housing sociale

Novità sul fronte degli affiti nella Capitale: l’Adoc (associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori) ha infatti posto all’attenzione del Comune e della Regione Lazio la problematica del caro affitto, con l’obiettivo di favorire al più presto interventi di housing sociale a Roma.

La situazione affitti a Roma

L’intervento dell’associazione per i diritti dei consumatori è stato affidato al presidente Lamberto Santini, il quale ha evidenziato il forte impatto del costo dell’affitto per una casa a Roma sul reddito di una singola persona. Se si pensa, infatti, che il prezzo medio per un appartamento di 75 mq arriva a superare i mille euro, se ne conclude che l’impatto di questa spesa è di circa il 75% sul reddito medio di un contribuente. Ecco perchè urgono misure e soluzioni di housing sociale, per fare in modo che anche i cittadini con un reddito molto più basso rispetto alla media, possano permettersi di pagare l’affitto di una casa.

La differenza con l’Europa

Santini sottolinea anche come questo dato sia di gran lunga superiore alla media europea, che si assesta intorno al 59% del reddito che vengono spese per l’affitto. Chiaramente, il dato che va ad incidere su questa percentuale è il reddito: infatti, in Europa il valore delle case è molto più alto ma lo stipendio più alto permette di affrontare facilmente questa spesa.

Anche se in alcuni paesi, come Inghilterra e Francia, la situazione sembra più grave rispetto alla nostra nazione, i Governi cercano di porre un freno alla diseguaglianza sociale proprio attraverso soluzioni di housing sociale, andando così a calmierare il prezzo degli affitti in una percentuale molto più alta rispetto all’Italia: iniziative di questo tipo, infatti, vengono intraprese soltanto nel 5% dei casi.

Attraverso l’unione di intenti della Regione Lazio e del Comune di Roma, sarebbe possibile, sempre secondo l’Adoc, arrivare a proporre una soluzione alle famiglie con più necessità, in particolare a chi non riesce ad accedere ai mutui: nella situazione attuale, infatti, le banche raramente arrivano a concedere prestiti per l’acquisto della casa a chi non è in grado di disporre di un certo reddito e di una situazione economica abbastanza stabile.

Ecco perchè si cerca di spingere le due amministrazioni a lavorare in parallelo per portare il costo degli affitti ad un livello accessibile ai più, senza nel contempo andare a chiudere il mercato degli affitti e delle compravendite immobiliare.

L’importanza dell’housing non è soltanto legato ai valori economici, ma anche e soprattutto sociale: si andrebbe innanzitutto a far ripartire un’economia in forte crisi, come quella immobiliare, andando in contemporanea a fornire le possibilità di mantenere un tenore di vita decoroso alle famiglie in difficoltà. Uno dei metodi evidenziati dall’Adoc sarebbe quello di andare a recuperare tutta una serie di appartamenti e immobili sfitti, a partire da quelli del centro storico, fino alle vecchie caserme oramai in disuso.