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Oltre ai lavori di ristrutturazione, per cui è prevista una spesa massima da detrarre di 96.000 euro (con importi rateali spalmati in 10 anni), si può beneficiare del bonus del 50% anche per l’acquisto di mobili necessari ad arredare l’immobile stesso. L’importante è che tutte le spese vengano documentate, e che non venga superato il massimo di 10.000 euro (sempre da spalmare nell’arco di 10 anni).

Oltre ai mobili, beneficiano del bonus sulle ristrutturazioni anche gli elettrodomestici, che siano a incasso o di altro tipo (lavatrici, frigoriferi e lavastoviglie), nonché caldaie e pompe di calori.

Richiesta degli ecobonus

Anche chi effettua lavori di ristrutturazione per rendere efficienti gli impianti fotovoltaici e altri sistemi tecnologici per il risparmio energetico, può avvalersi degli eco bonus. Per rendere valida la richiesta, la persona intestataria dei lavori dovrà seguire il seguente iter:

  • effettuare tutti i pagamenti attraverso bonifici bancari e postali
  • segnalare come causale del versamento quella indicata dalle banche o da Poste Italiane
  • sempre nella causale, indicare il codice fiscale di chi beneficia della detrazione del 50%, il numero di partita IVA del soggetto a cui viene effettuato il bonifico.
  • Nel caso in cui i lavori vengano realizzati su immobili con più di un proprietario, il bonifico dovrà riportare i dati di tutti gli intestatari.

Tutte le ricevute dei pagamenti devono essere conservate e presentate per la denuncia dei redditi relative all’anno in cui sono stati effettuati lavori (in questo caso del 2013), insieme ai documenti delle spese per la ristrutturazione. Lo sgravio fiscale, una volta ottenuto, sarà rilasciato in busta paga a partire dal mese di luglio dell’anno successivo (in questo caso del 2014).