Grazie al progresso tecnologico degli ultimi anni, un’abitazione o un condominio ed i loro impianti elettrici e di riscaldamento possono essere gestiti e controllati semplicemente attraverso un dispositivo elettronico. In una parola, si parla della cosiddetta “Domotica”, una disciplina che integra vari sistemi e tecnologie presenti all’interno di una casa o di un condominio appunto.

Al giorno d’oggi si può gestire ad esempio la propria caldaia di casa in modalità domotica direttamente dallo smartphone, accendendola o spegnendola in base alle proprie esigenze, consentendo così anche l’indubbio vantaggio, tra gli altri, di ottimizzarne i consumi. Una tecnologia che, negli ultimi anni, è stata oggetto anche numerosi incentivi statali, sotto forma di detrazioni fiscali per gli acquisti di vari apparecchi elettronici, destinati proprio a questo genere di utilizzo.

Comunque, anche per il 2019 questo ecobonus domotica è stato confermato ed in particolare fino al 31 Dicembre del suddetto anno. Prima di andare a specificare quali le detrazioni fiscali previste dalla normativa italiana, in che misura e quali i requisiti da rispettare per usufruirne, spieghiamo meglio in cosa consista l’ecobonus domotica 2019, soprattutto per coloro che non hanno ben chiaro cosa sia.

Cos’è e come funziona questo particolare bonus

L’ecobonus riguardo alla domotica ed alla cosiddetta “Building Automation” non è altro che un incentivo di natura fiscale (come già accennato, sotto forma di detrazioni), destinati a coloro che acquistano ed installano strumenti ed apparecchiature elettroniche che consentono il controllo da remoto, attraverso sistemi multimediali, degli impianti elettrici e di riscaldamento di un’abitazione.

In particolare, questo bonus prevede l’opportunità di ottenere una detrazione, in sede di dichiarazione dei redditi, per le spese d’acquisto relative ad impianti di building automation che permettono di gestire a distanza, attraverso una specifica applicazione sul proprio smartphone, tablet o computer, la climatizzazione estiva, la produzione di acqua calda sanitaria ed in generale l’impianto di riscaldamento di un’abitazione.

Tale beneficio può essere richiesto da ciascun contribuente attraverso una semplice domanda (riguardante appunto il bonus domotica) all’Enea, cioè l’Ente Nazionale per l’Efficienza Energetica. La domanda, in pratica, si effettua attraverso la compilazione e l’invio di una comunicazione specifica obbligatoria (da eseguire per mezzo di una procedura online) allo stesso ente statale.

Ammontare della detrazione e a chi spetta

Il beneficio di natura fiscale, e quindi la detrazione, è del 65% delle spese complessive per l’acquisto di impianti, dispositivi e apparecchiature di building automation e che si otterrà in un arco di tempo di 10 anni, attraverso rate annuali di uguale importo. Ad aver diritto a richiedere tale rimborso possono essere proprietari di immobili o di interi condomini, titolari di reddito d’impresa (quindi società di persone o di capitali), professionisti o singoli condomini riguardo ad interventi relativi alle parti comuni condominiali.

Il richiedente, nel caso fosse una persona fisica, deve obbligatoriamente pagare i dispositivi e le apparecchiature elettroniche attraverso un bonifico postale o bancario. E quest’ultimo, oltre a contenere (nella causale) riferimenti normativi adeguati, deve evidenziare numero e data della fattura e le generalità relative al beneficiario della detrazione e del bonifico stesso.

Requisiti da rispettare

Naturalmente, per usufruire dell’ecobonus domotica 2019 si devono rispettare specifici requisiti, sia tecnici che riguardo all’immobile. Per quanto riguarda quelli relativi al locale, questo deve risultare accatastato o in fase di accatastamento (alla data in cui si richiede il beneficio fiscale) e deve essere inoltre fornito di impianti di riscaldamento, compresi quelli individuali, ad esclusione di eventuali caminetti. Infine, i tributi ad esso relativi devono essere regolarmente pagati.

In riferimento ai requisiti tecnici, in particolare quelli connessi all’intervento e ai dispositivi elettronici per la gestione del sistema, essi devono riguardare la fornitura e messa in opera di apparecchiature che permettano il controllo automatico e personalizzato di condizionatori (compresa eventuale programmazione di attivazione e spegnimento), il riscaldamento e la produzione di acqua calda.

Possono essere inoltre oggetto di beneficio fiscale sia tutte quelle spese connesse all’acquisto e all’installazione di apparecchi elettronici di varia natura, purché relativi alla building automation, e sia i lavori di natura elettrica e muraria per il funzionamento del sistema. Naturalmente, non rientrano invece in tali agevolazioni l’acquisto di dispositivi elettronici (quali smartphone o tablet) e che consentono la gestione da remoto del sistema stesso.

Le novità sulle detrazioni fiscali per il 2019

Ecobonus domotica per il 2019, a chi spetta e quali le relative detrazioni fiscali
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