Disdetta affitto anticipata: i canoni si pagano comunqueL’inquilino che decide di lasciare casa prima della scadenza del contratto è tenuto al pagamento dei canoni per tutta la durata del preavviso, anche se la disdetta del contratto di locazione è legata a giusta causa. A sostenerlo è l’ordinanza della Corte di cassazione numero 11778 del 12 maggio 2017, che ha ribadito un orientamento già affermato diverse volte dalla corte, anche recentemente nell’ordinanza 9271 dell’11 aprile. Vediamo quindi come come comportarsi in caso del contratto di affitto da parte del conduttore prima della scadenza del contratto.
Per approfondire il tema della disdetta affitto anticipata vi invitiamo a leggere il post dedicato

Disdetta contratto di locazione: come funziona il preavviso?

Partiamo dalla considerazione che, in linea generale, la maggior parte dei contratti di locazione a prevede il rinnovo automatico alla scadenza e sia il locatore, sia il conduttore sono tenuti a rispettare questo termine. E’ possibile disdire il contratto di locazione ad uso abitativo attraverso una comunicazione da inviare a mezzo raccomandata con un preavviso di almeno sei mesi dalla scadenza. In caso di mancato preavviso il contratto di affitto si rinnoverà automaticamente.

Per i contratti di locazione commerciale i tempi sono più lunghi. Tutti i dettagli nel post relativo alla disdetta dei contratti di locazione commerciale

Disdetta affitto prima della scadenza del contratto: quando è possibile?

La legge stabilisce che il conduttore possa recedere dal contratto di affitto prima della scadenza, sia nella locazione abitativa, sia in quella commerciale. Ciò è possibile, però, soltanto nell’ipotesi in cui ricorrano gravi motivi che non dipendono dalla responsabilità dell’inquilino e che non potevano essere previsti al momento della firma del contratto di locazione. Un esempio è rappresentato dal trasferimento per motivi di lavoro o dalla perdita dell’impiego. Quindi l’inquilino non ha la facoltà di lasciare l’appartamento quando vuole, ma solo in presenza di giusta causa.

Anche laddove ricorrano tali presupposti il conduttore è tenuto a comunicare la disdetta del contratto di locazione al proprietario con un preavviso di sei mesi. La modalità da utilizzare è la lettera raccomandata con ricevuta di ritorno. Ciò vuol dire che per i successivi sei mesi l’inquilino sarà comunque tenuto al pagamento dell’affitto, come ha chiarito la Corte di cassazione.

Disdetta affitto prima dei 6 mesi: è possibile?

E’ possibile recedere dal contratto di affitto con un preavviso inferiore a sei mesi senza in due casi:

  • Il contratto prevede un termine di durata inferiore
  • Il locatore accetta la disdetta dell’affitto senza preavviso e rinuncia al pagamento dei canoni

Disdetta affitto anticipata: si pagano i canoni di locazione

Il problema del pagamento dei canoni in caso di disdetta dell’affitto anticipata o senza preavviso è stato recentemente affrontato dalla Corte di cassazione in due casi.

Con l’ordinanza 11778/17 la Corte ha chiarito che l’inquilino che ha dato regolare preavviso per la disdetta del contratto di locazione è tenuto a pagare i canoni per tutta la durata del preavviso. Tale pagamento è dovuto anche se l’immobile viene riconsegnato prima dei sei mesi, a meno che il locatore non rinunci espressamente al preavviso minimo e ai relativi canoni.

Con l’ordinanza 9271/17 la Corte ha chiarito che in caso di disdetta dell’affitto senza preavviso il conduttore è obbligato a pagare i canoni fino alla scadenza del contratto o fino al momento in cui subentra un nuovo inquilino. E ciò anche nel caso in cui abbia riconsegnato le chiavi al proprietario. Per la Corte, infatti, l’accettazione della restituzione anticipata dell’immobile da parte del proprietario non esime il conduttore dall’obbligo di versare quanto dovuto.

Disdetta affitto anticipata: i canoni si pagano comunque
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