L'aumento dello spread

Malgrado sia la Banca d’Italia che il ministro Tria abbiano espresso le loro preoccupazioni per eventuali aumenti del costo dei mutui a causa dei movimenti dello spread, all’inizio di questa settimana, tale parametro si è registrato in un deciso calo, in seguito all’apertura del ministro dell’Interno ad eventuali riduzioni del deficit. Dalle parole di Salvini è emerso che il 2,4% del deficit non è intoccabile in visione della crescita e, intanto, gli occhi rimangono puntati sull’andamento dei mutui e sui movimenti dei tassi.

Le parole del ministro Tria sullo spread e le conseguenze sui tassi

L’aumento fisiologico dei tassi sui mutui

Sino ad ora, sono stati registrati livelli dei tassi veramente surreali. C’è stato uno spread sui mutui con tasso variabile di 0,7% sull’Euribor e poco più di 0 sul tasso fisso. Naturalmente è fisiologico che presto o tardi qualcosa si muova. Consultando le banche, sembra che il trend al rialzo sia molto chiaro. La velocità e l’ampiezza sono invece meno chiare, perché su di esse influiscono le news, le dichiarazioni dei vari politici e molto altro. Ma, chiaramente, ci si dirigerà nei prossimi mesi su un pricing al rialzo.

Già da qualche mese, gli spread bancari hanno cominciato a salire specialmente per quanto riguarda il tasso fisso, dal punto di vista del repricing. Nell’ultimo periodo, questo movimento, ha subito un’accelerazione: Banca Intesa ed Unicredit hanno infatti aumentato gli spread sui mutui con tasso fisso (oltre il 70% di quelli erogati) di 15/30 punti base e, i variabili, di 10/20 punti base. Sono state anche delle scelte strategiche, di adeguamento ai price maker di budget, di disponibilità di tesoreria…

Il peso dello spread Btp-Bund e aumento dei tassi sui mutui

In questi ultimi due mesi, l’aumento dello spread e l’intensificazione delle tensioni nei mercati, ovviamente, hanno avuto un grande impatto nell’accelerazione dei i movimenti al rialzo. Aumentando il rendimento dei Btp è normale che aumenti anche il costo dell’approvvigionamento dei liquidi per le banche, le quali sono poi costrette a rifarsi sul costo dei finanziamenti concessi a famiglie ed imprese.

Se dovesse stabilizzarsi al di sopra dei 300 punti, allora, il livello dello spread potrebbe diventare preoccupante e ciò influenzerà la direzione presa dai mercati a seguito della bocciatura della manovra da parte dell’Unione Europea.

Che scenari ci sono per i tassi sui mutui?

Gli scenari possibili sono vari; uno fra tutti quello in cui il governo si dovrà giostrare per evitare le ripercussioni pratiche sulle banche imprese e sulle famiglie. Quindi va quindi cercato il dialogo con l’Europa per rassicurare o si dovrà andare avanti ad oltranza per cercare nuove coperture finanziarie per il pagamento di eventuali multe. Ciò fa aprire altri scenari negativi, poiché quando si interviene sulle imposizioni fiscali si va a compromettere la crescita economica modificando l’effetto voluto dalla manovra stessa.

Non ci sono credit crunch in arrivo

Una visione più ottimistica prevede che dopo la fine dell’acquisto asset della Bce non sparisca qualsiasi politica monetaria anche perché rimane l’obiettivo dell’inflazione al 2% e la crescita economica che non sono stati ancora pienamente raggiunti. Di conseguenza, l’attenzione della Bce dovrebbe rimanere invariata. Inoltre, almeno sino alla prossima estate, i tassi di interesse resteranno immutati garantendo così una certa tranquillità per i prossimi mesi.

Nessun nuovo credit crunch in arrivo quindi ma rimane la massima disponibilità ad accogliere una maggiore domanda di mutui in crescita che, più che essere guidata dallo spread, è basata sulle dinamiche di domanda ed offerta del mercato immobiliare. Ricordiamo che per quanto riguarda il credit crunch, esso si riferisce ad una stretta creditizia, ovvero una restrizione dell’offerta di credito che arriva dagli intermediari finanziari, come le banche, verso la clientela, davanti ad una potenziale, ed insoddisfatta, domanda di finanziamenti.

Scegliere un mutuo a tasso fisso o a tasso variabile?

Quindi, per chi deve accendere un mutuo e comprare casa deve fare attenzione perché con l’aumento dello spread, sui nuovi mutui ci potrebbero essere tassi maggiori ma, visto che al momento la situazione è stabile e le offerte sono vantaggiose nonostante l’aumento dello spread bancario, si deve ancora approfittare per acquistare prima che le condizioni cambino. Infatti c’è ancora un po’ di tempo per chi deve surrogare il mutuo o richiedere nuovi mutui acquisto. Infatti, più si aspetta e più il rischio è maggior. Per quanto riguarda i tassi fissi ok per le durate da 15 anni in su; altrimenti meglio tasso variabile.