Come funziona il pagamento dell’Irpef per la seconda casa non locata o concessa in comodato d’uso gratuito?Come funziona il pagamento dell’Irpef per la seconda casa non locata o concessa in comodato d’uso gratuito? L’articolo 9 del decreto legislativo n.23/2011, confermato dalla Legge di Stabilità 2014, ha complicato un po’ le cose, introducendo il principio dell’ubicazione degli immobili. Prima di allora valeva la regola dell’alternatività tra IMU e Irpef: chi pagava la prima non era tenuto a versare la seconda. La legge di stabilità 2014 ha invece stabilito che chi è proprietario di due case nello stesso comune, di cui una abitazione principale, pagherà sulla seconda casa non locata, oppure concessa in comodato d’uso gratuito, sia l’IMU sia l’Irpef, calcolata sul 50% della rendita catastale rivalutata del 5% ed aumentata di ⅓. Vediamo quindi le diverse ipotesi per capire quando le due imposte si combinano.

Irpef seconda casa non locata: alcune precisazioni

Chiariamo innanzitutto che quando parliamo di prima e seconda casa ci riferiamo ad immobili di proprietà del soggetto. Parliamo di abitazioni non di lusso, quindi non classificabili nella categorie catastali A1, A8 e A9.

Si considera abitazione principale quella in cui il proprietario e il suo nucleo familiare hanno la residenza e dimorano abitualmente.
Per seconda casa non locata si considera quella non concessa in affitto, ma l’abitazione concessa in comodato d’uso gratuito, a estranei o parenti.

IMU e Irpef seconda casa non locata stesso comune

Come abbiamo visto, si paga l’Irpef su immobili non locati che si trovano nello stesso comune in cui è ubicata l’abitazione principale. L’imposta va calcolata sul 50% della rendita catastale rivalutata del 5% e maggiorata di ⅓. Su tali immobili saranno dunque dovuti IMU e Irpef.

IMU e Irpef seconda casa non locata comuni diversi

Vediamo ora il caso di chi è proprietario di due abitazioni, di cui una principale e l’altra non locata, situate in due comuni diversi. Sulla seconda casa sarà necessario pagare l’IMU ma non l’Irpef, che sarà sostituita dall’imposta comunale.

IMU e Irpef su immobile in comodato gratuito stesso comune

Anche nel caso di immobili concessi in comodato d’uso gratuito, a parenti o estranei, si paga l’Irpef al 50% se la seconda casa si trova nello stesso comune dell’abitazione principale.

Sulle seconde case concesse in comodato si paga anche l’IMU. Solo nel caso di comodato gratuito tra parenti di primo grado, quindi genitori e figli, è applicata una riduzione dell’IMU pari al 50%. Ricordiamo a tal proposito che la legge di Stabilità 2016 ha eliminato la possibilità per i comuni di equiparare a prima casa l’abitazione concessa in comodato gratuito a un parente entro il primo grado.
Per tutti i dettagli è possibile consultare il post sull’esenzione IMU in caso di comodato gratuito tra parenti di primo grado.

IMU e Irpef su immobile in comodato gratuito comuni diversi

Se la seconda casa concessa in comodato d’uso gratuito si trova in un comune diverso da quello in cui è ubicata l’abitazione principale, sulla seconda casa sarà necessario pagare soltanto l’IMU, che sostituirà l’Irpef

In questo caso non si applica l’esenzione IMU per comodato gratuito tra genitori e figli, perché per ottenere tale beneficio è necessario che gli immobili si trovino nello stesso comune.

IMU e Irpef in caso di locazione e seconda casa non locata

Supponiamo che il proprietario di un immobile viva e risieda in una casa diversa, pagando l’affitto. Come funziona in questo caso il pagamento di IMU e Irpef?

Se la casa di proprietà non è concessa in comodato gratuito a un parente di primo grado, sarà considerata seconda casa e dunque soggetta a IMU. In questo caso il pagamento dell’Irpef non sarà dovuto perché sostituito dall’IMU.

Irpef seconda casa non locata: come funziona
Media voto: 5 (totale voti: 1)