Tutti gli atti autenticati o redatti da un notaio sono soggetti ad obbligo di registrazione, e quindi, al pagamento
dell’imposta di registro.

La quantificazione delle imposte (quella di registro in particolare) è da farsi alla luce di quanto detto sopra in merito all’Iva, seguendo il noto “principio di alternatività iva-registro”, contenuto nell’art.40 del testo unico imposta di registro, il d.p.r. 131/86. Esso prevede che per tutti gli atti soggetti ad Iva l’imposta di registro si applica in misura fissa, mentre per gli altri -esenti, fuori campo, etc.- si applica in misura proporzionale, ovvero in percentuale.

Nel dettaglio, se il fabbricato ad uso abitativo viene acquistato senza applicazione dell’Iva, le imposte dovute (invariate dall’ultima modifica della finanziaria 2005) sono: registro in misura percentuale del 7% sul prezzo di vendita (3% se “prima casa”); ipotecarie e catastali nella misura, rispettivamente, del 2% e dell’ 1% (168 euro ciascuna se “prima casa”).
In tutti i casi, invece, in cui l’Iva debba essere applicata, le tre imposte (registro, ipotecaria e catastale), sempre invariate rispetto alla finanziaria 2005, debbono essere pagate nella misura fissa di 168 euro ciascuna.

Se ad essere ceduto e’ un fabbricato strumentale (nei confronti di un soggetto privato), si deroga al principio sopra citato in quanto a fianco dell’applicazione obbligatoria dell’Iva è dovuto il pagamento in misura fissa dell’imposta di registro, 168 euro, mentre le ipotecaria e catastale si applicano in misura percentuale del, rispettivamente, 3% e 1% (si evidenzia, in questo caso, l’aumento di un punto percentuale subito dall’ipotecaria per effetto del decreto Bersani, con applicazione dal 4/7/2006).

Casi particolari:

  • sul preliminare di vendita non andato a buon fine si paga l’imposta di registro in misura fissa, in ogni caso.
    Se e’ stata gia’ applicata l’aliquota proporzionale sugli acconti, come normalmente avviene, il contribuente ha diritto al rimborso. Questa la particolare regola sancita dalla Corte di Cassazione con la sentenza n.14028 del 15/6/07.
  • la finanziaria 2008 (legge 244/07 art.1 commi dal 25 al 28) ha introdotto aliquote agevolate per l’acquisto di immobili di edilizia residenziale. I trasferimenti che hanno per oggetto gli immobili compresi in piani urbanistici particolareggiati diretti all’attuazione dei programmi di edilizia residenziale comunque denominati sono soggetti all’imposta di registro dell’1%, ipotecaria 3% e catastale 1%. La condizione e’ che gli interventi vengano completati entro cinque anni dalla stipula dell’atto. Queste imposte si applicano su rogiti posti in essere a partire dal 1/1/2008.