Come funziona la cessione del credito per l'Ecobonus condomini 2017?

I condòmini che si trovano nella cosiddetta no tax area possono cedere l’ecobonus 2017 sui lavori condominiali anche alle banche o agli intermediari finanziari. A chiarirlo è il provvedimento 165110 del 28 agosto 2017 dell’Agenzia delle Entrate, che ha definito le modalità per la cessione del credito relativo alle detrazioni risparmio energetico su parti comuni degli edifici. La possibilità di ricorrere alla cessione del credito per gli interventi di riqualificazione energetica su parti comuni degli edifici è riconosciuta, dalla legge di bilancio 2017, a tutti i beneficiari, ma solo per determinati interventi e solo a favore di determinati soggetti.
Vediamo quindi in cosa consistono le agevolazioni fiscali risparmio energetico per i condomini, in quali situazioni è possibile ricorrere alla cessione del credito e a favore di quali soggetti.

Agevolazioni fiscali risparmio energetico condomini: in cosa consistono

L’ecobonus 2017, confermato dall’ultima legge di bilancio, consiste in una detrazione fiscale Irpef o Ires per gli interventi di riqualificazione energetica su edifici già esistenti. L’ecobonus 2017 condomini è applicabile quando gli interventi riguardano le parti comuni dell’edificio condominiale, o tutte le unità del singolo condominio.
La legge di bilancio 2017 ha esteso l’ecobonus condomini agli interventi effettuati fino al 31 dicembre 2021.

La detrazione va dal 65% al 75% a seconda degli interventi.

La detrazione del 65% si applica a:

  • riqualificazione globale di edifici esistenti, su un limite massimo di spesa di 100mila euro
  • interventi su pareti, tetti, solai, serramenti e infissi con un tetto di spesa di 60mila euro
  • installazione di pannelli solari termici con una spesa massima di 60mila euro
  • sostituzione degli impianti di riscaldamento con caldaie a condensazione, pompe di calore o impianti geotermici con un limite di spesa di 30mila euro
  • sostituzione di scaldacqua tradizionali con impianti a pompa di calore con un limite di spesa di 30mila euro
  • installazione di schermature solari con un tetto massimo di spesa di 60mila euro
  • sostituzione degli impianti di riscaldamento con generatori a biomassa con un limite di spesa di 30mila euro
  • installazione di dispositivi multimediali per il controllo da remoto gli impianti con l’obiettivo di migliorare l’efficienza energetica, senza limiti di spesa

Viene applicata una detrazione del 70%, su un limite massimo di spesa di 40mila euro, per gli interventi che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’intero edificio.

Viene applicata una detrazione del 75% per gli interventi che migliorano la prestazione energetica invernale e estiva raggiungendo almeno la qualità media prevista dal decreto interministeriale del 26 giugno 2015.

Ecobonus 2017 condomini: la cessione del credito

La legge di bilancio 2017 ha previsto la possibilità di cedere il credito per gli interventi di riqualificazione energetica sui condomini effettuati dal 1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2021.

Tale possibilità viene riconosciuta:

  • Sulle detrazioni risparmio energetico del 65% solo ai soggetti che ricadono nella no tax area, ossia non tenuti al pagamento dell’Irpef perché incapienti o perché l’imposta è assorbita dalle detrazioni per redditi previste dal Tuir
  • Sulle detrazioni del 70% e del 75% a tutti. Ciò vuol dire che sia i condòmini soggetti a tassazione Irpef, sia quelli che si trovano nella no tax area, possono cedere il credito relativo a interventi sull’involucro dell’edificio e interventi che migliorano la prestazione invernale e estiva dell’edificio.

Il credito può essere ceduto a:

  • imprese fornitrici dei beni e dei servizi necessari alla realizzazione degli interventi
  • altri soggetti privati come persone fisiche, lavoratori autonomi o liberi professionisti, società ed enti, con l’esclusione delle pubbliche amministrazioni
  • istituti di credito e intermediari finanziari, nel solo caso in cui a cedere il credito siano soggetti che ricadono nella no tax area

Per approfondire

Scarica il provvedimento 165110 del 28 agosto 2017 dell’Agenzia delle Entrate

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