Oggi chi ha intenzione di acquistare la sua prima abitazione può godere di numerose agevolazioni che vanno dalla diminuzione delle imposte alle detrazioni per la ristrutturazione della casa.

Ecco la nostra guida sui finanziamenti per la prima casa.

Requisiti per le agevolazioni

Innanzitutto per godere dei finanziamenti per acquistare la prima casa occorre che questa non sia di lusso.

Esiste una specifica disciplina che delinea le caratteristica di una dimora di lusso (ovvero il Decreto ministeriale del 2 agosto 1969) e riguardano, ad esempio: la superficie dell’abitazione, i m² dell’eventuale giardino attorno, la quantità di ascensori, la grandezza della piscina e così via.

Se la casa non è di lusso, deve comunque essere situata nel comune di residenza o domicilio del padrone. È comunque possibile spostare, entro 18 mesi dalla data d’acquisto, al residenza nella nuova dimora ma dev’essere mantenuta per almeno 5 anni.

È importante considerare che ogni cittadino può avere diritto ad una sola prima casa. Ma, in questa, rientrano tutte le pertinente (come box o cantine).

Le detrazioni

I finanziamenti per la prima casa consistono anche in riduzioni delle imposte.

Nel caso in cui si acquisti casa da un privato, l’imposta di registro passa dal 7% al 3%, mentre l’imposta ipotecaria (solitamente fissata a 2%) e quella catastale (solitamente all’1%) valgono 168€ fissi. Nel caso in cui si acquisti da un costruttore entro 4 anni dalla fine dei lavori, tutte e tre le imposte sono pari a 168€ e l’Iva è agevolata al 4%.

Nel caso in cui sia presente la figura dell’intermediario immobiliare, si applica una detrazione Irpef al suo compenso del 19%.

Agevolazioni simili sono possibili anche quando si riceve in eredità un’abitazione che diventa prima casa: anche in questo caso l’imposta ipotecaria e quella catastale valgono 168€ fissi, mentre non è necessario pagare quella di registro.

Mutui per la prima casa

I finanziamenti per la prima casa influenzano anche il mutuo relativo.

Questo può essere finalizzato sia all’acquisto che alla ristrutturazione ma anche proprio alla costruzione dell’immobile.

Nel caso quindi di mutui ipotecari si può godere di una riduzione d’imposta pari al 19% sugli interessi passivi ed oneri accessori. Esistono tuttavia dei limiti: 4.000€ per l’acquisto e 2.582,28€ per ristrutturazione e costruzione.

È giusto comunque sottolineare come molte regioni offrano agevolazioni ulteriori. Si consiglia quindi di consultare il sito del proprio comune per scoprirle.

Aiuti per i giovani

finanziamenti prima casaLo Stato ha istituito un Fondo per l’accesso al credito per l’acquisto della prima casa riservato ai giovani.

Questo tesoretto vale 50 milioni di euro e non è indirizzato solo a chi ha un lavoro a tempo indeterminato: grazie ad esso, anche i detentori di contratti atipici possono sognare la propria abitazione.

I finanziamenti di questo tipo sono indirizzati alle giovani coppie con o senza figli, o nuclei con un solo genitore e figli minori.

Il richiedente deve avere meno di 35 anni d’età e un redditto ISEE che non superi i 35mila euro. Una porzione non superiore al 50% di questo reddito dev’essere frutto di un contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato.

Ovviamente l’immobile deve soddisfare certe caratteristiche ovvero, per esempio, non rientrare nella categoria “lusso” e la sua superficie non deve superare i 90 metri quadri.

Ma sono presenti caratteristiche precise anche per il mutuo. Questo non può essere superiore a 200mila euro e non può avere tassi di valore troppo diverso da quanto stabilità di concerto dal Dipartimento della Gioventù e l’Abi.

Il tasso massimo accettabile è pari a quello Euribor con l’aggiunta di 150 punti per mutui di durata superiore a vent’anni o 120 per quelli di durata inferiore. Inoltre, e questo è importante, gli istituti s’impegnano a non chiedere garanzie aggiuntive.