assicurazioni-condominiali

 

In questi anni si è assistito sempre più spesso ad allagamenti nelle città, ad incendi che hanno colpito interi edifici oppure a scosse sismiche che hanno causato anche ingenti danni a case, palazzi e condomini. Proprio per tutelarsi da alcuni di questi eventi, le compagnie assicurative, hanno predisposto delle coperture particolari per le strutture condominiali.

Altri generi di tutela per i singoli residenti di questi edifici sono predisposti anche dalla normativa italiana che richiede sempre più spesso controlli ed attività preventive per evitare pericoli o possibili situazioni di rischio; un esempio è la normativa antincendio nei condomini. Ulteriori situazioni critiche potrebbero anche derivare dall’occupazione abusiva di un immobile e, ad esempio, dall’uso improprio di fornelletti elettrici di fortuna da parte di coloro che si insediano negli immobili mettendo la casa a rischio di incendio.

Come dicevamo, alcuni dei pericoli sopramenzionati possono ricevere delle coperture di tipo assicurativo offerte da molteplici società assicurative. Le polizze a favore di interi edifici vengono definite assicurazioni condominiali. Scopriamo cosa coprono, chi può stipularle ed in che modo, i costi e quali gli elementi che possono influire su questi ultimi.

In cosa consiste questa polizza

L’assicurazione condominiale, nota anche come polizza globale fabbricati viene stipulata da coloro che abitano all’interno di un fabbricato di cui non sono proprietari. Attraverso il pagamento di una determinata somma, detta premio, ci si assicura su alcuni danni che possono verificarsi nell’immobile.

Questa assicurazione condominiale rappresenta una vera e propria polizza assicurativa che qualsiasi condominio può stipulare, a copertura sia totale che parziale dei danni che l’edificio potrebbe determinare a persone o cose, nonché dei danni che, viceversa, persone o elementi esterni potrebbero causare alla struttura condominiale. Lo scopo è tutelare il condominio dalle responsabilità civili e coprire eventuali danni cagionati dall’edificio e sull’edificio (abitazioni private e parti comuni).

Chi sottoscrive il contratto

In un condominio solitamente è presente un amministratore, che ha anche il compito di sottoscrivere l’assicurazione condominiale a nome di tutti i condomini, ai quali poi spetterà di versare la somma stabilita in base al costo complessivo. La copertura sui danni deve essere preventivamente stipulata al fine di poter stabilire cosa possa interessare o meno il fabbricato dove si abita.

L’amministratore però non può prendere una decisione per proprio conto, in quanto è necessario che sia convocata un’assemblea che dovrà raggiungere nella prima convocazione la maggioranza dei presenti e 500 millesimi, mentre nella seconda convocazione basterà la maggioranza di almeno 333 millesimi. La decisione autonoma dell’amministratore può avvenire solamente nel caso in cui non sia possibile convocare tutti i condomini, ma deve essere titolare di un mandato che non superi il contratto assicurativo che andrà a stipulare.

Se viene firmato un contratto contro la volontà dei condomini

Qualora l’amministratore decida di firmare un’assicurazione condominiale senza rendere partecipi gli abitanti del fabbricato, l’assemblea può ratificare la stipula oppure il contratto può essere ritenuto non valido. In questo ultimo caso è proprio l’amministratore a dover essere ritenuto responsabile sia verso il condominio che verso l’assicurazione.

Cosa copre la polizza

La polizza solitamente copre i danni provocati da calamità naturali, i danni sul fabbricato e i danni causati dal fabbricato a terzi (es: disservizi di impianti domestici). In tutto ciò però non rientrano i danni causati da incuria o negligenza. Qualora il danno fosse maggiore rispetto alla copertura assicurativa saranno i condomini stessi che dovranno provvedere alla differenza del costo.

Diversi quindi sono gli esempi pratici che si possono fare: incendi o allagamenti di ampia portata, quindi calamità naturali, che possono colpire la struttura condominiale oppure, a proposito di danni causati dal fabbricato, la caduta di cornicioni o muri su soggetti o elementi terzi, intesi sia come persone che proprietà o cose altrui.

In particolare, l’assicurazione condominiale tende a coprire:

  • Danni causati dalle parti comuni della struttura sia ai singoli condomini che eventualmente anche a individui terzi;
  • Danni eventualmente provocati dalle singole proprietà dei condomini, come ad esempio guasti a tubazioni di un’abitazione che possano determinare infiltrazioni a quelle contigue o sottostanti.

Per quanto riguarda le coperture, la polizza base prevede quella per incendio e Responsabilità Civile (R.C.). La prima tende a coprire i danni causati anche da fenomeni atmosferici, come ad esempio un fulmine; esplosioni, come quelle provocate da fughe di gas; implosioni; ed altri danneggiamenti provocati da eventi simili. La Responsabilità Civile invece assicura contro danni a soggetti terzi (RCT) oppure a lavoratori che prestano la loro opera sull’edificio (RCO) e che sono causati da eventi di natura accidentale, connessi al fabbricato o all’utilizzo delle parti comuni.

Alle coperture di base, si possono aggiungere diverse garanzie aggiuntive, tra cui quelle relative a danneggiamenti di pannelli solari o fotovoltaici, a danni idrici determinati dalla rottura di tubi e, inoltre, alla ricerca guasti. Quest’ultima opzione risulta particolarmente utile per coprire i costi connessi alla ricerca di eventuali cause che hanno determinato guasti e relativi danni (un esempio è la tariffa richiesta da un consulente). In località di montagna sarebbe opportuno, invece, tutelarsi da danni derivanti dalle abbondanti nevicate.

I costi annuali di un’assicurazione condominiale

Il premio assicurativo viene calcolato in base a differenti parametri: oltre alla località di ubicazione del condominio, in particolare si tiene conto anche della tipologia della struttura e dello stato di questa, del numero di immobili presenti al suo interno, dell’anno di costruzione e dell’ultima ristrutturazione effettuata, del livello dei massimali (sarebbe opportuno sempre coprire infortuni gravi o addirittura mortali, nel caso), del tipo di copertura e delle eventuali garanzie aggiuntive inserite.

La cifra complessiva viene suddivisa tra i diversi condomini, calcolandola in base ai millesimi degli immobili di proprietà di ciascuno di essi. Comunque, solitamente la media dei costi oscilla tra i 100 e i 200 euro annuali.

L’assicurazione del condominio

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