Celle solari saranno in perovskite

 

Il risparmio energetico negli ultimi anni ha interessato migliaia di italiani che hanno iniziato ad investire nei
pannelli solari. Tanto che il mercato mondiale si è subito messo in moto per cercare di trovare delle soluzioni innovative per il futuro. La perovskite rientra tra i materiali che dovrebbero essere in grado di realizzare celle solari più economiche e soprattutto maggiormente competitive con il silicio.

Record di efficienza energetica al 20%

Questo cristallo inorganico ha attirato l’attenzione della comunità scientifica, che è riuscita ad apportare ad oggi l’efficienza della perovskite al 20%. Un record non indifferente, in quanto quando è stata utilizza per la prima volta nel 2009, l’efficienza era pari al solo 3%. L’obiettivo è quello di ridurre i processi di fabbricazione e i costi delle celle solari. Così anche in Italia, attraverso l’università di Tor Vergata, si punta a studiare la capacità di assorbire la luce di questo cristallo  e il trasporto della carica elettrica creata, quando la luce solare la colpisce. Il tutto per far sì che sia  “il candidato ideale per le celle solari di nuova generazione”.

Cristalli di perovskite puri e di grandi dimensioni

Uno dei problemi che in questi anni ha caratterizzato le celle in perovskite riguardava la ridotta dimensione, che invece è stata superata da alcuni studiosi dell’ università di Toronto e della King Abdullah University of Science and Technology. Questi hanno realizzato una tecnica che permette di realizzare celle con un elevato grado di purezza e di dimensioni maggiori. Integrando lo studio con l’osservazione dello spostamento degli elettroni, per poter individuare eventuali ostruzioni nei materiali, che impediscono il lineare passaggio dell’energia.

Vantaggi della perovskite

Nonostante il costo del silicio si stia abbassando la perovskite potrebbe competere maggiormente abbassando i prezzi di produzione dei pannelli solari e rendendo l’energia prodotta dal sole sempre più conveniente. Inoltre con i futuri investimenti si ipotizza che si possa aumentare l’efficienza energetica del 50%, andando così a permettere di dimezzare le celle solari necessarie nelle installazioni fotovoltaiche. E’ palese che questo può essere un risultato non del tutto irraggiungibile. pensando anche agli enormi passi in avanti fatti in appena sei anni.