infissi risparmio energetico

Nell’ambito degli interventi per la riqualificazione energetica della casa, rientra anche la possibilità di sostituire gli infissi per ottenere un sensibile risparmio energetico. Anche questo tipo di lavori, se certificato come tale, può beneficiare degli sgravi fiscali previsti dal governo, per una aliquota del 65%.

Il limite di spesa per ottenere tale beneficio è pari a 92307,69 di euro.

Quali sono gli infissi per risparmio energetico

La guida pubblicata dall’Agenzia delle Entrate, molto importante per chi decide di effettuare opere di riqualificazione energetica, specifica che il discorso delle agevolazioni vale per le finestre comprensive di infissi, “delimitanti il volume riscaldato, verso l’esterno o verso vani non riscaldati, che rispettano i requisiti di trasmittanza Uw , espressa in W/m2K, definiti dal decreto del Ministro dello Sviluppo economico dell’11 marzo 2008 e successivamente modificati dal decreto 6 gennaio 2010”.

Oltre ai classici infissi, possono essere sostituiti anche i portoni di ingresso: l’unico vincolo è che si tratti di quelli che vanno a delimitare l’involucro riscaldato dell’edificio, e che siano rivolti verso l’esterno o verso locali non riscaldati. Oltre alle classiche finestre e porte finestre, dunque, possono rientrare tutti le strutture relative che garantiscono una minore dispersione della temperatura interna, quali persiane, tapparelle, scuri, e via dicendo.

Un’altra caratteristica che debbono avere i portoni per rientrare fra gli interventi di efficienza energetica che beneficiano dell’eco bonus, è quella di rispettare gli indici di trasmittanza termica espressi nella circolare circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 21/E del 23 aprile 2010.

I diversi tipi di infissi per risparmiare energia

L’obiettivo della sostituzione di infissi è quello di garantire una maggiore efficienza termica dell’edificio, così da diminuire la dispersione di calore e ottenere un minore “sforzo” da parte dei sistemi di riscaldamento. Si tratta dunque di una lunga catena, in cui ogni elemento ha una notevole importanza, con l’obiettivo di abbattere i costi, i consumi e l’impatto ambientale.

A proposito degli infissi e dei serramenti di una abitazione, molto dipende dal materiale con cui vengono costruiti. Attualmente possiamo trovare in commercio:

  • infissi in alluminio
  • infissi in PVC
  • infissi in legno lamellare

Si tratta comunque di materiali che richiedono uno sforzo tecnologico importante e possono arrivare a costare anche parecchio. A questo si aggiunge il lavoro di sostituzione dei vecchi modelli: ecco perchè il Governo, nell’ottica di rispettare i protocolli di Kyoto, viene incontro ai cittadini che vogliano cambiare il tipo di serramento garantendo nelle varie manovre finanziarie e successivi decreti, agevolazioni del 55%.

I migliori materiali per infissi efficienti

Ecco dunque nel dettaglio i migliori materiali di costruzione per realizzare prodotti efficienti dal punto di vista del risparmio energetico

Sfruttando legno, pvc e alluminio è possibile andare a realizzare telai e profilati tubolari o con camera d’aria isolante, resistente alle precipitazioni atmosferiche e all’umidità. Se l’idea è quella di utilizzare materiali naturali, si consiglia di orientarsi verso il legno lamellare, in assoluto il tipo di legnamene in gradi di garantire il massimo isolamento termico.

Anche il vetro è naturalmente un materiale altamente isolante, ma è meglio passare a prodotti diversi, con spessore di 15 mm se non superiore, montati in modo da formare uno sull’altro degli spazi che fungano da intercapedini per isolare dalle temperature più basse.

Per concludere, gli infissi devono essere realizzati usando guarnizioni per garantire la massima tenuta ed evitare che si formino spazi vuoti in cui si effettuano dispersioni di calore. Forse è la parte più importante del sistema di isolamento, e bisogna fare la massima attenzione a non rovinarle, una volta installate.