Il fotovoltaico è un campo che dimostra sempre di più quanto conviene e, ancor più importante, contribuisce al rispetto dell’ambiente. Proprio per tal motivo, da diversi anni, è ormai oggetto di numerosi incentivi sia statali che regionali che puntano a favorire una forte diffusione, nel nostro Paese, di tutti quei sistemi che utilizzano fonti di energia rinnovabili.

Vediamo, quindi, di quali agevolazioni ed incentivi sul fotovoltaico 2018 si può godere al momento.

Ben 50% di agevolazione fiscale

L’agevolazione più importante, al momento, è quella prevista per chi acquista ed installa un impianto fotovoltaico; infatti, in questo caso si può usufruire di una detrazione fiscale del 50%.

Anche per quest’anno, infatti, l’agevolazione che riguarda le ristrutturazioni edilizie è stata rinnovata e fra gli interventi che contemplano gli incentivi, sono compresi quelli volti al conseguimento del risparmio energetico. Nello specifico, sono incluse tutte le installazioni degli impianti che utilizzano delle fonti rinnovabili. Naturalmente, il fotovoltaico rientra fra queste tecnologie, quindi, chi acquista ed installa un impianto fotovoltaico può usufruire, con la dichiarazione dei redditi, di una importante detrazione fiscale pari al 50% degli oneri sostenuti che verrà rimborsata durante l’arco di dieci anni.

L’agevolazione in questione è accessibile a patto che l’energia che viene prodotta mediante l’impianto fotovoltaico venga destinata al consumo di tipo domestico, non alla vendita. Però, l’incentivo si può cumulare il sistema di Scambio sul Posto che permette di ricevere un ulteriore compenso dal Gestore dei Servizi Energetici in base alla quantità dell’energia elettrica che è stata prodotta, ma non usata, dall’impianto e che, quindi, viene reimmessa sulla rete pubblica.

In tal modo, non solo l’impianto verrà a costare praticamente la metà, ma si potrà ammortizzare anche la spesa della bolletta, relativa all’energia presa dalla rete nelle giornate prive di sole o nelle ore serali.

Batterie di accumulo: il risparmio che conviene davvero

Per quanto riguarda le detrazioni del 50% si deve precisare che, queste, coprono anche i costi degli accessori per l’impianto, come ad esempio i sistemi di storage o le batterie di accumulo.

Questo è un aspetto molto rilevante dato il costo molto elevato delle batterie. Così, lo Stato, tramite questa agevolazione, consente di recuperare ben metà della spesa necessaria per l’acquisto degli accumulatori da fotovoltaico, con lo scopo di facilitarne la diffusione in tutto il Paese.

Pe quanto riguarda le batterie di accumulo, esse, permettono di immagazzinare tutta l’energia autoprodotta, ma non consumata, dall’impianto fotovoltaico per poterla usare in un secondo momento. Ciò consente di diventare indipendenti, o quasi, dalla rete pubblica.

Le batterie, quindi, fanno parte del sistema delle detrazioni in quanto contribuiscono a maggiorare l’efficienza energetica dell’impianto fotovoltaico che servono.

Infine, le detrazioni per chi acquista impianti fotovoltaici sono a favore di chi non supera la spesa massima 96.000 euro in cui sono compresi sia i pannelli solari che di tutti gli altri componenti, come le batterie.

Come funziona l’Iva agevolata per i pannelli solari

Gli impianti fotovoltaici ad uso abitativo inoltre, fanno parte di quei beni che usufruiscono dell’IVA agevolata. Infatti, per l’acquisto dei pannelli solari non si è soggetti all’Iva al 22% ma, viene applicata solamente una percentuale del 10% sul costo imponibile.

Questa procedura è prevista per l’acquisto di un impianto fotovoltaico ma anche per l’acquisto dei singoli componenti, come ad esempio gli inverter o le batterie viste precedentemente.

Infine, questa stessa agevolazione è applicabile anche sui costi della manodopera per l’installazione o su quelli per gli interventi di manutenzione.

Investire nel fotovoltaico per il futuro

In sostanza, le agevolazioni fiscali e gli incentivi per il fotovoltaico fanno sì che l’acquisto questi sistemi sia estremamente conveniente perché, riassumendo, è già vantaggioso il costo iniziale degli impianti grazie all’Iva pari solo al 10%. Questo costo, inoltre, pesa sulla spesa degli acquirenti soltanto la metà, dato che il 50% si può recuperare attraverso il sistema della detrazione fiscale.

In più, grazie allo Scambio sul Posto del GSE si può buona parte degli oneri in bolletta, relativi al prelievo della corrente elettrica sulla rete pubblico. Ancora, grazie all’Iva al 10% e alle detrazioni fiscali al 50% che vengono applicate pure sulle batterie di accumulo potrete utilizzare queste ultime per utilizzare l’energia prodotta ma non consumata dall’impianto nelle ore serali!

Infine, gli incentivi statali non sono l’unico risparmio di cui si può usufruire perché ogni regione italiana può decidere di aggiungere ulteriori incentivi o agevolazioni ai suoi residenti.

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