Attraverso la risoluzione numero 17DF datata 28 febbraio 2018 il Mef, alla sezione Dipartimento delle Finanze ha emanato dei chiarimenti riguardanti l’esenzione Imu per i terreni agricoli, cioè l’imposta municipale dovuta per le suddette proprietà.

Tale esenzione, nell’anno corrente, è stata confermata per quanto riguarda i terreni montani che si vedono confermati dalla circolare numero 9 del 1993 quindi, prima di procedere con i pagamenti dell’Imu, sarà opportuno verificare che la vostra proprietà sia ubicata, o meno, in uno dei comuni in questione.

Inoltre, possono usufruire della medesima esenzione anche gli Imprenditori Agricoli Professionali, detti anche IAP, e i coltivatori diretti.

Ecco a chi spetta l’esenzione!

Dunque, per quest’anno l’esonero dai pagamenti dell’imposta di cui sopra, spetta ai proprietari dei terreni seguenti:

  • I terreni agricoli che si trovano in aree di collina oppure montane e che sono individuati nella circolare numero 9, al supplemento ordinario numero 53, emanata il 14 giugno 1993 dal Ministero delle Finanze;
  • I terreni agricoli in possesso, e condotti, di coltivatori diretti oppure da imprenditori agricoli professionali;
  • I terreni che si trovano nei comuni di isole minori come espressamente chiarito dall’allegato A alla legge numero 448 del 28 novembre 2011;
  • I terreni agricoli la cui destinazione agrosilvo-pastorale è immutabile e di proprietà collettiva inusucapibile e indivisibile.

Calcolo e scadenza dell’Imu 2018

La scadenza per il pagamento dell’Imu agricola è già avvenuta per quanto riguarda l’acconto che era fissato al 18 giugno 2018 (come per il versamento in unica soluzione); invece, per il saldo, ci sarà tempo sino al 17 dicembre 2018.

Per quanto riguarda il calcolo dell’imposta relativa a questi terreni agricoli bisogna verificare in primis se il terreno per il quale si sta effettuando il calcolo è in possesso, o in conduzione, di uno IAP o di un coltivatore diretto iscritto alla previdenza agricola. Questo perché se la situazione dovesse risultare tale, con l’articolo 1 comma 13 della Legge di Stabilità 2016, è stata approvata l’esenzione dell’Imu per tali categorie.

Qualora invece, il terreno agricolo, seppur incolto, sia in possesso di un diverso soggetto l’Imu è dovuta attraverso l’aliquota ordinaria che è stata fissata dal comune in cui è ubicato il terreno e viene applicata sul reddito dominicale rivalutato al 25% il 1° gennaio dell’anno a cui si riferisce e moltiplicato con il coefficiente 135.

Compilare il modello f24 per il pagamento dell’Imu sui terreni agricoli

Per versare la quota relativa all’Imu agricola del 2018, i contribuenti interessati possono usare un bollettino postale o, anche, l’apposito modello f24 per l’Imu. Se, egli, dovesse optare per quest’ultima soluzione, dovrà indicare il codice tributo 3914 che va versato esclusivamente al Comune e, a seguire, la serie di dati sotto riportati:

  • Il codice Comune/codice Ente in cui va indicato il codice catastale relativo al comune come ad esempio H501 per Roma, F205 per Milano, G273 per Palermo, e così via;
  • Per quanto riguarda la casella “ravv.”, essa va barrata solamente se il versamento si effettua in ritardo rispetto alla giusta scadenza e si sta ricorrendo ad un ravvedimento operoso per il risanamento della violazione;
  • Invece, la casella “immob. variati” va barrata solamente qualora fossero avvenuti dei cambiamenti durante l’anno che richiedono la variazione Imu;
  • Alla casella “acc.” va apposta la X solo se il versamento che si sta effettuando è riferito all’acconto Imu da pagare;
  • Lo stesso vale per la casella “saldo” che va barrata in caso di pagamento del saldo. Queste ultime due caselle vanno barrate entrambe se decidete di versare l’imposta in soluzione unica;
  • Il numero degli immobili presenti;
  • L’anno di riferimento che in questo caso è 2018;
  • Infine, vanno indicati gli importi a debito versati, cioè, la quota che spetta da versare sulla proprietà che si possiede.
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