Se si prende in considerazione la totalità degli investimenti sugli immobili commerciali italiani, attorno alla fine giugno le strutture come gli uffici hanno registrato un valore pari alla metà circa dei volumi totali. Questo, perlomeno, è quanto è stato rivelato dalle analisi effettuate dagli specialisti di Bnp Paribas Real Estate in relazione a questa determinata fetta di mercato.

In termini di valori assoluti le relative transazioni sugli immobili tipo ufficio hanno raggiunto la quota di 1,2 miliardi nei primi sei mesi del 2018 (sul totale di 3,2 miliardi degli investimenti su tutti gli immobili commerciali). Dei suddetti 1,2 miliardi, tuttavia, 880 milioni (quindi -43% rispetto ad un anno fa) erano diretti ad investimenti effettuati nel solo periodo fra aprile e giugno, cioè, quando il totale di queste transazioni ha raggiunto la quota di 1,7 miliardi. Ciò spiega perché, ad oggi, le strutture come gli uffici hanno un valore di circa la metà del mercato destinato agli investimenti su immobili commerciali in Italia. Proprio in cima alla classifica troviamo la città di Milano con ben 600 milioni su 880 precedentemente citati prima; quindi poco più del 68% di questi sono stati investiti nel suddetto capoluogo lombardo, il quale ha fatto segnare una forte crescita (fino al +64%) nel settore degli immobili uso ufficio rispetto ai periodi di aprile e giugno del 2017. La parte restante giunge, invece, dalla Capitale. Infatti, a Roma, nel secondo trimestre dello stesso anno i volumi degli investimenti sugli immobili-ufficio sono stati pari a circa 260 milioni.

In sostanza possiamo dire che nel nostro Paese il settore che riguarda gli investimenti in immobili commerciali ha visto un calo del 35% per quanto riguarda i primi sei mesi di questo 2018. Poi vi è stata una ancor più evidente frenata nel secondo trimestre: in questi mesi, il calo di anno su anno infatti è stato del 40%. In ogni caso va ricordato che l’anno 2017 ha fatto segnare il record di tutti i tempi per l’Italia, con i suoi 11,1 miliardi di volumi, che sono stati soprattutto frutto di una accelerazione sul frangente uffici/direzionale che è avvenuta nello specifico nell’ultima parte di quell’anno.

Cala il mercato degli immobili commerciali italiani

Come abbiamo visto, quindi, il mercato degli immobili commerciali italiani ha fatto registrare un volume che si aggira sui 3,2 miliardi di euro nel primo semestre di questo 2018 confermando una riduzione del 35% prima e del 40% poi rispetto ai dati raccolti negli stessi mesi del 2017 che, ripetiamo, è stato un anno record per il settore immobiliare commerciale. Questo dato, quindi, va ad evidenziare come a mettersi in evidenza siano gli uffici, i quali, da soli, hanno un valore che raggiunge più o meno la metà del totale dei volumi.

Dietro agli immobili-ufficio si scopre il settore retail con 1,2 miliardi di volumi nel suddetto semestre esaminato (di questi, più della metà solo nel primo trimestre), con uno stabilissimo trend rispetto ad un anno fa. Inoltre, cresce il settore logistica, con i volumi pari a circa 410 milioni di euro, cioè, oltre il doppio rispetto ai primi sei mesi del 2017 in cui vi è stato un decisivo secondo trimestre da record con ben 200 milioni di transazioni e, addirittura, un aumento 270% di anno su anno. Invece va a rilento il settore hotel con un –50% rispetto ad un anno fa. Infine, la categoria “Altro”, di cui fanno parte asset class come ad esempio student housing, caserme, data center, caserme, residenze sanitarie assistenziali e cinema sta vivendo un crollo verticale dei suoi investimenti: dai ben 860 milioni registrati nel primo semestre 2017 si passa ai 130 attuali.

Previsioni per il fine anno

Vediamo finalmente le previsioni per il fine anno anche se, per il mercato degli immobili commerciali in Italia, è ormai certa una flessione dei volumi rispetto ad un anno fa. Anche se ancora vi sono alcune rilevanti operazioni in fase di completamento, sarà difficile recuperare il gap che si è già creato con il record delle transazioni 2017. Fra le cause, secondo le analisi dell’Ufficio Studi Bnp Paribas Real Estate, vi è una disponibilità ridotta del prodotto in vendita. In futuro, quindi, la chiave di volta potrebbe essere la creazione di maggiori opportunità che si adattano ad ogni tipologia di investitori che sono interessati a un sempre più internazionale mercato.

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