosse dal notaio stesso e versate per conto dell’acquirente alle autorità statali preposte. Ricordiamo comunque che tutto ciò è una consuetudine e non un obbligo. Infatti, niente e nessuno vieta che le parti si possano accordare diversamente.

Il ruolo del notaio

Il notaio ha il compito di trascrivere l’atto nei registri immobiliari, oltre che versare i tributi sul passaggio di proprietà. La trascrizione dell’atto deve avvenire entro venti giorni dalla stipula, la quale rende il contratto opponibile a terzi. Inoltre la scelta del pubblico ufficiale spetta all’acquirente, ma solitamente se si parla di immobili in costruzione è consigliato affidarsi al notaio del venditore, che ha tra le mani tutti i documenti necessari. Questo permette di ridurre sensibilmente i tempi e anche i costi.

Il ruolo del notaio, in questo atto fondamentale, risulta essere cruciale, in quanto svolge diverse funzioni. È il soggetto che legge dinanzi alle parti (cioè venditore e acquirente) il contratto stipulato tra di essi, ne spiega eventualmente i passaggi più complessi al fine di una loro migliore comprensione e verifica inoltre la regolarità della documentazione richiesta ed ottenuta. Poi, egli sancisce la regolarità ufficiale della compravendita effettuata, anche attraverso delle indagini eseguite sull’immobile oggetto della stessa.

Infatti, lo scopo di tali verifiche è quello di appurare che sul bene in questione non vi siano ipoteche o altre situazioni pendenti (magari non riferite dal venditore) oppure che l’immobile sia in regola dal punto di vista della normativa catastale ed edilizia. Di conseguenza, è evidente quanto sia necessario e fondamentale il ruolo di garante della correttezza della procedura da parte del notaio.

Una volta conclusosi l’intero iter, l’acquirente può trasferire presso il nuovo immobile, nel caso fosse un’abitazione, il proprio domicilio o addirittura la residenza. Ricordiamo che per ottenere alcune agevolazioni per l’acquisto della prima casa, risulta fondamentale proprio la distinzione tra domicilio e residenza.

Il rogito notarile

Cos’è l’atto di vendita o rogito notarile?
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