Domotica: confermate detrazioni al 65% senza limiti di spesa

Aggiornamento del 4 ottobre 2017: l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la guida aggiornata alle detrazioni del 65% per interventi di riqualificazione energetica 2017. Per maggiori approfondimenti leggi il nostro post

In Italia sempre di più si è attratti dalla possibilità del risparmio energetico legato al controllo tecnologico degli impianti e degli elettrodomestici. Così, attraverso la circolare 20/E dell’Agenzia dell’Entrate è stata confermata la possibilità di beneficiare della detrazione del 65% senza limiti di spesa per chi installa strumenti domotici.

Nessun limite per il tetto di spesa

Il beneficio senza limiti di spesa si applica anche nel momento in cui il cliente non deve eseguire altri interventi di riqualificazione energetica, poiché il bonus è stato esteso alle spese sostenute “per l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento o produzione di acqua calda o di climatizzazione delle unità abitative”.

Lo sconto del 65% potrà essere quindi detratto dalla spese sostenute dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre, per acquistare in casa quegli strumenti “volti ad aumentare la consapevolezza dei consumi energetici”. Anche se bisogna sottolineare come la domotica fosse già compresa negli interventi previsti dalla legislazione vigente, per beneficiare delle detrazioni per le riqualificazioni energetiche.

Il desiderio del 46% degli italiani di una Casa Smart

In base a recenti ricerche è stato confermato come l’interesse per la domotica sia sempre più crescente. Tanto che l’Istat ha confermato che il 46% delle persone, proprietarie di un immobile, siano interessate all’acquisto di prodotti intelligenti per la casa. Infatti nel 2015 sono cresciute esponenzialmente le installazioni di impianti di video sorveglianza e sistemi di condizionamenti poco dispendiosi di energia.

In particolare, il desiderio crescente di tecnologia è collegato principalmente al bisogno di sicurezza all’interno delle mura domestica. Infatti il 38% degli intervistati sostiene di voler possedere sistemi di monitoraggio e controllo a distanza degli ambienti della propria casa.Ma non solo, in quanto si investe e si desiderano anche:

  • l’automatizzazione dell’illuminazione (37%);
  • elettrodomestici da comandare con il proprio smartphone (33%);
  • sistemi di chiusura e apertura delle tende, a seconda del tempo (24%);
  • impianti di luci, che si attivino in base alla presenza delle persone (21%);
  • sistema di apertura che si azioni in base al riconoscimento dell’iride o delle impronte digitali (19%).

Come svolgere la pratica con l’Enea

A quanto pare al momento vi sono ancora dei dubbi su come poter svolgere la pratica necessaria con l’Enea, che dovrebbe essere presentata entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Questo perché ancora ad oggi non è possibile inviare richieste per il 2016, a causa della mancanza di indicazioni da parte degli enti competenti.

La tecnologia che punta al risparmio!

Abbiamo quindi visto che il risparmio non è indifferente per delle tapparelle che si abbassano da sole, delle finestre a microspecchi, delle luci che si accendono a comando e per il riscaldamento che si regola mediante un semplice pulsante. L’ambito della domotica, che sino a qualche anno fa poteva sembrare un sogno futuristico, oggi è una realtà in tante case. Queste tecnologie non servono solo a velocizzare e semplificare le abitudini quotidiane ma, come abbiamo detto in precedenza, ha un impatto alquanto positivo sulle bollette.

Le “case intelligenti” sono quelle che, in modo automatizzato, regolano il riscaldamento in base alle temperature che ci sono all’esterno, a seconda della fascia oraria e tenendo conto della stanza in cui ci troviamo: infatti di notte, ad esempio, non è necessario che la sala da pranzo abbia la stessa temperatura della camera da letto. Già questo esempio dimostra quali sono le potenzialità della domotica in materia di risparmio energetico e, conseguentemente, economico. Inoltre, grazie a questa tecnologia si viene a creare una sinergia fra gli elettrodomestici e l’impianto che, a sua volta, favorisce un’ottimizzazione delle risorse energetiche. Ovviamente questo è un enorme vantaggio per il nostro pianeta ma anche per il nostro portafogli. Infatti, utilizzando semplicemente il nostro smartphone, magari collegato ad uno dei dispositivi disponibili in commercio dei vari brand, come Google o Samsung, ad esempio, si può accendere il riscaldamento domestico poco prima di tornare a casa, o avviare il lavaggio in lavatrice durante le fasce orarie maggiormente economiche oppure ancora spegnere una luce che ci siamo ricordati di aver lasciato accesa in una stanza. In questo modo è davvero facile intuire quanto il più grande vantaggio della domotica si applichi alle spese per acqua ed energia elettrica e, questo, si può sintetizzare in una sola parola, cioè, ottimizzazione!

Investire nella domotica

Quindi, a fronte dunque di un maggiore investimento iniziale, per il quale come abbiamo visto si può beneficiare di consistenti detrazioni fiscali, è bene installare un controllo di tipo domotico nella nostra casa proprio per risparmiare sin dalla prima bolletta ma anche perché così aumenterà il valore dell’immobile, il quale passerà ad una classe energetica superiore. Ovviamente, senza dimenticare la comodità di abitare in un appartamento in cui l’impianto elettrico, i condizionatori, il sistema di allarme e i vari elettrodomestici sono fra loro collegati e gestibili da remoto.

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