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Il mercato immobiliare attuale vede la necessità di istituire figure professionali ed esperti in grado di stimare e valutare un immobile non solo in linea con il mercato nazionale, ma anche in base a una serie di standard internazionali e seguendo delle linee guida uniformate a livello europeo per aprire il mercato all’estero e per facilitare scambi e know-how.

Gli standard che un valutatore deve seguire

Gli standard internazionali di stima relativi alla valutazione immobiliare sono una serie di pratiche e metodologie uniformate da appositi istituti e condivisi dalla maggioranza dei valutatori e di chi effettua stime. Si tratta, dunque, di un linguaggio tecnico, riconosciuto a livello internazionale dagli esperti del settore, tramite il quale è possibile redigere una valutazione immobiliare secondo schemi prestabiliti e uniformati.

Il fatto che le regole siano omogenee permette di poterle condividere e facilita l’applicazione pratica. Gli standard di stima internazionali sono “nati” negli anni ’70 nel Regno Unito. Con la crisi finanziaria e dei mutui “subprime”, un esperto in valutazione di immobili non può esimersi dal conoscere le tecniche estimative e gli standard alla base che nascono anche per soddisfare esigenze di trasparenza e sicurezza.

La realtà immobiliare italiana non favorisce sempre l’applicazione degli standard internazionali di stima; è necessario colmare il ritardo accumulato per raggiungere quell’armonizzazione dei processi valutativi che renderebbe appetibile il mercato immobiliare italiano agli investitori stranieri.

Aumentare il livello qualitativo delle valutazioni immobiliari e di conseguenza formare degli esperti nel settore aiuta a diminuire il rischio di finanziamento da parte di istituti finanziari e aumenterebbe la tutela per gli investitori. Considerata l’ampia offerta di proprietà immobiliare in Italia nel settore pubblico, privato e aziendale, allinearsi agli standard europei di stima incrementa la garanzia e trasparenza del mercato immobiliare nazionale. Tra gli standard europei di stima si ricordano gli EVS2009, che si riferiscono a ogni tipo di transazione immobiliare e che sono stati tradotti in italiano.

L’IsIVi e i corsi di formazione

L’istituto di valutazione immobiliare (IsIVI), nata nel 1999, è una associazione che raccoglie i valutatori immobiliari e gli esperti indipendenti di estimo dei fondi immobiliari. L’istituto rappresenta l’Italia nell’ambito degli enti europei qualificati del settore e si propone di redigere le norme deontologiche e di comportamento del valutatore immobiliare, forma e responsabilizza il valutatore nel rispetto del proprio operato di fronte al committente, agevola la trasparenza dei prodotti finanziari correlati al settore immobiliare, integra, infine, le norme europee a quelle italiane e definisce il quadro assicurativo per il valutatore.

Esistono, inoltre, molti altri enti che organizzano corsi di formazione per valutatori immobiliari, come il corso promosso dall’EN.I.C., l’Ente italiano di Certificazione delle persone che eroga il corso anche in modalità e-learning.

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