Pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio del 18 luglio 2017, supplemento n. 3, la nuova legge regionale per la rigenerazione urbana del Lazio

Pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio del 18 luglio 2017, supplemento n. 3, la nuova legge regionale per la rigenerazione urbana del Lazio. La legge, che ha reso strutturali alcune norme previste nel piano casa Lazio, scaduto a maggio, è entrata in vigore il 19 luglio. Vediamo quindi le principali disposizioni in tema di riqualificazione urbana e recupero edilizio, cambi di destinazioni d’uso, ampliamenti, efficienza energetica e miglioramento sismico.

Programmi di rigenerazione urbana nel Lazio

La nuova legge regionale prevede innanzitutto la possibilità per i Comuni di realizzare programmi di riqualificazione nelle aree urbanizzate, con l’unica esclusione dei centri storici.
Tali programmi potranno essere realizzati anche attraverso il coinvolgimento di soggetti pubblici e sulla base di proposte presentate da privati o associazioni consortili e avranno l’obiettivo di recuperare aree, complessi ed edifici inutilizzati per migliorare le condizioni abitative, economiche e socio-culturali.
Sono compresi in tale ambito gli interventi volti a potenziare:

  • La mobilità sostenibile
  • Le attività di agricoltura urbana
  • L’autonomia energetica basata anche sull’uso di fonti rinnovabili

I comuni potranno prevedere delle premialità fino al 35% della superficie lorda esistente per:

  • rinnovo del patrimonio edilizio
  • realizzazione di opere pubbliche
  • cessioni di aree aggiuntive

La premialità può essere aumentata del 5% nei casi in cui:

  • La superficie coperta esistente viene ridotta di almeno il 15% a favore della superficie permeabile.
  • Gli interventi sono attuati mediante concorsi di progettazione volti a garantire la qualità urbanistica, edilizia e architettonica del programma di riqualificazione urbana

I programmi di rigenerazione urbana devono inoltre prevedere attività di informazione e partecipazione civica dei cittadini.

Per garantire la sostenibilità ambientale degli interventi i programmi devono essere progettati nel rispetto delle disposizioni regionali in materia di architettura sostenibile e di bioedilizia e del Protocollo ITACA Regione Lazio e devono utilizzare materiali di recupero derivanti da demolizione di opere e manufatti di edilizia civile nella misura minima del 30%.

Legge regionale rigenerazione urbana Lazio: gli ambiti territoriali

Gli ambiti territoriali in cui realizzare interventi di ristrutturazione edilizia e urbanistica o demolizione e ricostruzione di edifici esistenti sono individuati dal comune, anche su proposta di privati, con l’esclusione dei centri storici.

Per tali interventi viene riconosciuto un aumento della volumetria o della superficie lorda fino al 30%.

È consentito inoltre il cambio della destinazione d’uso degli edifici tra quelle previste dallo strumento urbanistico generale vigente oppure tra quelle compatibili o complementari tra le seguenti:

  • Residenziale, turistico ricettivo, direzionale, servizi e commerciale limitatamente agli
  • esercizi di vicinato
  • Produttivo, direzionale, servizi e commerciale limitatamente alle medie e grandi
  • strutture di vendita

È vietato il cambio di destinazione finalizzato all’apertura di medie e grandi strutture di vendita.

Cambi di destinazione d’uso

Con apposita delibera i Comuni possono prevedere interventi di ristrutturazione – compresa la demolizione e ricostruzione – di edifici di superficie lorda fino a 10.000 mq con cambio della destinazione d’uso tra le seguenti categorie funzionali:

  • residenziale
  • turistico-ricettiva
  • produttiva e direzionale
  • commerciale

Tali interventi possono essere limitati nei centri storici è nelle zone omogenee D e sono in ogni caso vietati i cambi di destinazione d’uso finalizzati all’apertura di medie e grandi strutture di vendita.

Interventi per il miglioramento sismico e l’efficienza energetica

Per gli interventi che determinano un miglioramento sismico o un aumento dell’efficienza energetica dell’edificio il Comune può prevedere negli strumenti urbanistici vigenti la possibilità di ampliare la volumetria del 20% fino a un massimo di 70 mq, anche con aumento delle unità immobiliari. Sono esclusi, anche in questo caso, i centri storici.

Legge regionale rigenerazione urbana Lazio: interventi diretti

Sono sempre consentiti gli interventi di ristrutturazione o di demolizione e ricostruzione che determinano un aumento della volumetria fino al:

  • 10% della superficie coperta per gli edifici produttivi
  • 20% della volumetria o della superficie lorda esistente per gli altri edifici

Sono inoltre consentiti i cambi di destinazione d’uso previsti dagli strumenti urbanistici vigenti o all’interno della stessa categoria funzionale.

Interventi per cinema, centri polifunzionali e teatri

La legge regionale del Lazio prevede inoltre specifici incentivi per cinema, centri culturali e teatri.

Per cinema, centri polifunzionali e strutture ricettive all’aria aperta è permessa la ristrutturazione o demolizione e ricostruzione con un aumento della superficie o della volumetria fino al 20%.

Nei cinema, centri culturali, strutture ricettive all’aria aperta e teatri esistenti è consentito il cambio di destinazione d’uso su una superficie fino al 30% per l’avvio di attività commerciali, artigianali e servizi.

Anche in questo caso restano esclusi gli edifici situati all’interno dei centri storici.

Proroga recupero sottotetti Lazio

La legge regionale n. 13 del 2009 per il recupero dei sottotetti esistenti è estesa agli interventi ultimati al 1° giugno 2017.

Il testo completo della legge

Scarica il testo completo della legge regionale rigenerazione urbana lazio 2017