Nel corso di questi anni le autorità statali hanno lanciato diverse iniziative volte a favorire l’acquisto di un’abitazione oppure a consentire agevolazioni per l’accesso ad un mutuo bancario, sempre al fine di acquistare un immobile o di ristrutturarlo da parte di alcune categorie di persone. Si pensi, in quest’ultimo caso, ad esempio al Fondo Garanzia prima casa per le giovani coppie e non solo, oppure all’iniziativa del mutuo ipotecario vitalizio per le persone più anziane.

Tuttavia, mentre alcune di tali utili ed interessanti iniziative sono continuate nel corso del tempo, altre invece, per svariate ragioni, sono state interrotte. Tra queste ultime si trova, ad esempio, la detrazione dell’Iva al 50% per acquisti di abitazioni efficienti energeticamente, una misura davvero interessante e volta a fornire una sorta di sconto per comprare un immobile dalle ditte costruttrici. Tale iniziativa si presenta o, per meglio dire, si presentava, come vedremo, davvero valida. Cerchiamo di capire meglio in cosa consisteva, in attesa magari di una sua futura riproposizione.

La mancata proroga di tale iniziativa

Con la Legge di Stabilità approvata nel 2016, che è stata poi prorogata nel 2017 grazie al decreto Milleproroghe, trovava applicazione il bonus fiscale che prevedeva una detrazione Iva pari al 50% a beneficio dell’acquisto di una proprietà immobiliare appartenente alle classi A oppure B.

Purtroppo, questa agevolazione, nella legge di Stabilità 2018, in fase di entrata in vigore, non ha trovato proroga, di conseguenza non è previsto alcun bonus sull’Iva per quanto riguarda l’acquisto di una casa “verde”, cioè con una buona classe energetica.

Tutto ciò nonostante fosse stato presentato un emendamento al Senato della Repubblica, accolto poi come raccomandazione alla Legge di Stabilità 2017, e che invitava il governo a prorogare tale misura fino al 31 Dicembre del 2018. Nonostante quest’ultima avesse l’appoggio di diverse categorie del settore, tra cui l’associazione dei costruttori, purtroppo, come abbiamo accennato, non ha visto nessuna proroga per gli anni successivi. Di conseguenza, non è più possibile usufruirne da parte dei contribuenti.

Hanno potuto però godere di una importante agevolazione tutti coloro che hanno acquistato un immobile e che hanno stipulato il rogito entro e non oltre il 31 dicembre 2017. Tale agevolazione permetteva di usufruire di una detrazione Irpef con un percentuale del valore del 50% dell’Iva che è stata versata dal compratore nel momento in cui è avvenuto l’acquisto della proprietà immobiliare e si suddivideva in un rimborso che veniva ripartito in dieci quote annuali.

Per godere della detrazione era necessario che l’immobile venisse destinato ad uso abitazione con residenza, senza nessuna differenza se si trattasse di prima oppure di seconda casa; sia che appartenesse alla classe energetica A oppure B, sia che venisse ceduta dall’impresa costruttrice o ristrutturatrice. Il bonus competeva anche se la proprietà fosse stata costruita da oltre cinque anni, a patto l’impresa avesse dichiarato l’opzione per l’imposizione.

Tutte le informazioni sulla detrazione

Vediamo quindi in cosa consisteva l’acquisto casa costruttore con lo sconto IVA al 50%: si trattava di un’agevolazione sugli immobili che permetteva ad un determinato acquirente di godere di una certa riduzione diretta ai costi da sostenere per l’acquisto di un immobile con uso abitativo.

Ma a chi spettava questa detrazione? Questo sconto IRPEF che viene calcolato sull’IVA era diretto a tutti quei contribuenti che compravano una nuova casa oppure un immobile ristrutturato recandosi direttamente presso la società di costruzione.

Per godere di tale agevolazione, però, come già specificato, la casa doveva fare parte di una di due precise categorie energetiche, cioè la classe A o la classe B e, ed essa poteva essere registrata sia come prima casa che come seconda casa.

Vediamo adesso qual era il funzionamento della detrazione e a quanto ammontava lo sconto previsto dall’agevolazione. Lo sconto Irpef con valore pari al 50% dell’IVA per coloro che acquistavano un immobile con alta efficienza energetica era valido per tutti coloro che avessero registrato il rogito entro il 31 dicembre del 2017.

In sostanza, se avevate acquistato un immobile che fosse stato adibito a prima casa del valore, per esempio di 200mila euro, la quota IVA al 4% spettante era pari ad 8.000 euro. Se l’acquisto fosse stato fatto direttamente presso il costruttore, si poteva avere diritto ad una detrazione uguale a 4000 euro, cioè, metà dell’IVA che è stata pagata e che poteva essere rimborsata in dieci anni tramite rate di uguale importo.

Se, invece, si fosse acquistata una seconda casa, ovviamente sempre dalla ditta costruttrice, al costo di 200mila euro, si poteva applicare l’IVA del 10% e quindi, il compratore versava 20.000 euro godendo della detrazione di 10.000 euro, sempre rimborsata in dieci anni con quote rateali di pari importo.

Alcuni importanti chiarimenti

Ricordiamo, comunque, che le aliquote Iva si differenziano in base alla tipologia di immobile che si intende acquistare e pertanto tendeva a variare anche la quota di detrazione di cui si poteva usufruire in questa misura non più in vigore ormai.

Infatti, l’Iva si attesta al 4% per l’acquisto di immobili non di lusso destinati a diventare l’abitazione principale; passa poi al 10% per quelli, sempre non di lusso, invece destinati a divenire una seconda casa e, infine, si arriva all’Iva al 22% per coloro che avessero acquistato invece un’abitazione considerata di lusso. Di conseguenza, come si può notare anche negli esempi precedenti, lo sconto di cui si poteva beneficare, tendeva ad essere anche di una certa consistenza.

È bene ricordare, inoltre, che per abitazione non di lusso si intende un immobile che rientri nelle categorie catastali che vanno dall’A/2 all’A/11, ad eccezione di quelle A/1, A/8 ed A/9 che sono considerate invece di lusso appunto. Lo sconto previsto da questa iniziativa, quindi, riguardava anche quest’ultimo genere di abitazioni.

Tutto questo si aggiungeva, inoltre, al fatto che tale agevolazione si applicava agli acquisti operati direttamente da società costruttrici, di ripristino oppure ristrutturatrici e che avessero eseguito lavori di manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia, restauro e risanamento di tipo conservativo.

Tra le strutture oggetto del beneficio erano contemplate anche le pertinenze dell’immobile acquistato, purché la loro acquisizione fosse avvenuta contestualmente a quella della stessa abitazione ed il vincolo di genere pertinenziale fosse evidenziato dall’atto di compravendita.

I requisiti complessivamente richiesti per usufruire della detrazione Iva

In sintesi, per poter beneficiare dello sconto del 50% sull’Iva richiesta per l’acquisto di un immobile di categoria energetica A oppure B, bisognava rispettare i seguenti requisiti:

  • L’immobile doveva essere acquistato entro la data del 31 Dicembre 2017;
  • La struttura doveva essere destinata ad uso residenziale e quindi il beneficio era diretto a quegli immobili che potevano essere considerati una prima oppure una seconda casa, anche per possibili locazioni. Tale agevolazione del 50% si estendeva, peraltro, anche alle eventuali pertinenze dell’abitazione, purché, come abbiamo visto, l’acquisto di ambedue gli immobili fosse stato contestuale e che il vincolo pertinenziale fosse evidente nel documento di compravendita;
  • La casa doveva rientrare nelle classi energetiche A oppure B, obbligatoriamente;
  • L’immobile doveva essere acquistato direttamente da una società di costruzioni o di ristrutturazioni;
  • Per quanto riguarda gli acconti ai fini della detrazione, infine, il pagamento dell’Iva doveva avvenire nello stesso periodo d’imposta in cui si fosse acquistato l’immobile.

Altre agevolazioni per acquistare un immobile

Purtroppo, come abbiamo visto, non si potrà più godere di questa detrazione a patto che il vostro rogito non riportasse una data antecedente al 31 dicembre 2017. Non occorre disperare però, infatti, nelle Finanziarie che si sono succedute, sono comunque presenti altre importanti detrazioni fiscali per coloro che desiderano acquistare un immobile. Fra queste possiamo ricordare:

  • Il leasing prima casa che permette di finanziare l’immobile prescelto e concesso in leasing e riscattarlo a fine contratto,
  • I vari Ecobonus, Sisma bonus e bonus ristrutturazioni;
  • L’Ecobonus domotica sull’istallazione dei sistemi per il controllo digitale, e a distanza, di climatizzazione e riscaldamento;
  • Ecobonus condomini ceduto alle imprese che effettuano i lavori di efficientamento energetico;
  • La riduzione di IMU e TASI 50% sulle principali abitazioni date in comodato d’uso ai parenti entro il I° grado;
  • Lo sconto IMU pari al 25% per i possessori di seconde case che locano l’immobile con il canone concordato;
  • Il Bonus mobili per le ristrutturazioni;
  • L’imposta di registro e le agevolazioni prima casa con l’aliquota agevolata e l’imposta di registro del 2%.

 

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