L’Home staging si può definire uno strumento che funge da aiuto ai proprietari di casa per valorizzare i loro immobili con l’ovvio scopo di favorirne la vendita oppure la sua locazione. Il suddetto termine è formato, come vediamo, da due parole inglesi, ovvero “home” cioè casa e “stage” che significa palcoscenico; il tutto si riferisce alla capacità di sapere allestire una casa per mostrarla al massimo della sua bellezza.

Negli ultimi anni, è sempre maggiore il numero delle agenzie immobiliari che hanno capito la validità nonché l’efficacia dei servizi che compongono l’home staging. Infatti, il fenomeno si sta espandendo talmente tanto che, recentemente, ci è stato un evento sullo staging dal titolo “Alla scoperta dell’Home Staging” che si è svolto nei locali della nuovissima sede romana di Coldwell Banker, da Staged Homes. Si è trattato di un’occasione che ha permesso a circa cinquanta fra agenti immobiliari e stager di incontrarsi per parlare e studiare alcune nuove sinergie lavorative da trasformare subito in scambi professionali e sopralluoghi.

Cos’è l’Home Staging

Il punto di forza del servizio di staging

In pratica, si valorizzano gli spazi a disposizione e si sfruttano la luce o le caratteristiche architettoniche dell’immobile, si introducono soluzioni salva-spazio come ad esempio una porta pieghevole che può nascondere un comodo ripostiglio; insomma si creano le atmosfere giuste senza compromettere gli spazi necessari nell’abitazione.

Per capire qual è la vera essenza e quali sono i punti di forza che rendono lo staging uno strumento veramente valido, tanto per gli agenti immobiliari che lavorano con la collaborazione di uno stager quanto per i proprietari di casa che decidono di usufruire dei servizi proposti dallo staging, bisogna analizzare attentamente cinque step fondamentali.

Numero 1: partiamo dal rilancio

In primo luogo, l’home staging nasce con lo scopo di rilanciare, utilizzando budget abbastanza contenuti, degli immobili da commercializzare, senza distinzione fra quelli destinati alla compravendita, all’affitto a lungo termine oppure ad una locazione breve.

Al secondo posto troviamo l’importanza delle fotografie

Il nostro è ormai una realtà nella quale la primissima selezione di un immobile viene fatta online, sui portali e mediante le foto. Quindi, ecco perché per gli agenti immobiliari e per i gestori dei portali dedicati, diventa di fondamentale importanza che l’immobile oggetto della proposta si distingua in maniera estremamente positiva.

3. Una collaborazione corretta tra stager e agente immobiliare

Uno stager verrà pagato in maniera del tutto indipendente dall’agente immobiliare senza, quindi, andare ad intaccare la sua provvigione. Naturalmente, le formule di collaborazione sono varie e molteplici, di conseguenza, ci sono anche degli agenti immobiliari che, essendo sicuri di riuscire ad avere una provvigione che proviene da una compravendita andata a buon fine grazie ai servizi di staging, decidono di investire in prima persona nelle consulenze degli stager. In ogni caso, la maggior parte delle collaborazioni fra agente e stager sono totalmente indipendenti fra di loro e sono a carico del proprietario dell’immobile.

Staging vs ristrutturazione: lo step numero 4

Lo staging, naturalmente, è molto più veloce rispetto ad una ristrutturazione tradizionale in quanto si tratta solamente di interventi diretti ad una manutenzione ordinaria che non necessita di alcun permesso edilizio In sostanza viene applicato una specie di “trucco per la casa”, per permettere all’immobile di essere presentato al meglio sulle foto che verranno proposte ai compratori o caricate sui portali dedicati al settore immobiliare.

Al punto 5 i numeri parlano

Infine, all’evento Staged Homes si sono impegnati nella raccolta di alcune statistiche a livello nazionale, per le quali ci si è avvalsi di una squadra formata da ben oltre 200 stager nel Paese. Al momento si registra, rispetto alla media, il 77,2% circa di tempo in meno per le case in vendita con lo staged e ben il 96,7% di tempo risparmiato per immobili in affitto, ovviamente sempre rispetto alla media nazionale di Banca Italia.

Vota l’articolo !