L’economia europea sta crescendo nuovamente e con essa crescono anche i consumi retail. Questa condizione, ovviamente, si ripercuote in modo positivo sulla quotazione degli immobili per uso negozio, specialmente per quanto concerne le zone “prime”, ovvero quelle più gettonate e di maggiore qualità. Vediamo, quindi, quanto emerge dall’analisi effettuata da Bnp Paribas RE sul primo semestre del 2018.

In base alle previsioni di Bnp Paribas RE, la recente crescita economica che riguarda l’area euro si attesterà sul +2,2% in questo 2018 e al +1,7% per il 2019. Invece, per quanto riguarda la sezione del commercio al dettaglio, il 2018 si chiuderà con una crescita dell’1,7% la quale arriverà al +2,1% nel 2019. In Europa, invece, le vendite online continuano a crescere con un +13,6% nel 2017 rispetto al +15,4% del 2016 e l’aumento ancora maggiore degli anni precedenti. Nel sud e nell’est Europa, nello specifico, la diffusione di Internet cresce ad un ritmo ancor più veloce della media.

Sulla base di questo scenario, i negozianti iniziano a pensare a delle soluzioni che più adatte alla fusione fra il commercio fisico e quello on line. Nell’ultimo anno, infatti, ci sono stati molti investimenti stabili negli immobili ad uso retail, si parla di ben 58 miliardi di euro transati e di un aumento che ha colpito soprattutto la Francia con il suo +57% dovuto principalmente alla vendita dell’Apple Store negli Champs Élysées. In Germania, invece, si è registrato un calo del -16% sugli investimenti dovuto ad un’offerta del portafoglio immobiliare non propriamente in linea con quelle che erano le aspettative degli investitori. Anche nel Regno Unito si è registrato un calo del volume del -10% specialmente nel primo trimestre di quest’anno. Gli asset retail, in Spagna, rappresentano ancora una componente molto importante nel mercato degli investimenti su immobili commerciali: circa il 42% del totale transato.

L’immobile retail in Italia

Per quanto riguarda il nostro Paese, il volume transato durante il primo semestre del 2018 è rimasto in linea con i risultati del 2017, che fu un anno record per il retail, specialmente per via di importanti cessioni di portafogli. Infatti ci sono stati 1,2 miliardi di euro investiti, ovvero un livello superiore del 60% rispetto alla media semestrale quinquennale ed anche del 50% rispetto a quella semestrale decennale. Quindi, anche in Italia questo settore mostra segnali di importante trasformazione e gli investitori diventano sempre più selettivi, non soltanto nel settore dei centri commerciali ma pure in quello dell’high street, e hanno sempre maggiore attenzione nel cercare di pagare il prezzo giusto ad ogni operazione. In genere, l’interesse per il retail in Italia resta forte e ne sono testimonianza anche i rilevanti investimenti operati da prestigiosi retailer di livello internazionale per entrare nel nostro mercato, specialmente a Milano, con degli store innovativi e veramente all’avanguardia.

Ecco i canoni di locazione e i rendimenti dell’immobiliare retail

I canoni di locazione aumentano specialmente a Milano, come per esempio, in via Montenapoleone, data la mancanza di prodotto disponibile si parla di circa 600€/mq/mese, ovvero un +20% rispetto al 2017. In altre località, come per esempio il Pařížská di Praga si tratta di 210€/mq/mese e quindi stabile rispetto al 2017; qui continuano ad attrarre i brand prestigiosi di Furla o Elisabetta Franchi. Inoltre, a fine 2018, Cartier entrerà a fa parte del mercato dei Paesi del Nord Europa attraverso il negozio di Smålandsgatan, a Stoccolma. Invece, per quanto riguarda le Mixed Streets, i brand come Bottega Veneta, Maison du Monde e Yves Saint Laurent, nella scorsa primavera hanno aperto degli store a Madrid, in Calle Serrano in cui i costi si attestano a €248 /mq/mese, facendo registrare un +3% rispetto all’anno precedente. Per il segmento mass-market, abbiamo la Kalverstraat ad Amsterdam con i suoi 250€/mq/mese che rappresenta una location molto ambita dai brand internazionali. A seguito dell’apertura di Under Armour nel 2017, anche Uniqlo entrerà a far parte del mercato olandese il prossimo autunno.

Per quanto riguarda i rendimenti prime, questi sono apparsi sotto pressione specialmente a Parigi, dove il rendimento delle high street è sceso al 2,50%. I prime rent nelle vie del lusso, invece, rimangono alti: le vie più care d’Europa nel 2018 sono state la Old Bond Street di Londra e la Avenue des Champs Elysées di Parigi.

 

I canoni di locazione aumentano in tutta Europa: Milano la città più cara!
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