La Smart Home è il centro del nuovo ecosistema racchiuso nell’IoT per la casa, ovvero l’Internet of Things che si divide fra lampadine e telecamere, pulsanti e pulsanti, robot aspirapolvere e termostati, accessori da cucina e impianti audio. Ogni anno, le svariate applicazioni del suddetto Internet of Things nella vita quotidiana e nelle nostre case sono sempre di più.

Sostanzialmente, questa Rete delle Cose indica tutti gli oggetti di uso comune che si collegano al Web tramite il wifi dell’immobile e, grazie ai siti o alle app dedicate, sono controllabili dallo smartphone del proprietario.

Internet of Things

Quelle che… “compra e scorda”

Fra i primi dispositivi dell’uso comune che sono entrati a far parte dell’IoT ci sono senza dubbio le ormai famose lampadine smart, capaci di accendersi da sole all’orario programmato, al tramonto del sole o all’ora impostata per la sveglia oppure quando suona la canzone prescelta o, ancora, quando si preme il pulsante sul cellulare. Fino a qualche tempo fa, il marchio Philips dominava questo mercato con le lampadine Hue dai diversi colori e kit i cui prezzi online sono scesi a 70 euro circa. Si tratta di un abbassamento dovuto all’arrivo sul mercato delle Tradfri di Ikea che, seppur con qualche difetto in più, sono comunque sia installabili che configurabili facilmente da soli.

Altro oggetto “intelligente” che fa più smart la nostra casa, collegandolo al wifi e usandolo subito senza troppe complicazioni è la telecamera, come ad esempio la Netatmo “Welcome”, che serve a controllare l’abitazione dal cellulare quando si è in vacanza o quotidianamente per tenere sotto controllo il proprio amico a quattro zampe. Ve ne sono di ogni marca e prezzo, da 30 euro ad oltre 300 euro.

Ancora più di facile utilizzo, poi, c’è l’amato robot pulitore, che qualche anno fa è stato reso famoso da Roomba, le cui ultime versioni sono capaci di “mappare” le stanze per pulirle in modo più efficace ed anche di collegarsi al wifi e allo smartphone per ricevere le istruzioni anche quando il proprietario non si trova nell’abitazione. Al momento i prezzi sono ancora molto alti: si parla di circa 300 euro e si arriva anche oltre i 500 euro!

Fra gli oggetti intelligenti “fai-da-te” abbiamo, infine, i mitici Amazon Dash Button, ovvero dei piccoli bottoni che si applicano in diverse zone dell’abitazione ai quali si abbina pressione ad azione, cioè se un determinato prodotto sta per finire, come ad esempio biscotti, detersivo, carta igienica o altro, basta premere il bottone giusto e l’oggetto richiesto arriva a casa. Nello specifico, ogni Amazon Dash Button è associato ad un determinato marchio (di latte, di caffè o altro prodotto di consumo) e premendoli consentono di comprare i prodotti corrispondenti (ad esempio un flacone di detersivo di quella determinata marca). Il servizio è destinato solamente agli utenti che sono abbonati ad Amazon Prime, i quali, dopo aver acquistato i bottoni di loro interesse li devono collegare ad una rete wifi e configurati con l’app di Amazon. Quando si tiene premuto il Dash Button esso inizierà a lampeggiare segnalando che è stabilita la connessione. Ora va inserita, tramite app, una password di accesso per connettere definitivamente il dispositivo in cui va indicato il prodotto che desiderate associare e i dati per il pagamento e la spedizione. Completata questa procedura, il Dash Button è pronto per gli ordini. Basterà semplicemente premere il bottone e l’ordine partirà in automatico. Se il pagamento è andato a buon fine la luce diventerà verde, al contrario sarà rossa. Il prezzo di ogni Amazon Dash Button è di 4,99€ che però vengono scontati con il primo ordine effettuato, quindi, in sostanza il Dash Button di Amazon è gratuito.

Mettiamoci in mano agli esperti

Queste “smart things” sono alla portata di tutti: si comprano, si configurano a casa ed il gioco è fatto. Ve ne sono però altre in grado di rivoluzionare davvero la vita domestica e per le quali l’installazione è da lasciare a mani esperte: iniziamo dal termostato intelligente, in grado di imparare le abitudini degli abitanti della casa e prevedere le condizioni meteo per regolare l’accensione o meno dei caloriferi.

Ci sono poi, le serrature intelligenti che possono aprire oppure chiudere la porta da remoto. Queste si possono abbinare all’altrettanto “smart” spioncino per tenere d’occhio dal cellulare ciò che accade all’esterno. Un esempio è l’Amazon Key che permette ai corrieri di aprire per fare la consegna e poi richiudere casa.

spieghiamo l’IoT

Il wifi di casa può essere un ostacolo?

Il “catalogo” dell’IoT per la casa non finisce di certo qui: ci sono robot da cucina capaci di inviare al nostro smartphone la lista di ingredienti necessari per una ricetta precedentemente impostata, vari sistemi audio, numerosi rilevatori di fumo, tanti televisori, diversi frigoriferi con display con la capacità di capire quando qualcosa sta finendo e, quindi ordinarla online e parecchio altro ancora. Però prima di acquistare tutto è meglio essere certi, tramite verifica con l’operatore che il wifi di casa sia in grado di gestire in contemporanea telefoni cellulari, computer, televisori, console per videogiochi, lampadine, robot per pulire, termostato, frigo, ecc.