Interventi edilizi e autorizzazioni
Nel corso degli anni le normative che si riferiscono ai lavori edilizi hanno cambiato più volte espressione, tanto da stravolgere la disciplina inerente. Andiamo quindi a vedere nello specifico quando è necessario utilizzare comunicazioni, come la CIL (Comunicazione di Inizio Lavori) la CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata) o la SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) e quando invece non è determinante.

Lavori edilizi con SCIA

Importanti novità per la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) si sono manifestate con il decreto legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri ad inizio 2016. Le nuove norme previste introducono infatti moduli standardizzati in tutta Italia, con indicazioni precise e dettagliate, al fine di non commettere errori. La SCIA potrà essere utilizzata solamente nei casi in cui i comuni possono accertare la regolarità delle attività senza dover effettuare delle valutazioni sul singolo caso. Inoltre, le amministrazioni hanno la possibilità di bloccare qualsiasi cantiere entro 30 giorni, in caso di non conformità.

Con la SCIA è necessario l’intervento di un tecnico professionista che certifichi la bontà del lavoro, indicando il nome dell’impresa che effettua i lavori. L’Amministrazione una volta ricevuta la SCIA deve attendere entro 60 giorni un provvedimento di diniego di prosecuzione dell’attività.

I lavori che rientrano nel campo della SCIA riguardano:

  • opere di manutenzione straordinaria anche con interessamento di parti strutturali;
  • interventi di restauro o risanamento conservativo;
  • ristrutturazioni edilizie leggere;
  • opere di demolizione e costruzione, non modificando la volumetria e il prospetto originale.

Lavori Edilizi con CILA e CIL

La Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata richiede l’intervento di un professionista e permette di far iniziare subito i lavori, senza dover versare oneri al comune. Rientrano in questo caso, tra gli interventi per la CILA:

  • manutenzione straordinaria (escludendo le parti strutturali dell’edificio, la volumetria e la destinazione d’uso).

Mentre per lavori molto semplici e basilari si usa la CIL, che consente, senza l’intervento di un tecnico, di poter inviare la documentazione al comune e iniziare subito i lavori. Tra gli interventi rientrano:

  • installazione di pannelli solari;
  • elementi di arredo delle pertinenze degli edifici;
  • aree ludiche senza scopo di lucro.

Edilizia Libera

L’edilizia libera non necessita di nessuna documentazione e si rivolge a lavori di:

  • manutenzione ordinaria;
  • installazione delle pompe di calore aria-aria di potenza termica utile nominale inferiore a 12 kW;
  • eliminazione di barriere architettoniche, che non comportino la realizzazione di rampe o di ascensori esterni;
  • opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico;
  • movimenti di terra legati all’attività agricola e alle pratiche agro-silvo-pastorali;
  • serre mobili stagionali, sprovviste di strutture in muratura.