A quanto ammonta l'IVA sulla casa 2017?A quanto ammonta l’IVA per l’acquisto della prima casa? E per la seconda casa? Le agevolazioni IVA prima casa si applicano anche in caso di costruzione dell’abitazione? Quando è possibile richiedere l’IVA al 10% sulle ristrutturazioni?
Su acquisti e interventi importanti come quelli legati all’acquisto o alla manutenzione della casa la percentuale di IVA applicata può avere un impatto molto importante in termini di risparmio.
Vediamo allora le aliquote e le agevolazioni IVA sulla casa 2017.

IVA sulla casa acquisto 2017

Per l’acquisto della casa le aliquote IVA variano in funzione della tipologia di abitazione:

  • IVA al 4%: si applica in caso di acquisto prima casa non di lusso
  • IVA al 10% per l’acquisto della seconda casa non di lusso
  • IVA al 22% per le abitazioni di lusso

È importante tener presente che il concetto di prima casa è spesso utilizzato in modo improprio. L’IVA agevolata al 4% si applica all’acquisto dell’abitazione principale, ossia quella in cui l’acquirente o il suo nucleo familiare si impegnano a stabilire la residenza entro 18 mesi. Inoltre può accedere ai benefici solo chi non possiede:

  • Altre abitazioni nel Comune in cui è situato l’immobile che si vuole acquistare con le agevolazioni prima casa
  • Altre abitazioni acquistate con i benefici prima casa su tutto il territorio nazionale

Per ulteriori dettagli è possibile leggere il post relativo ai requisiti agevolazioni prima casa.

Un’ulteriore agevolazione è la detrazione IVA del 50% per l’acquisto di abitazioni in classe energetica A o B da imprese costruttrici, sia che si tratti di una nuova abitazione, sia che si tratti di un immobile ristrutturato.

IVA costruzione prima casa e seconda casa 2017

In caso di costruzione dell’abitazione si applicano le stesse aliquote previste per l’acquisto: 4% per la prima casa, 10% per la seconda casa, 22% per le abitazioni di lusso, che si tratti di prime o seconde case.

IVA ristrutturazione edilizia 2017

Ai fini IVA dobbiamo distinguere tra interventi di manutenzione e interventi di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione.

IVA interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria

Ai lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria si applica l’IVA al 10%. In particolare tale aliquota si applica a:

  • prestazione di servizi da parte dell’impresa di manutenzione
  • cessione di beni solo se effettuata dall’impresa che esegue i lavori

Ciò vuol dire che sono esclusi dall’agevolazione, e dunque soggetti all’aliquota ordinaria del 22%:

  • I lavori subappaltati
  • I beni acquistati direttamente dal committente
  • Le prestazioni professionali, come la parcella del geometra

Ai beni forniti dall’impresa che hanno un valore significativo si applica l’aliquota ridotta solo sulla differenza tra il costo complessivo della prestazione e il costo di tali beni. Per beni di valore significativo si intendono quelli previsti dal decreto del 29 dicembre 1999:

  • ascensori e montacarichi
  • infissi esterni e interni
  • caldaie
  • videocitofoni
  • apparecchiature di condizionamento e riciclo dell’aria
  • sanitari e rubinetteria da bagni
  • impianti di sicurezza

Esempio: i lavori di manutenzione hanno un costo complessivo di 11.000 euro ripartiti tra:

  • 4.000 euro lavori eseguiti dall’impresa
  • 7.000 euro materiali di valore significativo

Per la parte relativa ai beni l’IVA al 10% si applica solo su 4.000 euro (11.000-4.000 euro), mentre sui restanti 3.000 euro si applica l’IVA al 22%.

IVA per interventi di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione

Si applica l’IVA agevolata al 10% agli interventi di recupero del patrimonio edilizio, ossia restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione. In particolare tale aliquota si applica a:

  • prestazione di servizi, ossia lavori legati a contratti di appalto o d’opera
  • fornitura di beni finiti necessari per la realizzazione degli interventi, con l’esclusione di materie prime e semilavorati
Vota l’articolo !