Il nostro Paese da diversi anni ormai incentiva l’uso di energia proveniente da fonti rinnovabili ed è sempre più comune l’installazione di pannelli fotovoltaici su tantissime strutture, siano esse private che pubbliche. Tutto questo se da un lato è favorito dagli incentivi statali ai lavori infrastrutturali, anche sotto forma di Ecobonus per sistemi domotici in casa, dall’altro, è sostenuto dall’innovazione tecnologica raggiunta da tali impianti, come ad esempio dai pannelli solari super efficienti.

In generale gli incentivi per il fotovoltaico stanno andando incontro ad una nuova fase, che prevedrà ulteriori fondi. Ciò permetterà sia di sostenere un mercato importante come quello italiano e sia di continuare a favorire tutti quei soggetti privati e pubblici negli interventi di ristrutturazione ed installazione di impianti per la produzione di energia pulita.

Comunque, il sostegno statale sotto forma di incentivi di natura fiscale o finanziaria abbinati alla semplificazione dell’iter inerente le procedure, le richieste e le autorizzazioni concesse non potranno che fornire un ulteriore slancio ad un settore che risulta ormai in rapida espansione nel nostro Paese. Inoltre, come vedremo adesso, ci sono stati sviluppi e passi avanti a livello legislativo.

Nuovi decreti e regole operative

Recentemente sono stati pubblicati alcuni nuovi decreti ministeriali e regole operative GSE che consentono di incentivare nuovamente anche la produzione energetica fotovoltaica, dando sostegno e spinta ad un mercato primario fino a questo momento rimasto molto statico, malgrado siano già stati fissati obiettivi importanti per il 2030, così come definito e programmato nella Strategia Energetica Nazionale SEN-2017.

In particolare, il nuovo sistema di incentivi VI-Conto Energia Fotovoltaico, inserito nel Decreto Fer1-elettriche “DM 4 Luglio 2019” e pubblicato poi nella Gazzetta Ufficiale del 9 Agosto 2019, mira a favorire ed incentivare appunto l’energia elettrica prodotta ed immessa in rete derivante da impianti eolici on shore, idroelettrici, solari fotovoltaici e a gas residuati di eventuali processi di depurazione.

I nuovi incentivi

Molto importante è la presenza di registri per 800 Megawatt di fotovoltaico per sostituire coperture in materiale eternit o amianto e che dovrebbero bonificare, in caso di effettiva realizzazione, una superficie di circa 700 ettari, equivalente in pratica ad un territorio di poco inferiore a quello dell’isola di Ponza. Infine, altri registri ed aste per circa 6,2 GW di nuova potenza installabile saranno oggetto di contesa tra fonte fotovoltaica, solare ed anche eolica.

Accesso al decreto FER1-Elettriche

Possono accedere a tale decreto tutti quegli impianti con potenza nominale non minore di 20 kWp. Le tariffe sono previste in base a tre scaglioni di potenza e suddivise in modalità “Tariffa Onnicomprensiva” (fino ad una potenza di 250 kWp) e con la modalità “Premium for Difference” (per quegli impianti o sistemi che superano tale soglia di potenza).

Inoltre, sono pianificati dei premi sia per l’autoconsumo sulla produzione netta fotovoltaica, riguardanti impianti realizzati su edifici o strutture fino a 100 kWp, sia sull’eventuale bonifica di amianto ed eternit con successiva conversione al fotovoltaico. In generale, il sistema VI-CE fotovoltaico risulta alternativo alla:

  • Grid-Parity (un regime di Scambio sul Posto ed un regime di Ritiro Dedicato in cessione parziale);
  • Market-Parity (un regime di Ritiro Dedicato Puro ed un regime di vendita diretta sul mercato GME)

Detrazioni risparmio energetico 2019

Incentivi fotovoltaico: scopriamo tutti i dettagli
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