Negli ultimi anni si sta sempre più rafforzando la convinzione della necessità di rendere la nostra società sempre più sostenibile e “green”, quindi molto più rispettosa dell’ambiente e della natura che ci circonda. In questo senso, vi sono sempre maggiori finanziamenti alle ricerche di enti, università o aziende private per realizzare materiali innovativi utili per il risparmio energetico ed uno sviluppo sostenibile.

E le iniziative in tal senso sono le più varie, dalla sperimentazione nel nostro Paese del cosiddetto Energy Performance Contract fino alle fiere sulla sostenibilità e le sue ultime novità, come ad esempio Key Energy. E proprio di quest’ultima andremo a parlare ed in particolare dell’edizione 2019 di Key Energy e delle novità che sono emerse e sono state presentate a questo importante appuntamento annuale sul mondo delle energie rinnovabili, lo sviluppo sostenibile e la cosiddetta Green Economy.

Una fiera dai grandi numeri

Giunta alla sua 13a edizione, Key Energy 2019 si è svolta dal 5 all’8 Novembre presso i locali della Fiera di Rimini. Anche questo appuntamento, divenuto ormai punto di riferimento nel nostro Paese per tutto ciò che riguarda l’efficienza energetica ed il mondo della sostenibilità e del rinnovabile, ha visto numeri importanti, sia a livello di presenze che di espositori. Il tutto dovuto ad un corposo programma di incontri, ma soprattutto per le tecnologie ed i progetti proposti durante tale rassegna.

Nei ben 129.000 mq offerti dalla fiera di Rimini si sono presentate circa 1300 imprese provenienti da una trentina di Paesi ed ha visto una partecipazione complessiva di oltre 100.000 persone. Tutte interessate alle idee, alle proposte ed ai progetti innovativi in tema di smart city, mobilità ed energia sostenibile, green economy ed efficienza energetica e quindi tutta la tecnologia connessa alla decarbonizzazione e ad un’economia circolare.

Il riciclo intelligente della Tialpi

Particolare interesse ha suscitato il progetto “Frelp by Sun” della Tialpi, per il recupero totale dei pannelli solari usati. Ricordiamo a questo proposito che le ricerche in un ambito simile sono svolte anche da studiosi giapponesi, in particolare per quanto concerne dei pannelli solari autoriparanti.

Tornando al progetto italiano, questa iniziativa si è avviata nel 2015, avendo l’obiettivo ultimo di realizzare delle tecnologie innovative al fine di recuperare integralmente i moduli fotovoltaici giunti a fine vita. Tutto ciò in maniera economicamente sostenibile e ricavandone comunque prodotti di alto valore. Infatti, le modalità e le tecnologie di riciclo di oggi tendono a produrre soltanto vetro di bassa qualità e ad ottenere del silicio cristallino poco utilizzabile.

Il progetto della Tialpi, presentato in occasione della fiera riminese, mira proprio a ribaltare tale situazione e le premesse sono davvero positive in tal senso. La prossima fase è quella di realizzare un impianto pilota, che consenta il trattamento di alcune migliaia di tonnellate di pannelli fotovoltaici e di ottenerne alla fine vetro di considerevole qualità e del bilico da utilizzare, se possibile, per nuovissime celle solari.

La Abb ed i suoi prodotti ad alta tecnologia

Nell’area delle innovazioni, la società Abb ha presentato vari prodotti ed iniziative molto interessanti. Uno di questi è l’Abb StringVision, una sorta di piattaforma destinata alla progettazione e configurazione di impianti di tipo fotovoltaico. Il tutto grazie anche alla connessione con Google Maps, che permette agli utenti di osservare l’area circostante e di verificare eventuali elementi critici durante la definizione progettuale dell’impianto stesso.

Promettente risulta essere anche React 2, un sistema di accumulo costituito da inverter, batteria e Terra HP, il ricaricatore di veicoli ad energia elettrica attualmente più efficiente e capace di fornire fino a 200 chilometri di autonomia in un lasso di tempo di soli 8 minuti. Un’utilissima soluzione per diverse applicazioni

Consumi energetici sotto osservazione con la Tecono

È denominato KontrolON ed è stato realizzato dalla società Tecono, un sistema che permette di monitorare la produzione ed i consumi energetici di un’azienda. In particolare, tale strumentazione consente di digitalizzare i dati complessivi relativi all’energia e far ottenere agli stessi dirigenti societari informazioni utilissime per analizzare i diversi processi produttivi aziendali, anche al fine di un loro miglioramento.