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Hai ricevuto uno sfratto per morosità? Se rientri nella categoria degli inquilini morosi incolpevoli puoi ottenere un contributo affitto fino a 12 mila euro grazie al fondo per la morosità incolpevole.

Fondo per morosità incolpevole: come funziona

Il contributo affitto è previsto dal decreto legge n. 102 del 31 agosto 2013, che ha istituito presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti un fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli. Il decreto legge n. 47 del 28 marzo 2014 ha fissato la dotazione del fondo per l’anno 2016 a 59,73 milioni di euro.
Il decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 30 marzo 2016, entrato in vigore il 9 agosto, ha stabilito la ripartizione delle somme stanziate:

  • il 30% del fondo è suddiviso tra le regioni Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Campania, Puglia, Sicilia
  • il restante 70% è ripartito tra tutte le regioni e le province autonome

Spetta poi alle regioni individuare i Comuni ad alto disagio abitativo ai quali destinare le risorse del fondo, che provvederanno all’assegnazione dei contributi agli aventi diritto.

Contributo affitto per morosità incolpevole: chi può richiederlo

Chi sono gli inquilini morosi incolpevoli? L’articolo 2 del decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 30 marzo 2016 stabilisce che per morosità incolpevole si intende una situazione di sopravvenuta impossibilità a provvedere al pagamento del canone di locazione, dovuta alla perdita o alla consistente riduzione del reddito del nucleo familiare.
Tra i fattori che possono determinare tale condizione il provvedimento cita, a titolo esemplificativo e
non esaustivo:

  • la perdita del lavoro a seguito di licenziamento
  • una notevole riduzione dell’orario di lavoro legata a accordi aziendali o sindacali
  • una elevata riduzione del reddito per effetto di cassa integrazione ordinaria o straordinaria
  • il mancato rinnovo di un contratto di lavoro a termine o atipico
  • la cessazione di imprese registrate o attività da libero professionista derivante da cause di forza maggiore o perdita di avviamento
  • il decesso, la malattia grave o l’infortunio di un componente del nucleo familiare

Critieri per l’accesso al contributo affitto per morosità incolpevole

Come detto sono i comuni che, mediante apposito bando, assegnano i fondi agli aventi diritto. Per ottenere il contributo gli inquilini morosi incolpevoli, oltre alle condizioni sopra menzionate, devono presentare i seguenti requisiti:

  • Aver ricevuto uno sfratto per morosità
  • Avere un reddito I.S.E. non superiore a 35 mila euro, oppure un reddito da lavoro I.S.E.E. non superiore a 26 mila euro
  • Essere titolari di un regolare contratto di locazione ad uso abitativo e risiedere nell’immobile da almeno un anno
  • Avere la cittadinanza italiana o di un Paese dell’Unione Europea o essere titolari di regolare permesso di soggiorno
  • Non essere titolari di diritti di proprietà, usufrutto, uso o abitazione di un altro immobile nella provincia di residenza. Tale principio si applica a tutti i componenti del nucleo familiare

Nella concessione del contributo è accordata preferenza ai nuclei familiari che includano almeno un membro ultrasettantenne, un minore, una persona con invalidità accertata al 74%, o che sia a carico ai servizi sociali o alle asl.

Importo e utilizzo del contributo affitto per morosità incolpevole

Il contributo derivante dal Fondo per morosità incolpevole ha un importo massimo di 12 mila euro.
Le somme ricevute dovranno essere destinate a:

  • Sanare la morosità accertata dal comune se il contratto di affitto presenta un periodo residuo di almeno due anni, con rinuncia all’esecuzione dello sfratto per morosità da parte del proprietario. Il contributo erogabile a tal fine ha un importo fino a 8 mila euro
  • Pagare al proprietario le mensilità di differimento, qualora il proprietario acconsenta a posticipare lo sfratto per il tempo necessario all’inquilino a trovare una abitazione alternativa. Il contributo accordabile in questo può raggiungere al massimo 6 mila euro
  • Versare il deposito cauzionale per stipulare un nuovo contratto di affitto. Sono erogabili in questo caso fino a 12 mila euro
  • Versare un numero di mensilità relative a un nuovo contatto di affitto a canone concordato. Anche in questo caso il contributo può arrivare fino a 12 mila euro

Sfratti per morosità: i numeri

Stando ai dati del Ministero dell’interno nel 2014 sono stati emessi oltre 64 mila provvedimenti di sfratto, di cui ben 57 mila di sfratto per morosità. La percentuale più alta si registra in Lombardia: circa 12 mila provvedimenti che rappresentano il 19% del totale nazionale. Seguono Lazio – 8.745 pari al 13% – Emilia Romagna – 6.145 pari al 9% – Campania e Toscana – rispettivamente 5.745 e 5.375 pari all’8%.

Sfratto per morosità incolpevole: c’è il contributo affitto
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