In questi ultimi anni sono state tante le ricerche avviate da enti, università e società private per realizzare materiali che, da un lato, potessero ridurre l’impatto ambientale delle strutture edilizie sia industriali che abitative costruite e, dall’altro, migliorare le stesse tecniche costruttive, al fine di ridurre i tempi necessari alla realizzazione di un’opera. Da qui, ad esempio, la sperimentazione del cosiddetto cemento sostenibile oppure la graduale diffusione delle case passive.

Tale genere di ricerca non si ferma e continua ad esplorare nuovi ambiti dove poter ricavare idee e soprattutto materiali per un’edilizia innovativa. E spesso il nostro Paese risulta essere all’avanguardia in questo genere di studi e sperimentazioni, aventi l’obiettivo finale di rispettare maggiormente l’ambiente e ridurre anche i consumi energetici (e quindi pure i costi relativi) di immobili o edifici condominiali.

Una delle ultime ricerche riguarda, ad esempio, vecchi pneumatici e cavi elettrici da cui si possono ricavare diversi materiali usati in edilizia. La ricerca è effettuata dall’Enea (l’agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) attraverso due progetti con oltre 1 milione di Euro di budget complessivo. Obiettivo di tali studi è verificare la sostenibilità e l’efficacia di questi nuovi materiali edilizi. Vediamo ora di cosa si tratta.

La seconda vita degli pneumatici

Le ricerche dell’ente statale sono finalizzate ad ottenere intonaci, colle e malte partendo da premiscelati a base di pneumatici fuori utilizzo (Pfu), al posto della sabbia, utilizzata tradizionalmente come materiale aggregante. In caso di risultati positivi, si potranno avere prodotti a basso impatto ambientale e a cui si abbinano elevate prestazioni, incrementando al tempo stesso il valore economico di quegli pneumatici fuori utilizzo citati e ciò, a sua volta, ne farà incrementare la domanda e valorizzare l’eventuale recupero e trattamento.

I risultati di tali sperimentazioni sono incoraggianti, a partire dalle caratteristiche termoacustiche molto soddisfacenti dei prodotti realizzati con Pfu. In particolare, a livello di isolamento termico, questi ultimi hanno evidenziato un’efficacia simile ad intonaci e malte isolanti tradizionali attualmente in commercio. Per quanto riguarda invece l’isolamento di tipo acustico, i manufatti derivati da Pfu risultano addirittura migliori di quelli comunemente usati sul mercato, con una riduzione dei livelli acustici del 9%.

Un ottimo riciclo per dei cavi elettrici dismessi

Altra sperimentazione avviata sempre dall’Enea è quella che riguarda i cavi elettrici non più utilizzati ed in particolare il Pvc recuperato da questi, con cui si potrebbero realizzare materiali edili a ridotto impatto ambientale. Diverse le possibili applicazioni che ne potrebbero derivare.

Innanzitutto i rivestimenti per delle pavimentazioni esterne (quindi piastrelle in Pvc su massello già esistente). Poi per i piazzali carrabili, utilizzando del massetto armato con malta combinata con dei granuli o elementi in Pvc. Infine, per il cosiddetto green parking (in pratica materiale utilizzato per zone di parcheggio “verdi”), realizzando blocchi a spessore con del Pvc riciclato a cui si abbinano giunti strutturali in acido polilattico (Pla) ottenuti mediante stampanti 3D.

L’Enea poi ha sperimentato e sviluppato alcuni materiali, tra cui malte cementizie contenenti Pvc riciclato, studiandone diversi aspetti, tra cui quelli meccanici , termici insieme alla capacità di assorbimento dell’acqua. A tutto ciò si è aggiunta poi la realizzazione di prototipi sempre in Pvc e resina poliuretanica per l’ambito edilizio, dopo aver eseguito test e sperimentazioni di durabilità, resistenza complessiva e tenuta generale del colore alle comuni radiazioni solari.

Le ricerche svolte finora dal nostro ente statale perseguono quindi importanti obiettivi, che potranno consentire, in caso di successo, l’ottenimento di materiali edilizi di altissima qualità e prestazioni, senza avere un impatto ambientale negativo, permettendo inoltre il riciclo di cavi elettrici e di pneumatici.

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