Negli ultimi anni tante sono state le iniziative del governo volte, da un lato, a fornire un certo dinamismo al settore edilizio e, dall’altro, a permettere un riammodernamento e miglioramento delle strutture abitative nel nostro Paese, magari per far accrescere il risparmio energetico di case o edifici, ad esempio, oppure per far diventare un immobile tecnologico e quindi trasformarlo in una cosiddetta smart house, più confortevole e facile da gestire, anche per mezzo di dispositivi elettronici mobili.

Proprio in questi ultimi giorni, comunque, si è prospettata una nuova iniziativa governativa per il rilancio del settore edilizio nel suo complesso: infatti è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il cosiddetto Decreto Sblocca cantieri. Un’iniziativa che presenta diverse misure in vari ambiti importanti, tra cui quello dell’edilizia scolastica. Vediamo di cosa tratta tale decreto e cosa si prevede di fare.

Un provvedimento importante ma non definitivo

Il Consiglio dei Ministri, su iniziativa del suo Presidente, Conte, e dei responsabili dei dicasteri delle Infrastrutture e Trasporti, Toninelli, e dello Sviluppo Economico, Di Maio, ha approvato un decreto legge (cosiddetto Decreto “sblocca cantieri”) che prevede sia una serie di misure volte a rilanciare il comparto dei contratti pubblici e sia delle iniziative mirate ad accelerare interventi infrastrutturali, oltre a norme per semplificare in generale l’attività edilizia e quella scolastica nello specifico e misure contro eventi calamitosi.

Tuttavia, questo decreto ha visto il suo via libera con la formula “salvo intese”, che prevede la possibilità di essere rivisto e ritoccato, anche successivamente alla sua approvazione in consiglio. Ciò, di conseguenza, fa presagire che lo stesso testo possa venire migliorato o modificato con eventuali aggiustamenti, tagli o aggiunte, nel corso della sua discussione o approvazione in aula parlamentare. La bozza del provvedimento, comunque, ha già ricevuto critiche, tra cui quelle di Confedilizia e di altri operatori del settore.

Alcune importanti misure del decreto

Innanzitutto, si prevede l’ampliamento dei poteri dei commissari straordinari, nominati dal Presidente del Consiglio per interventi infrastrutturali considerati prioritari. Tali soggetti potranno assumere la funzione di “stazione appaltante” e quindi operare in deroga alle leggi su contratti pubblici, tutela del patrimonio artistico, ambientale e paesaggistico. Inoltre, attraverso un loro atto, potranno operare occupazioni d’urgenza ed espropriazioni, mentre la loro approvazione di progetti potrà sostituire qualsiasi parere, autorizzazione o visto.

Un’altra misura riguarda in generale le stazioni appaltanti. Queste potranno affidare dei lavori soltanto sulla base di un progetto definitivo semplificato (e non di quello esecutivo) per interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria, ad eccezione di quelli che invece prevedono un eventuale rinnovo o sostituzione di parti strutturali delle opere stesse o di impianti. Il progetto semplificato, tuttavia, dovrà contenere, tra le altre cose, una relazione generale, un piano sicurezza ed un’analisi dei costi connessi a questa.

Per quanto riguarda i contratti cosiddetti “sotto soglia”, si torna a prediligere il criterio del minor prezzo. Infatti, si potranno aggiudicare lavori sia usando quest’ultimo criterio oppure quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ma solo a seguito di adeguata motivazione. Tale criterio del prezzo più basso per gli appalti potrà essere utilizzato per servizi e forniture ad alto livello tecnologico, ad esclusione invece dei servizi di tipo ingegneristico ed architettonico.

Altre misure previste

Per quanto concerne quelle fiscali, tra le più importanti per il settore edilizio vi è l’estensione del cosiddetto Sisma Bonus (pacchetto di benefici per ristrutturazione e miglioramento di abitazioni ed edifici in funzione antisismica) e l’introduzione di un’imposta unica di 200 Euro per quelle società che demoliscono e ricostruiscono strutture, edifici o complessi edilizi.

Per quanto riguarda invece le iniziative destinate a favorire gli investimenti, sia pubblici che privati, importantissima è quella del rifinanziamento del fondo di garanzia per l’acquisto della prima casa. Questo, ricordiamolo, rappresenta una serie di misure volte ad offrire delle garanzie ai cittadini che intendano richiedere un mutuo ipotecario, al fine di acquistare o ristrutturare un immobile (da adibire ad abitazione principale) o migliorarne la sua efficienza energetica.

Decreto Legge Sblocca Cantieri: scopriamo i dettagli

Decreto Sblocca cantieri, ecco cosa prevede
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